Sono sconvolto da parecchie cose del Brasile, direi quasi sempre in positivo. La cosa che più mi sconvolge è che i brasiliani sono estremamente tranquilli. Non ho ancora sentito una persona urlare, al telefonino parlano a voce bassissima – sembra quasi di essere a Parigi – e il clacson lo suonano solo per avvertirti che stanno per tirarti sotto. In questo Paese non rompono le balle neppure i bambini. Un’ora fa ero in cima al Corcovado. Ho comprato il biglietto, ha iniziato a piovere, poi a diluviare e ora che eravamo su non si vedeva… un cristo. Letteralmente. Sarà alto 20 piani, e si faceva fatica a vederlo tutto. Poi sotto la pioggia e al freddo – 15 gradi, cazzo! – ad aspettare il treno del ritorno. Ci saranno stati 20 bambini di tutte le età e di tutti i colori – e non uno che frignava.
Month: January 2004
Linux estao connectado
100 Mbps? Hanno Fastweb? Beati loro. Sono a Paraty, 4 ore da Rio, in mezzo alla mata atlantica. Sul mare, pero’. Piove, come al solito, e qui l’umidita deve essere del 1000 per cento. Se non arrivano le zanzare giganti pero’ non deve essere male. Paraty e’ una citta’ coloniale ora abbastanza da vip carioca e paulisti. Se proprio vuoi mostare la tua nuova borsetta di Prada e usare la videocamera da 1000 euro qui lo pui fare senza problemi. Intanto, alla stazione degli autobus sono appena arrivati gli uomini di ritorno dal lavoro. Incredibile, gente con in braccio 5 caschi di banane e altri con legna da ardere! Adeus.
Todo bem
Oi, qui tutto bene. Copacabana e Ipanema sono tranquillissime e vive.
Niente sole ma mi sono gia’ scottato, pirla che sono. Non capisco una mazza ma a parte questo e’ una figata. Jet lag ? Nao, obrigado. Sono arrivato alle 6 di mattina, andato a letto all’una dopo essere stato in giro tutto il giorno. a+
