dopo 12 ore di viagio venerdi’ ho raggiunto… Rimini. il mitico Morro de Sao Paolo altro non e’ che una colonia italiana – nonche’ una specie di club Med a cielo aperto. E il mare non e’ neppure granche’, anzi. La mia idea era di andare a zonzo sulla costa di Bahia. cio’ che non sapevo era che per fare 150 km ci potessero volere 3 ore e mezza, che piove tutti i giorni e che Valença dove pensavo di dormire fosse cosi’ brutta. E’ un vero peccato che tutte le guide di viaggi siano scritte da sinistrorsi che vedono cose simpatiche e tipiche dove invece sono solo brutte e a volte pericolose. Cosi’ sono andato a dormire al Morro, ieri ho preso acqua e una bella insolazione al mio primo giorno in spiaggia dopo 10 giorni di Brasile e oggi l’aliscaf(in)o per Salvador e poi un autobus per l’aeroporto. Ho cambiato i miei piani, deciso che ne avevo abbastanza di Bahia e dell’odore dell’acaraje’ e fra un paio d’ore parto per Recife dove raggiungero’ dei francesi che ho conosciuto a Salvador. da li’ andremo fino a Natal, che qualcuno mi dice essere super, e altri un puttanaio a cielo aperto. Vedremo. Intanto, altre due parole su Salvador. E’ davvero pieno di polizia. Oggi ho deciso di non fare il cagasotto e di prendere l’autobus e non il taxi dal centro verso l’aeroporto. Di giorno, vale la pena. E’ un’ora di viaggio confortevole lungo le mitiche spiaggie di Salvador che in effetti non sono davvero niente di che, senza contare che di sera devono essere davvero pericolosi. Salvador vale una giornata e mezzo – al massimo due notti. Un giro in taxi verso la penisola di Bonfim, due passi e una serata al Pelourinho, e via. L’unica cosa super sono le scuole di capoeira. Vai in una delle scuole di cui nelle guide, e chiedi gentilmente se ti lasciano assistere a un allenamento – e lascia perdere quelli che fanno capoeira al Mercado Modelo che sono dei clown da circo. Ultima cosa negativa: Salvador e Bahia dovrebbero essere il cuore nero del Brasile, un Paese che e’ il secondo Paese nero al mondo per popolazione dopo la Nigeria. ebbene, non solo la citta’ potrebbe davvero sembrare Lagos, Nigeria… ma all’aeroporto tutte le standiste, dalle banche, alle compagnie aeree all’ufficio del turismo sono… bianche! Faccio qualche giorno al nord, poi torno a Rio gli ultimi tre giorni.
Month: August 2004
Hotel California
sono ancora a Lençois, e bloccato – niente autobus, you can check out but you can never leave – fino a venerdi. ci sarebbe un autobus giovedi sera, ma pare che viaggiando la notte ci sia il rischio di assalti al pullman come nel far west. in teoria ho deciso un’ora fa di partire e di andare verso sud come previsto, verso Valença e poi Porto Seguro. Ma pare che o piovera’, e/o fara’ molto umido. Insomma, si sta meglio a Milano. quasi quasi rimango qui anche venerdi’ notte – pare si balli in strada – e sabato vado a Salvador e poi prendo un volo per Natal, dove il clima e’ perfetto, sole e secco, e la gente, pare, molto simpatica.
Ferragosto
Oh, questo è il Brasile che mi piace! Ho mollato Salvador. Molto bella la pousada di Zelina e Jean-Paul, un po’ meno Salvador, perché il Pelourinho è una tourist trap, e ho avuto incontri non super. Dopo 7 o più ore di viaggio sono a Lençois, bellissima cittadina di montagna dell’ínterno da cui andare a fare un po’ di trekking. Sulla costa è prevista pioggia continua per altri 5 giorni e mi ero un po’ rotto di prendere acqua…
Ciao.it…
C’era una volta il portale di casa Fiat, ciaoweb. Nel 2000 ciaoweb comprò il dominio ciao.it da una piccola società della zona nord-milano. Quelli di ciao|com offrirono, pare, 25.000 euro ma non furono neppure degnati di una risposta. Un bel giorno Fiat si stancò e il pacco ciaoweb fu venduto ad Hachette-Rusconi. Che cosa esattamente fu venduto non mi è mai stato chiaro. Si sarà trattato di plusvalenze di stile calcistico, immagino. Incredibile ma vero, poco tempo fa ciao|com ha comprato www.ciao.it. Per 35 euro.
Pare che quelli di ciaoweb si siano dimenticati di rinnovare il nome a dominio.
