Milano reale e immaginaria

Questa è la Milano immaginaria di quei due fenomeni del sindaco Sala e dell’assessore al traffico Granelli: una città in cui il nemico di chi va in giro a piedi sono le biciclette, non le auto che nel 2018 hanno ammazzato 26 pedoni in città…

Questa, invece, è la Milano reale: la città più inquinata d’Europa, una città con 100 o 200 mila auto parcheggiate su marciapiedi e spartitraffico e la città numero 1 al mondo per tasso di mortalità da smog derivante da trasporto.

Nonché una città dove, ogni tanto, un’auto piomba nella vetrina di un negozio…

Leggere le notizie

Leggere le notizie o ancora peggio ascoltarle, che le parole vengono filtrate meno dalle orecchie che non dagli occhi, è come ascoltare come ha aperto o chiuso la borsa valori.

Pensi che lo faccia anche Warren Buffet, o pensi che faccia le sue analisi prendendo le distanze da quello che è successo 10 minuti fa? Quale titolo sta salendo, o quale cavallo è in testa alla prima curva della seconda corsa all’ippodromo, che è poi la stessa cosa.

Se pensi che sia ora di smetterla con le ‘notizie’, con tutto ciò che vorrebbe convincerci di essere importante solo perché è nuovo, forse dovresti abbonarti a The Correspondent.

Twenties

Steel, oil, tobacco, railways, packed meat.

Amazon, Booking, Facebook, Google.

Time to get to work.

Il Grande Fratello della politica

Vigilia di Natale. In tivù non ci sono neppure i perditempo che parlano di calcio. Inutili che parlano di ‘politica’, invece, sì. Quelle gare di urla e cazzate che sono i talk show politici sono i programmi spazzatura la cui produzione costa meno di tutti.

Konrad Lorenz e il PD

[…] Se la rivalità intra-specifica esercita una pressione selettiva senza tener conto delle esigenze ambientali, può portare a risultati assolutamente disadatti all’ambiente e irrilevanti, se non decisamente deleteri, per la conservazione della specie.

Il combattimento fra rivali conduce a un’utile selezione soltanto quando alleva combattenti che non siano solo calibrati per i regolamentari duelli intra-specifici, ma anche per gli scontri con nemici extra-specifici.

— Paolo Soraci, su Millennium

Yes Weekend

Secondo me quelli de Il Fatto Quotidiano sanno qualcosa che noi non sappiamo, tipo magari i veri risultati dei sondaggi in Emilia Romagna.

Certo, sono passati 30 anni dalla svolta della Bolognina. Ma era novembre, e il numero di Millennium che ho in mano è quello di dicembre e gennaio…

E sembra un autentico De profundis per quell’americanata di un partito che non ha funzionato, per dirla con le parole di Massimo D’Alema.

Ed è questo, il vero problema: dopo aver letto le 38 frasi memorabili degli ultimi 30 anni di quello che fu il PCI, sembra un gigante persino D’Alema:

Berlusconi si presenta contro di noi? Finirà sdraiato su un cartone, a chiedere l’elemosina in via del Corso.

— Massimo D’Alema, 23 novembre 1993

Dove la parte peggiore, ovviamente, è il fatto che un leader, per così dire, di un partito di sinistra, per così dire, prenda in giro chi fa l’elemosina.

Non male anche la famosa gioiosa macchina da guerra di Occhetto, I care di Veltroni e Guardate che il PCI non stava mica con gli sfigati di Fassino.

Prendersela con Fassino è peggio che sparare sulla Croce Rossa, da Abbiamo una banca? fino al mitico Grillo fondi un partito e vediamo quanti voti prende.

Renzi che dice che il liberismo è un concetto di sinistra, Bersani che smacchia il giaguaro, #enricostaisereno e Se perdo il referendum smetto proprio di fare politica.

Per chiudere, una citazione di chi ha capito cosa sta succedendo:

La lotta di classe esiste, certo, ma è la mia classe, la classe dei ricchi, che ha ingaggiato la battaglia, e la sta vincendo.

— Warren Buffet, 26 novembre 2006

E una per i paninari postumi renziani, anche se non la capiranno:

Sostituire l’ideale dell’emancipazione umana con quello della modernizzazione non mi pare una grande conquista.

— Norberto Bobbio, 1989