Ora tocca a GMail

Curioso che Google parli di GMail come di uno strumento per aumentare la produttività.

Produttività?

La produttività di chi o di cosa?, chiedo io.

La produttività dei dati che hanno su di me, sempre di più, in modo da potermi servire banner sempre più targettizzati, come se la cosa cambiasse la logica dello strumento pubblicitario più brutto, povero e inutile di tutti i tempi?

È per quello, immagino, che devo fare 6 click per fare log-out.

Da tre anni. Poi uno si rompe i coglioni, se ne va e sbatte la porta.

Quindi da domani non lo usi più?

Eh, magari. È più complicato. Tutto è possibile, ma ho anche altro da fare.

E ho due progetti di un certo peso, i libri e un altro, che sono su GMail.

Prima della fine del mese staccherò GMail dal telefono. Adesso devo capire quali email spostare sul nuovo indirizzo, e di quali fare un più semplice forward.

Il telefono e Google non devono parlarsi. Terrò un browser solo per GMail sul Mac.

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