Finisce non appena l’ufficio relazioni esterne alza il telefono e fa notare al giornale che l’azienda di cui stanno parlando male è un loro investitore pubblicitario? Zoro segnala che Dolce&Gabbana è stata condannata in Francia per contraffazione. Zoro segnala un link a un articolo su corriere.it. Ma non c’è più nulla, a quella pagina. Leggi la notizia su Le Figaro, che è un giornale serio.
Ah, già che ci siamo. Sceso il Silvio, siamo risaliti fino al 40esimo posto (+2) nella classifica dei Paesi con una stampa più libera. Subito dietro a Panama, insomma. Ma ben davanti al Paese che esporta la democrazia, vergognosamente 53esimo.
Ah, per l’italiano puttaniere-in-trasferta: guarda la classifica. 5° posto: Repubblica Ceca. 6° Estonia. 8° Slovacchia. 10° a pari merito: Ungheria e Lettonia. La libertà di stampa è necessaria al buongoverno, e il buongoverno al successo di un Paese.
Credimi: fra 20 anni verranno in Italia a scoparsi tua figlia per 50 euro. E sarà solo giusto.
13 Responses
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Eh, io giá mi scopo le vostre sorelle…
Per fortuna ho un maschio!!
grande Giordano. Hai ragione, che cazzo aspetti 20 anni a fare? :-)
E sarà solo giusto…
(mi unisco achinon ha sorelle)
no, ma non sono le sorelle, a essere a rischio (fra 20 anni chi se le scopa più?). Sono le nostre (eventualissime, nel mio caso) future figlie.
A proposito di libertà di stampa, come mai tutti i giornali titolano oggi “Prodi e la mogli spiati” e poi in fondo all’articolo si scopre che anche Berlusconi è stato spiato insieme a molti altri?
Non vi sembra un distorcere la realtà?
Beh, va da se che, appena compiono 16 anni, mollo le vostre sorelle in mezzo a una strada e comincio a scoparmi le vostre figlie.
Emergenza spionaggio: In Italia ci sono talmente tante spie, che nella redazione di Libero, lunico giornalista lhanno rapito con un aereo
però. c’entra molto col post, devo dire…
Quella classifica è una buffonata, almeno per l’Italia, misura la libertà di stampa come viene vissuta dai giornali del paese. Ovvero in italia viene considerata la libertà di stampa nel Paese, come percepita attraverso le pagine di un solo giornale, Repubblica.
Chissà perché la situazione nel 2006 migliora.
Invece date, tanto per fare un esempio, un’occhiata all’articolo della finanziaria che scioglie i cda di tutti gli enti non economici, dalla Croce Rossa all’Unione Italiana Ciechi, chiedendo alla Presidenza del Consiglio ed ai ministeri competenti di nominare i nuovi responsabili. Vi pare un’operazione trasparente questa? io lo chiamerei desiderio di sistemare tanti amichetti….
(ad es. leggete qui http://www.crisesto.org/dblog/articolo.asp?articolo=126)
anche questo…
votiScritto da cristinagiusto 22 minuti fa
Le sentenze non siano allora piu’ emanate in nome del Popolo italiano ,che deve vigilare sulluso che i giudici fanno del suo nome!” Diffidiamo AGCOM dal ricorso selettivo rischio spettacolarizzazione giustizia!La presidente Comitato Internazionale diritti umani ,prof Yasmin von Hohenstaufen , in merito a censure dellAGCOM , sul caso De Magistris- Santoro, denuncia allAja e a Strasburgo un ulteriore attentato ai diritti fondamentali delluomo , attraverso intimidazioni e censure a giudici e giornalisti ,sulla liberta di stampa ed espressione e sulla trasparenza della comunicazione, in quanto si vuole escludere il popolo dal controllo democratico della trasparenza sulla giustizia ! (Europress)
votiScritto da cristinagiusto 28 minuti fa
Yasmin von Hohenstaufen ,presidente di Free Press Association, ricorda che la nomina lAgcom e di per se stessa soggetta al legittimo sospetto che le decisioni “siano risultante algebrica di baratti.”Non vogliamo politici ,ma grandi Saggi allAgcom! (europress)
votiScritto da cristinagiusto 33 minuti fa
Denunciato Agcom :intimidisce liberta’ di stampa :Presidente Calabro ,se ha coraggio, faccia passare in Tv il comunicato Ucle e dei terremotati Marche sulla incompatibilita di DAmbrosio quale accusatore di de Magistris, e poi ha diritto di sentenziare ! “
v
Forse l’oscenita’ e’ la banda di termiti che ha stretto gia’, in una morsa ,il Sud , per regalarlo alla mafia .E’ questo che emerge anche dal servizio di Peter Gomez sull’Espresso a pag.60 del 6/3/08.
Ma e’ osceno anche pensare di vivere di rendita della spedizione dei mille che fu proprio come la caduta del muro di Berlino. Nessuno toglie il merito a coloro che hanno collaborato a rimuovere il muro, ma il rimedio e’ spesso peggiore dei mali.Si e’ aperto il mercato degli schiavi , la tratta delle donne e bambini dell’Est, la corruzione e depravazione morale l’imperversare della mafia internazionale.Il vero problema non e’ tanto la devolution , ma la scissione del sud dalla mafia, ndrangheta e camorra.Gli attuali sistemi politici e del voto , sono piu’ o meno omogenei e sottomettono la politica alla mafia .L’unica speranza e’ che coloro che provengono gia’ da un retroterra di leadership storica , possano ottenere un consenso , rompendo i giochi.L’ideale sarebbe una devolution di estrema sinistra (Bertinotti)con a capo FEDERICO II (princess Yasmin)ED IL BORBONE(prince Carlo) IN VERSIONE TREMILA. Il solo Borbone non avrebbe il quorum perche’ il Sud ama troppo la spiritualita’ universale di Federico II, per ottenere una felicita’ composta ed elegante.