Eutopía

La gracia del pensamiento utópico se puede localizar, como ya debéis saber, en la u. La u de u-topos: sin lugar. Las utopías nacen en la mente de algún ilustrado/iluminado que las suele ofrecer al comité central o al ministerio de las colonias para su inmediata aplicación. Entonces un ejército de médicos, ingenieros, comisarios y soldados intenta que esa idea sin lugar (u) encuentre cualquier solar donde aplicarse (topos). Esta técnica, claramente ligada a la modernidad, considera que cualquier terreno es bueno para aplicar una utopía. Tanto de si el terreno el llano o escarpado, si es secano o regadío.

Por eso mucho seguidores de las izquierdas vigésimas (del siglo XX) se encuentran tan poco a gusto con el catalanismo. El catalanismo es esencialmente antiutópico. Y lo es porque no parte de una idea pura, buena y eterna que se pueda aplicar en cualquier sociedad y clima del mundo, sino que aparece en un pequeño lugar concreto con la aspiración de conformar una comunidad que pueda vivir de acuerdo a unas leyes e ideas razonablemente justas para la especificidad espacio temporal que supone el Principado de Cataluña.

El catalanismo político en su versíon actual, la republicana independentista, aspiran a algo mucho más proprio de la cultura política de nuestro siglo que de las utopías del pasado: queremos pasar de la utopía a la eutopía. Eutopía significaría un buen lugar, de (eu) bueno. Se trata pues de que del lugar concreto, físico, cultural y moral de Cataluña hagamos un buen sitio. El proyecto republicano, por lo tanto, no tiene sentido si solo aspira a poner una banderita más en la ONU o una bola más en el sorteo de la Eurocopa.

Ya que nos ponemos a hacer una Cataluña libre no nos costará mucho más hacerla más justa y, si se puede, más sabia.

— Antonio Baños, La rebelión catalana.

La sceneggiata del Meazza

Perché il Comune di Milano continua a ripetere che si deve “salvare San Siro” e adibirlo ad altre funzioni? Quali altre funzioni? Il balletto? Una chiesa a cielo aperto?

Se si vuole “salvare il Meazza”, bisogna dire no alla costruzione di un nuovo stadio. Se invece viene fatto un nuovo stadio, l’unica cosa sensata da fare è abbattere San Siro.

Visto che a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca: secondo me è solo una terribile sceneggiata. Il Comune finirà per dire sì a una enorme speculazione edilizia in zona, ma Sala potrà farsi bello dicendo di aver salvato un pezzo di storia.

Un pezzo di storia di cui poi, ovviamente, la città non saprà cosa diavolo farsene.

Il dramma del digitale

Il dramma del digitale è che una volta che hai coperto i costi fissi, è tutto guadagno.

Tu mi dirai: ma questo è il bello del digitale!

E invece no.

A meno che tu non sia il padrone del nuovo vapore.

Prendi Netflix — vedi la parte finale di questo post.

As the story goes, once upon a time Netflix was a DVD-by-mail service. DVD-by-mail is really slow, so it was absolutely essential that at least one of this week’s DVDs was good enough to entertain you for your Friday night movie. Too many Fridays with only bad movies, and you’d surely unsubscribe. A good recommendation system was key.

[…]

Eventually though, Netflix moved online, and the cost of a bad recommendation was much less: just stop watching and switch to a new movie. […] Worse, as the story goes, Netflix noticed a pattern: the more hours people watch, the less likely they are to cancel.

[…]

My Netflix recommendations screen is no longer “Recommended for you,” it’s “New Releases,” and then “Trending Now,” and “Watch it again”.

In altre parole, televisione. 57 Channels (And Nothin’ On).

Senza neppure più il telecomando. Ci pensa un algoritmo.

Il nostro competitor è il sonno, come ha detto il loro CEO.

Dubito che prima o poi non ricompaia anche la pubblicità.

Targettizzata.

Il primo social network

Il primo social network del mondo lo creò Bank of America. Bank of America che prima di diventare Bank of America si chiamava Bank of Italy, e fu messa in piedi da un ligure nato in California che creò una banca per una comunità di pescatori siciliani arrivati a San Francisco e a cui nessuno voleva fare credito. Ma questa è un’altra storia.

Bank of America creò il primo social network, VISA. In un Paese in cui si usa la carta di credito anche per una spesa di 4 dollari, VISA sapeva tutto di tutti ben prima che raccontare i cazzi propri in piazza diventasse lo sport nazionale — e internazionale, non come il baseball. In Cina stanno solo portando la cosa alle estreme conseguenze.

Esperimento olandese

Aiutato dal brutto novembre milanese, sto cercando di condurre un esperimento olandese.

Tutti i giorni, faccio almeno 1 km in bici, e poi ritorno a casa.

Pioggia, vento, freddo, non importa.

In media, ne faccio molti di più (sono già a più di 90 km per il mese).

Ma 1 km più ritorno lo voglio fare anche se diluviasse per 24 ore di fila.

Perché sono sicuro che hanno meno il raffreddore in Olanda che a Milano.

E che esporsi agli elementi, anche a Milano, faccia molto più bene che male.

Pubblicità ed effetto placebo

Quando si conducono test per capire se un farmaco ha degli effetti terapeutici oppure no, si dividono i pazienti in due gruppi: a metà viene dato il farmaco, all’altra metà una pillola colorata uguale ma senza principi attivi. È un errore, e non un errore casuale.

Soprattutto per patologie che passano anche da sole, tipo forme lievi di raffreddore, bisognerebbe dividere i pazienti in tre gruppi: a un terzo non si dà nulla, a un terzo il farmaco, a un terzo una pillola colorata uguale ma senza principi attivi.

Ci si “dimentica” del gruppo a cui non dare nulla perché il gruppo a cui viene dato “nulla” elimina parte dei “miracolati” grazie al farmaco. Studi scientifici hanno dimostrato che, per forme lievi di depressione, il 25% delle persone migliorano da sole; il 50% grazie all’effetto placebo e ben il 25% per gli effetti delle porcate chimiche somministrate…

> Si veda: Lost Connections. L’errore, diciamo così, di cui sopra è descritto nel Capitolo 1, ed è solo l’inizio della truffa “scientifica”. Molto interessanti anche i capitoli 2, 3 e 4.

Pubblicità su Internet

Una truffa non tanto diversa succede con la cosiddetta pubblicità su Internet. Le nuove e straordinarie possibilità di targettizzazione fanno sì che… They’re targeting personalised ads at an audience that is already very likely to buy their product.

O, per dirlo con le parole dei giornalisti Jesse Frederik e Maurits Martijn:

Picture this. Luigi’s Pizzeria hires three teenagers to hand out coupons to passersby. After a few weeks of flyering, one of the three turns out to be a marketing genius. Customers keep showing up with coupons distributed by this particular kid. The other two can’t make any sense of it: how does he do it? When they ask him, he explains: “I stand in the waiting area of the pizzeria.”

La scienza è una cosa complicata, e bisognerebbe lasciarla agli scienziati. Non ai markettari che, in media, sono l’anello mancante fra le scimmie e l’Homo Erectus.

E certamente non alle aziende farmaceutiche che non fanno altro che manipolare i test scientifici. E la pubblicità non è scienza in ogni caso, tra l’altro…