Walter ti ama

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Walter – waltr per chi di voi è 2.0ti ama !
Se vuoi dirci cosa fa o farà Walter per te, scrivilo nei commenti ! :-)

28 febbraio 2008 -- 10 commenti

o concerto foi muito bom

anche i miei ospiti e relativi amici e compagne, Giulio, Red, Antonio e Francesco (in incognito, ma perchè? porque no!) and my sister sembrano aver gradito sia il concerto sia il Frida Café [foto].
Sì, loro sono i Selton e il loro cd è banana à milanesa (come la cotoletta, ma sono brasiliani).

28 febbraio 2008 -- 8 commenti

largo ai giovani (raccomandati)

Anche questa di Marianna Madia nel PD – per tacere di tutti gli altri e nuovi figli di – è, purtroppo, una “storia italiana”. Giovane, donna, bellina, biondina e designata dal PCUS. Yes they can.

27 febbraio 2008 -- 4 commenti

Eighties

FameEye Of The TigerRocky 3LA Lakers 1982FlashdanceBreakin’Carl Lewis.

27 febbraio 2008 -- 0 commenti

Air Padania (sic)

Com’è possibile che la Catalunya abbia quella che è, di fatto, quasi una propria compagnia di bandiera (low cost, come ha senso che sia oggi: Vueling); e che la Slovacchia, ceduti gli aerei a Czech Airlines dopo la separazione di velluto, abbia fatto altrettanto (SkyEurope). E che, viceversa, la “Padania”, con una delle economie più grandi del continente, con i suoi famosi 300.000 bergamaschi armati (che però volano da Berghèm con Ryanair, non con Air Orobia) e con tutto quel revanscismo atavico-cattolico mischiato a un non proprio scozzesissimo grido di frìdum non sia in grado di riprendersi Malpensa con un proprio piccolo grande attore, lasciando Alitalia e Fiumicino al proprio destino?

26 febbraio 2008 -- 0 commenti

la panzana dei social network

E’ da due mesi che vorrei scrivere questo post e non ho voluto trovare il tempo, ma questo post di Vanz ha fatto scattare the urgency of now, come direbbe il mio candidato presidente preferito…

Quindi: i social network sono una grande panzana. Salvato LinkedIn, che talvolta può essere utile, gli altri non sono altro che luoghi in cui con una certa fatica – fai login, invita, accetta gli inviti etc. – ammassi amici e contatti più o meno conosciuti per scopi a me francamente misconosciuti (soprattutto se è vero, come penso proprio sia tristemente vero, il punto 3) del post di Vanz).

Prima su Friendster (tuttora il sito numero 1 nelle Filippine, secondo Alexa), poi su MySpace (terzo negli USA dopo Google e Yahoo! e forte soprattutto fra rocker, ribelli, reclute di basso livello dell’esercito e le classi meno agiate, mentre i ragazzi più ricchi e che studiano e i livelli più alti dell’esercito usano Facebook), ora su Facebook (numero 5 negli USA, numero 1 in Norvegia e numero 2 in UK) e domani chissà; in Brasile su Orkut (numero 1 assoluto, davanti a Google), in Russia sul clone totale di Facebook Vkontakte (numero 1), in Estonia su Rate (numero 1), in
Irlanda su Bebo (numero 3), in Portogallo, Tailandia e Repubblica Dominicana su Hi5 (numero 1). Questi cosiddetti social network sono posti dove devi esserci. Ci vanno tutti i tuoi amici e ci devi andare anche tu. Per far cosa? Boh, non lo so proprio, non chiedere a me.

A parere di chi scrive, Facebook era l’eccezione che confermava la regola: negli USA, Facebook era utile. Per chi faceva l’Università o stava per iscriversi all’Università, Facebook in effetti avrebbe potuto avere valore. Poi lo scorso anno per rincorrere MySpace hanno aperto il sito che era un sito di soli studenti a tutti, e infine lanciato f8, la loro piattaforma, quella che qualcuno ha paragonato a Windows, nel senso che una volta i programmi li dovevi scrivere per Windows (oggi: sul web) e da quello momento, su e per Facebook (the new AOL). La cosiddetta piattaforma, tanto per essere chiari, è quella che ci ha dato i vampiri e tutte quelle app a cui ti iscrivi, fai test intelligenti tipo: quanto sei finlandese? – e poi devi invitare almeno 20 amici a fare lo stesso test se vuoi vedere i tuoi risultati…

