Parole che non capisco

Negli anni ’80 sentivo parlare di footing per quello che negli Stati Uniti è jogging. Vuoi vedere che si dice così in quella strana isoletta dove guidano a sinistra? No, pare di no.

Mano a mano che l’inglese diventa più di moda e la ggente inizia a parlare di beauty (sarebbe: beauty case) o di lochesciòn, se ne vedono di tutti i colori. Oggi in farmacia ho visto una sezione “Healthness”. Ho tirato fuori il telefono e mi sono messo a ridere.

Femminicidio

Un’altra parola che è diventata molto di moda e che non capisco è femminicidio.

Come funziona? Se ammazzi un uomo è omicidio e se ammazzi una femmina è femminicidio, un po’ come gli omosessuali sono quelli che vanno con l’omo? Oppure c’è in atto proprio una strage premeditata di donne, una specie di olocausto di femmine?

E, già che ci siamo, era davvero necessaria una legge apposta per dire che è reato uccidere una donna? E, raccontami, come sta andando? Fatta la legge, risolto il problema?
(perché il problema esiste ed è grave, ma non serio, come diceva Ennio Flaiano)

Teoria gender

Infine, chi mi sa spiegare bene cos’è o sarebbe la famosa teoria gender?

Soprattutto, mi chiedo: come è possibile insegnare cose di questo tipo in un paese in cui non si fa educazione sessuale a scuola? E, ancora: non sarebbe meglio insegnare ai bambini dei principi più generali, tipo: non rompere il cazzo al prossimo!

Che sia alto, basso, grasso, nero, giallo, con un accento di merda — peggio di quello degli shcarpari di Ash-coli non ve ne è nessuno! — con gli occhiali, le gambe storte, i capelli rossi o qualsiasi altra cosa. Ah no, che poi non potrai fare il “ddl quattrocchi”.

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