Bella e abbronzata

Un’altra bella e abbronzata; un’altra non afro-americana, a meno che basti essere nati là e, appunto, essere abbronzati. Figlia di un nuovo mondo, sua madre nata in India, suo padre in Giamaica, ma senza aver risolto un problema lungo quattro secoli. Un’altra figlia di gente che ha studiato, la mamma scienziata, impegnata nella ricerca contro il cancro, e il papà professore di economia a Stanford. Il giorno in cui dovesse vincere o almeno essere candidata a presidente o a vice una nera nera, come Martin Luther King o Jesse Jackson, o il figlio di due neri nati là e magari anche della subcultura del ghetto ma che fosse riuscito ad andare a Harvard o Yale invece di puntare a diventare rapper o cestista, cioè mai, allora forse mi potranno far credere di essere il Paese che dicono di essere.

Grave anche l’errore di Biden di dire cinque mesi fa che avrebbe scelto “una donna”. Può anche essere che avesse già scelto la Harris, ma a causa di questa gaffe a qualcuno sarà sicuramente venuto il dubbio che la Harris fosse la donna ma non necessariamente la persona più preparata, o anche solo preferita da Biden per la posizione.

Per novembre, in ogni caso, non mi pare una cattiva scelta e dovrebbero farcela.

Definition of Social Media

This is my bullshit-free definition of social media:

Web properties that amass a ton of users — ideally in the hundreds of millions, track their every move on the platform and give advertisers the opportunity to target them with sponsored posts right in the feed.

It doesn’t matter how users entertain themselves: with memes and photos of cats, keeping contact with long-lost friends and crushes, fighting about politics while trying to sound smart, with sexy photos of themselves, by self-aggrandizing or watching funny videos.

Nor does it really matter whether they are connected to people they know, in which case one should be speaking of social networks, or just with people they find interesting or sexy, celebrities or authorites in a field or just with more of the same funny, dumb videos.

All that matters is that there’s a proprietary platform, free or cheap user-generated bullshit (UGB), a ton of users, serious tracking, an in-house targeting system and the possibility to advertise right in the middle of the feed, or do what they call native advertising.

I Millennial non esistono

E grazie al cazzo, mi dirai. Questa del definire le generazioni è una sega mentale da markettari, da americani e da genitori — ovvero da tre categorie con un’altissima percentuale di cerebrolesi. Quelli di BBH hanno deciso di fare a pezzi questa cagata.

Per prima cosa, nel Regno Unito vi sono ben 78 mila “millennial”, diciamo nati nel 1980, che hanno figli “millennial”, nati al più tardi nel 1996. Forse invece di queste stronzate dovrebbero insegnare a scuola come si usa un preservativo, come fanno nei Paesi Bassi.

Negli USA ci sono 72 milioni di “millennial”, cioè più della popolazione del Regno Unito. Vivono in 4 fusi orari diversi, e in un Paese che non è un Paese ma diversi Paesi. Pensare che abbiano qualcosa in comune oltre alla data di nascita secondo me è da dementi.

Group Cohesion Score

Quanto sono coesi i Paesi? Chiedi alle persone come la pensano riguardo a ben 419 dichiarazioni più o meno profonde, fai la media delle opinioni maggioritarie (concordo; non concordo; neutro; non lo so) e il punteggio per il Regno Unito è 48,7.

Immagino che in alcuni Paesi sia più alto — direi ad esempio in Paesi piccoli che sono nazioni da tanto tempo e con poca immigrazione, tipo Portogallo, Danimarca o Slovenia.

Per i lettori del Financial Times, il punteggio è 57; per The Guardian 54,1; per The Times 53,5. I lettori di The Sun, invece, hanno meno in comune dei cittadini del Regno Unito. Il giornale lo comprano solo per le foto delle tette e per fare la schiscetta con fish ‘n’ chips.

E i “Millennial”?

L’indice di coesione dei “millennial” è appena più alto di quello britannico in generale. La cosidetta Gen Z non è per nulla più coesa dell’intero Paese nel suo insieme. E tutte e quattro le “generazioni” del dopoguerra hanno meno in comune di chi usa il filo interdentale.

C’era una volta la pubblicità

C’era una volta la pubblicità, e serviva a far conoscere i propri prodotti.
Oggi, in un’epoca di inutili banner targettizzati, pare non funzioni più così.

Microsoft, a sentire questo delirante articolo, dovrebbe comprare TikTok non tanto perché è un business eccezionale, ammesso e non concesso che lo sia, bensì perché…

The most obvious answer is that by purchasing TikTok, Microsoft will be able to tap into a new generation of consumers.

Se solo tutti questi ggiovani sapessero che il proprietario della piattaforma sulla quale si esibiscono i loro artisti preferiti è Microsoft, correrebbero tutti a comprare Office.

Non fa una piega.

Ancora contro Hillary?

Trump non ha nessuna possibilità di vincere a novembre se è vero, come è vero, che i suoi sostenitori se la stanno tuttora prendendo più con Hillary che con Biden.

Ovviamente, se vuoi puoi sostenere che ce l’abbiano con Hillary solo perché è una donna. Anche se, in realtà, i Repubblicani hanno sempre odiato anche Bill.

E anche un nero non nero, non figlio di afro-americani e così moderato che negli anni ’60 sarebbe stato un Repubblicano. Se non fosse stato abbronzato.

Teoria per teoria, la mia è che odiassero Hillary, e i Clinton tutti, e che Trump sia solo stato bravo ad accendere la miccia. Come la pubblicità del Cornetto Algida a giugno.

E che abbia fatto malissimo Hillary a volersi candidare, sapendo che le cose stavano così. Anche se non avesse avuto colpa di questa antipatia, il che è tutto da dimostrare.

A novembre ci renderemo conto dei limiti della pubblicità. Provare a presentare Biden come un pericoloso marxista è come voler vendere ghiaccioli fuori stagione.

Cancellare tutto

La squadra di football americano di Washington non si chiamerà più Redskins.

Come mai? Perché è un’offesa agli indiani d’America.

In verità, pare che non freghi un cazzo a nessuno, incluso ai nativi.

Ma i campioni del politically correct si offendono anche per cose per le quali non si offendono coloro che in teoria dovrebbero sentirsi offesi.

L’iper-sensibilità, spero che questo sia chiaro, è una delle malattie contemporanee.

Cancellare bene, cancellare tutto

Chi sarà il prossimo?

Una vagonata di università americane hanno dato alle loro squadre sportive nomi presi dagli indiani a cui furono sottratte le terre con la violenza o la lingua biforcuta.

Ora vogliono cancellare tutto. Restituire le terre? Non se ne parla. Impegnare l’1% del PIL per ridare una dignità, un futuro e condizioni di vita decorose agli eredi di Toro Seduto? Non scherziamo. Cambiare i nomi alle squadre di basket, baseball e fottball, eliminando così ogni riferimento a chi c’era prima? Ecco, sì, questa cagata la faranno di sicuro.

Ascoltiamo ancora un po’ di Bill Maher: New Rule: White Shame.