Quello che la sinistra non ha capito

Quello che la sinistra non ha capito é che non é cool incentivare la concorrenza sul Milano-Napoli in alta velocità. Sarebbe molto più cool fare un cul così al monopolista che ha eliminato gli InterCity – 15 anni fa si viaggiava molto meglio di oggi! – e che tratta i treni pendolari come fossero carri bestiame. Quello che la sinistra non ha capito è che, passati i tempi in cui si usava – tutti, non solo la sinistra! – il pubblico per piazzare amici e conoscenti, o per “dare lavoro”, o per provare ad appianare le differenze fra regioni ricche e regioni meno ricche, il futuro non è il privato, perchè al privato non fotte un cazzo del servizio pubblico. Quello che la sinistra non ha capito è che forse, tutto sommato, questo Paese è meno scemo di quello che si pensa, e capisce o potrebbe capire, con un po’ di sforzo, che l’intervento pubblico è fondamentale, non per fare i panettoni di Stato con l’IRI, ma per garantire servizi in tutti quei campi, dalla sanità alla scuola, all’acqua, al trasporto pubblico, in cui vi è in effetti un risparmio per i cittadini se i servizi li offre uno Stato efficiente invece che un privato che mira, giustamente, al profitto. Quello che la sinistra – la Camusso, in particolare! – non ha capito è che non si può imporre alle aziende che siano loro a garantire un lavoro a vita ai dipendenti, e che questo tipo di assicurazione, di nuovo, è più razionale e meno costosa se la fa uno Stato efficiente (flexicurity). Quello che la sinistra non ha capito è che il mantra del futuro non è meno Stato in assoluto, ma meno Stato dove non ha senso, e meno corruzione, meno intrallazzi, meno ruberie e meno politici – compresi politici di sinistra! – infiltrati nel pubblico (e nel privato).

ah, la rivoluzione via Twitter!

Non esiste e non può esistere, ci dice Malcolm Gladwell. Di sicuro non c’è stata in Iran, che i tweet erano tutti in inglese e non in farsi e arrivavano dalla California. Ma c’è di peggio. Twitter opera censure. Pare che abbiano eliminato dalle classifiche l’hashtag #GodIsNotGreat, salito in seguito alla scomparsa di Christopher Hitchens, autore di un libro con quel titolo, perché i creduloni cristiani americani si sono messi a protestare e a minacciare violenze. Come in Iran, quello sì. Tali e quali.

Innovation or growth

Are Monti’s measures lacking in innovation or growth? And aren’t the two largely one against the other? We (the rich countries in general, I mean) can’t grow forever, can we? For example, if we found a way to be happy with fewer “things”, or to grow our own veggies, cook our own meals, get sick less, take care of our own elderly people, stop drinking water in plastic bottles, ride our bikes more instead of sitting in cars that travel at the same speed or cut waste and improve energy efficiency, we would actually be diminishing our GPD. And would that be a bad thing? Really??

Disconnect

Forse sono io che non capisco. Si continua a parlare di quando andranno in pensione i ‘giovani’, che poi in questo Paese di vecchi rincoglioniti vuol dire gli under 40. Mai, visto quanto stanno lavorando ora. Se potessi, ovviamente non verserei una sola lira all’INPS. Vedo che ci sono gli sconti per gli Over 65. Vent’anni fa magari aveva senso. Ma oggi che cazzo, vuoi pure fare lo sconto alla generazione che ha portato via anche le posate e ha lasciato il Paese in mutande? Oggi in autobus ho sentito di non ho ben capito quale sconto ATM per chi ha 5 o più figli. Ma cazzo, se fai 5 figli sei ricco. O se no sei un pirla. E allora ti attacchi, e la prossima volta impari a usare il goldone.