Ora, io sono abbastanza asociale e su Facebook ho solo 57 amici, compresi un paio di 17enni e 18enni che frequentano la High School che ho frequentato io negli USA e che fumano un po’ troppa erba e mi hanno preso per uno di loro. A cosa mi servono, per così dire, o a cosa ci serve il fatto di essere linkati, io ancora non l’ho capito. Per contro, vedo altri strumenti per i quali un elemento di socialità è potenzialmente molto più interessante: su Flickr e YouTube, potrei vedere le foto o i video dei miei amici, o le foto o i video che amano, o che mi vogliono segnalare senza mandarmi una email ogni volta. Purtroppo, non ho amici su Flickr e ho solo due amici su YouTube. Peccato. Su del.icio.us, potrei condividere i miei bookmark non solo con tutti i miei amici, ma anche con n diversi gruppi, tipo gli amici interisti, quelli appassionati di sci, e poi con un certo gruppo di lavoro etc. – ma su del.icio.us ho solo due fan, e non so neanche chi siano. Su Digg, potrei vedere cosa leggono e apprezzano n miei amici, e cosa mi consigliano, o cosa mi consiglia di leggere Digg in base a cosa mi è piaciuto che è piaciuto anche a certi miei amici. Purtroppo, su Digg ho un solo amico, anche se è uno che conta: Barack Obama. E tu, quanti amici hai su queste web-app che sono o potrebbero essere molto più sociali dei cosiddetti social network?

26 febbraio 2008 -- 33 commenti

teatro

A volte penso che le sfilate di moda siano il teatro dei nostri tempi. Discutibili fin che vuoi, come pure molta della ‘musica’ che le accompagna. Ma se questa passa per ‘arte’, ed è ‘arte’ anche questa; se la nostra idea di ‘ballare’ è The Grid di MTV; se la nostra idea di ‘esercizio fisico’ è un idiota body building che crea corpi tutti uguali e insignificanti; se la nostra idea di ‘mobilità’ è essere tutti in fila in auto tutte le mattine; e le sere; e i weekend; se penso che ‘teatro’ – e anche ‘giornalismo’ – che parlano dei nostri tempi ce n’è ben poco; allora, non ci vedo più nulla di strano.

p.s.
Come? Parlare di Internet? Mah, è un’idea. Se mi pagano. Sto cercando di convincere qualcuno :)

26 febbraio 2008 -- 0 commenti

milanese

Salgo in metro, mi vedo due modelline giovani giovani, semi-addormantate l’una sull’altra, ma proprio tenerissime – da foto. Una un po’ emaciata, una un po’ incazzata. Ne sale una terza, più grandicella. Un saluto. Due fermate. Un bacino. Scende. Guardo le due. Belle? Mah, una sì, l’altra mica tanto. Minorenni? Può essere. Stanchissime. Eh, sì, lo so, sei scettica, tu che le guardi male. Sarà mica un lavoro, quello lì. Tu che sembri uscita da un episodio di Sex and the city. Tu, culona vestita tutta firmata. Tu che farai la product manager e devi rendere sexy chissà quale prodotto noioso – e chissà come farai a renderlo sexy e accattivante, che te non ti ciulerebbe nessuno.

Mi chiedo: è davvero la moda la faccia superficiale di questa città? Quale ‘moda’? Due diciottenni o meno che vengono da chissà dove per lavorare o tu tutta firmata che le guardi sprezzante?

25 febbraio 2008 -- 0 commenti

i Selton

Mercoledì sera sarò al Frida Café all’Isola a sentire i Selton. I Selton sono 4 ragazzi brasiliani di Porto Alegre che hanno iniziato a suonare cover dei Beatles a Barcelona a Parc Guell.

Scoperti da Fabio Volo e lanciati in radio, sono stati invitati a Milano dove hanno iniziato a cantare canzoni di Fo, Jannacci e Cochi e Renato, metà in portoghese, metà in italiano. Sono bravissimi, dei veri artisti da strada. Qui li puoi ascoltare su cd. Vieni?

25 febbraio 2008 -- 24 commenti

madre e figlia

Al bar a prendere un caffé, fuori Milano. Entrambe con la stessa borsa di Louis Vuitton. La figlia, 18 anni, 20 al massimo, con atteggiamenti da donna studiata. What’s wrong with this country?

Che non nascano alte 1.80 deve essere il dna, ma quando vedi queste cose, capisci che il resto è un (grave) problema di testa…

25 febbraio 2008 -- 8 commenti