Oddio, non è stata una grande serata. Ero senza aspirina, quindi sono uscito a farmi una caipirinha. Ma: che bello! Uno di quei momenti. Come la prima volta in cui sono entrato alle Poste e mi sono reso conto che non erano più le poste borboniche dell’800. Oppure la vittoria di Romano Prodi nel ’96. Uno di quei momenti in cui, dio bonino, mi sono sentito fin fiero di essere italiano. Certo, adesso dovrò trovare un’altra scusa per non uscire.
Oppure una scusa per uscire. Certo, adesso mi sa proprio che ci penserò due volte prima di andare eventualmente a vivere a Barcelona. No smoking, signor Zapatero.
Giuro che se ne fossi stato sicuro – no, dei contratti con gli italiani io non mi fido – avrei votato Berlusconi nel 2001. Una sola volta basta e avanza, però.

Ok, ma resta il fatto che, salutisticamente parlando, con la caipirinha ti sei fatto più male che se avessi respirato il fumo passivo. Occorre comprendere, perciò, se questa legge serve a tutelare i non fumatori dai danni alla salute o, più semplicemente, dal loro fastidio per il fumo.
certo, come no. primo, non è vero. secondo, ho scelto io di far male a me stesso.