Giuliano Pisapia e Stefano Boeri

Ieri sono stato all’aperitivo per l’inaugurazione della nuova sede del comitato per Giuliano Pisapia (Sinistra e Libertà), in zona parco Solari. Una piccola sede in un negozio a una sola luce, persone anche interessanti, parecchi commenti anti-PD, un piccolo pupazzetto di Obama, Springsteen con Born in the USA (non ci sono più i comunisti di una volta), tanti Blackberry, nessun iPhone. Ho parlato con una persona del suo staff, indubbiamente in gamba. Mi dice però che il programma sarà più chiaro solo dopo aver vinto le Primarie (quindi ora non è chiaro?). Per quanto riguarda le auto e il traffico, che è la cosa che a me preme di più e su cui costruirei letteralmente una campagna, mi dice che è uno dei punti importanti, ma non ho visto il fuoco negli occhi che avrei voluto. Mi dice anche che l’Ecopass è giusto, e va esteso, ma che non vanno penalizzati solo coloro che non possono comprarsi un’auto nuova. Insomma, se non andare in paradiso almeno andare in auto deve essere un diritto anche del proletariato. Io, modestamente, dissento. Io vorrei un candidato che mi tassa 200 Euro al mese per l’auto. Ovviamente, la venderei.

Poi sono stato all’Arci Bitte di via Watt a un incontro organizzato da 11metri.com con Stefano Boeri (Giuliano Pisapia è già passato di lì; lunedì 18 ottobre ci sarà invece Valerio Onida). La politica della casa, le scuole civiche e le scuole pubbliche, gli stranieri come risorsa per Milano, ecopass e lotta alla doppia fila e piste ciclabili (a dire il vero, questa parte sulla mobilità è stata la meno convincente, e che un urbanista non riconosca il dramma di una città ormai ridotta a parcheggio di automobili a cielo aperto mi sorprende e non poco), e poi ancora il problema cocaina a Milano, e ovviamente l’Expo. Bravo, Boeri. Mi è piaciuto. Mi è sembrato uno concreto e che vuole risolvere i problemi, e che odia chi, come la giunta in carica, diversi di questi problemi ha contribuito a creare. Da notare anche che fa di tutto per smarcarsi dal PD. Ha una sua lista, delle sue persone di fiducia, e non mi sembra il tipo che lascerà che si operi troppo per commissione, scambi di favori e alzate di mano. Il PD lo appoggia ed è felice della cosa, dice, ma non è un candidato del PD.

6 Responses

  1. Paolo 1 October, 2010 / 16:02

    Ciao Max, vedo che piano piano tiri fuori tutte le robe di cui si era parlato l'ultima volta ;-) Io credo che un candidato non possa proporre cose troppo rivoluzionarie. L'importante è avere la sensazione che poi le possa fare. Cioè, se la gente ha la testa piena di merda non è colpa sua e deve comunque convincerla a votarlo. Boeri è anche il "mio candidato" e, se ci pensi bene, il fatto che sia lui che il PD facciano finta di non conoscersi è di per sè una bella garanzia che poi le cose si potranno fare. Boeri è una persona seria e competente. Non deve leccare i piedi a nessuno e se vuole in cinque anni rigira la città come un calzino. Vincerà? Naturalmente no… :-(

  2. Massimo 1 October, 2010 / 16:57

    Ciao Paolo, concordo sul fatto che sembra una persona seria e competente. Penso e spero possa vincere. Certo che avrebbe fatto meglio a partire 2 anni fa, e, secondo me, a essere, invece, esattamente rivoluzionario, che secondo me è quello che devi fare, in una città che è ormai un parcheggio a cielo aperto per automobili e in cui l'Expo come lo vorrebbe o lo avrebbe voluto la Moratti serve solo a fare un enorme regalo ai proprietari dei terreni su cui si dovrebbe (sarebbe dovuto?) svolgere, ovvero Fondazione Fiera Milano e Gruppo Cabassi. Se si è in gamba, mai essere timidi!

  3. Paolo 1 October, 2010 / 20:09

    ma il milanese medio, sempre che si possa ancora dire così, ti sembra particolarmente rivoluzionario?

  4. Massimo 1 October, 2010 / 20:12

    no. Ma il milanese medio, o anche l'italiano medio, se è per questo, neppure avrebbe mai osato pensare di poter entrare in un bar o in un ristorante senza fumo ovunque. E invece è successo, e ne sono felici anche il 90% dei fumatori. Ecco, una volta riconsegnata la città ai cittadini, se mai succederà, diranno tutti: eh, io l'avevo detto, che quelle auto erano una rottura di coglioni!

  5. Paolo 2 October, 2010 / 12:26

    Max, scusa se insisto eh, ma il paragone non regge molto. Prima della Legge 3/2003 i fumatori erano il 22% della popolazione italiana e anche di quella milanese… E poi il messaggio non è mai stato "basta sigarette, smettete di fumare", tanto che marciapiedi, strade e parchi sono pieni di cicche… forse ci hai fatto caso anche tu :) Qui invece diresti al 99% della popolazione "basta scatole di latta in città"… C'è una differenza, non credi? Non vedo come lo si possa ottenere se non con un "colpo di mano"… cioè, non dici niente al momento del voto e solo dopo ti "immoli", sperando che nei restanti anni di mandato la gente capisca. E' l'unico modo, credimi… ;-)

  6. Massimo 2 October, 2010 / 13:42

    Ciao Paolo, ti direi:

    -i fumatori erano, pare, 14 milioni, il che, però, secondo una mia osservazione spannometrica su Milano, vuol dire almeno il 50% di chi frequentava discoteche, pub, discobar etc.

    -anche Veronesi si è immolato, anche se non era stato eletto direttamente. E grazie al cielo che c'è gente che si immola! (invece che fare solo quello che i sondaggi dicono che la gggente vuole).

    -non -99% di auto, ma -50% dei milanesi, e -75% di chi viene da fuori. O, comunque, si vedrà: tu fai pagare, e alzi il prezzo fino a che l'uso scende, ma non troppo (devi incassare ticket).

    -Londra con Livingston ha comprato 1000 nuovi autobus all'anno per, mi pare, 5 anni di fila. Se fai un piano economicamente serio, si trovano di sicuro i soldi che sono necessari.

    -ci sono intere fasce di popolazione che sarebbero a favore di un provvedimento del genere, compreso, non ultimo, chi vorrebbe usare l'auto in una città meno trafficata (spendo e pretendo).

    -è possibile che solo io mi guardi in giro e veda, letteralmente, miliardi di Euro di scatole di latta abbandonati per strada, auto di gente che la usa due volte la settimana?

    -tu non faresti un abbonamento, in una città con metà delle auto, a un servizio di car sharing che ti fa trovare un'auto posteggiata a max 300 m da casa? Che risparmio che sarebbe!

    -anche senza uno illuminato e integerrimo che diventa dittatore assoluto da qui al 2015, un qualche tipo di "colpo di mano" (agire veloce!) è ncessario: i salti non li si fanno mai per piccoli passi.

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