rottamare la televisione

Ah, adesso che siamo al Governo noi e che abbiamo il Ministro blogger sì che cambia tutto! Gentiloni, guardi che noi si intendeva tutt’altra cosa, quando dicevamo di voler rottamare la televisione. 40 milioni di euro di contributi perchè gli italiani si comprino una televisione digitale. Un provvedimento all’altezza di quelli del Governo Berlusconi. 40 milioni di euro, ovvero un decimo dell’indennizzo che chiede il Ministero della Difesa per liberare le frequenze che attualmente usano loro e che servirebbero per il wimax. Ma chissenefrega del wimax. Cosa se ne deve fare del wimax una gerontocrazia come la nostra? Ha detto bene bistecca sui commenti sul blog di Mantellini…

Io non capisco la vostra sorpresa. E’ normale che per una classe politica di ultra-settantenni il futuro e il massimo dell’innovazione a cui riescono a pensare stia nella televisione e nel telefono, cioè in invenzioni che hanno rispettivamente cinquanta e cent’anni: sono le uniche che capiscono, anzi, che possono capire…

[via Aghenor, Mantellini]

11 Responses

  1. prostata 3 November, 2006 / 19:21

    Gentiloni non mi sembra così vecchio, vabbé. A me farebbe comodo sinceramente, per quanto convenga che non sia certo tra le urgenze del Paese. Penso che all’Unione convenga che si diffonda il digitale, così, con tanti canali che si contendono la torta (soprattutto dell’informazione), il peso delle TV di Berlusconi sarà minore.

  2. Massimo Moruzzi 3 November, 2006 / 20:09

    ma chi le farà, ste televisioni? e che programmi faranno, su queste televisioni? e chi le guarderà?
    magari sbaglio, ma a me sembra di nuovo la storia dei 10 portali tutti uguali e dei cento talenti…

  3. enrico sanseverino 4 November, 2006 / 09:46

    quoto in pieno: io per offrire il wi-fi gratis ai miei clienti ho dovuto sopportare vessazioni medievali, e mi è anche andata bene che il funzionario decerebrato del ministero delle comunicazioni ha interpretato la nuova delirante legge a mio favore, sennò dovevo fare capolino dall’ufficio 24 ore su 24 ed annotarmi (non ridete) nome, cognome, ip, ora di inizio collegamento, ora di fine collegamento del mio cliente….
    devo essere sincero, per la prima volta nella mia vita inizio ad essere stanco davvero di questo paese: e per quanto riguarda le fottutissime televisioni digitali, ma chi se ne fotte di una tecnologia già morta?

  4. enrico sanseverino 4 November, 2006 / 09:52

    p.s davvero un bel sito, ma se posso dare un piccolo suggerimento aggiungerei un file .ico accanto all’indirizzo: è così carino un pò di colore nelle cartelle dei preferiti, e così triste il foglietto bianco….:-)

  5. enrico sanseverino 4 November, 2006 / 10:10

    l’iconcina accanto all’indirizzo, la puoi creare anche tu come ho fatto io con iconart che è freeware o da qualche amico bravo con microangelo: secondo me è importante.
    p.s. saluti dall’iraq ! se non ci fossimo noi come fareste, non so…..

  6. Massimo Moruzzi 4 November, 2006 / 10:44

    sì, l’iconcina mi servirebbe per fare più branding, in effetti :-)
    per il mio post : è criticabilissimo, ma secondo me sono molto più criticabili sia l’uscita del Ministro Amato e il suo paragone con il Far west, sia il modo in cui si spendono i soldi pubblici, in Iraq oppure a pioggia su progetti mastodontici e senza senso con la Cassa del Mezzogiorno invece di darli poco alla volta solo ai piccoli che dimostrano di aver voglia di fare e di saper fare.

  7. enrico sanseverino 4 November, 2006 / 11:33

    Nessun aiuto neanche ai piccoli : gli aiuti creano solo distorsioni, corruzione e favoritismi. Molto meglio una imposizione fiscale e contributiva differenziata per un periodo limitato; basterebbe seguire l’esempio dell’Irlanda….:-)
    Il fatto è che se mettiamo meccanismi automatici, l’assessore regio/provi/comunale la sua clientela come se la fa?
    Io per questo amo internet, perchè mi piace il senso di community fra simili, e quel tanto di sana meritocrazia per cui se il tuo blog/sito/servizio è palloso, semplicemente non va…

  8. Massimo Moruzzi 4 November, 2006 / 12:37

    non so come funzionano le cose in Irlanda, ma sì, da noi il nocciolo del problema è duplice:
    a) le clientele
    b) l’idea che bisogna “creare lavoro”.
    Prova ad andare a vedere se in Paesi con poca forza lavoro e un’economia in crescita, tipo Irlanda, Svezia o, ancora più, Estonia (1,5 milioni di abitanti) c’è gente che vuole “dare qualcosa da fare” ai propri cittadini, magari roba inutile e che rende la vita più difficile per gli altri, per giunta. Là succede tutto il contrario. Là si vuole risparmiare forza lavoro. E la relazione di causalità è duplice: non è così solo perchè le loro economie sono in crescita; è, al ocntrario, anche vero che le loro economie sono in crescita perchè è così.

  9. prostata 4 November, 2006 / 14:41

    Massimo, a me sembra che in Ammeriga di televisioni ce ne siano un sacco, e la ggente non si faccia certo pregare a farle/vederle. Dite che noi moriremo con i soliti quattro canali generalisti più Sky? Mmm… Forse può andare bene ai vecchietti di adesso…

  10. Massimo Moruzzi 4 November, 2006 / 14:49

    69 channels and nothin’ on, come cantava già 10 anni fa Bruce Springsteen. Vediamola così: chi non si fa pregare negli USA? Quali fasce di età? E fra 5 anni? La TV è morta, e anche MTV non sta tanto bene…
    Non solo: con 100 canali, come fai a “colpire” tutti con i tuoi spot? Quando gioca la nazionale; il Superbowl; le Olimpiadi; e poi? Mentre Google mi sembra abbia inventato un sistema “diffuso” con Adsense.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *