Ah, lo sharing, lo sharing!

Ah, lo sharing, lo sharing! Ah, santo cielo, quanto è importante e di sinistra lo sharing!

Così di sinistra che quando Letizia Moratti lanciò il bike sharing, la sinistra o supposta tale prima prese in giro l’iniziativa, e poi, una volta arrivati al potere, decise che era ora di farlo anche coi mezzi con motore a combustione — motorini (quelli di Enjoy erano sicuramente a combustione) e poi ovviamente anche le automobili “per entrare in centro” (sic)!

Propaganda a parte…

Ma, propaganda a parte, Milano ha davvero incentivato queste iniziative o non troppo?

Iniziamo dalle bici: il Comune di Milano, al contrario di Barcelona, non ha investito soldi pubblici in BikeMi, ma ha preferito concedere (altri) spazi per riempire la città di pubblicità, in alcuni casi anche in vie che non sono ancora raggiunte dal servizio.

Auto, motorini e trabiccoli (monopattini elettrici): Milano ha trattato queste società come una fonte di (modeste) entrate, oltre che ovviamente come un modo per presentarsi come una città moderna o europea, come amano dire fin dai tempi del mitico PSI…

Altre città, tipo Madrid, hanno preferito imporre che le auto del car sharing fossero elettriche o ibride. Si sarebbe anche potuto imporrre come condizione che tutte le auto fossero prenotabili da una sola app, ad esempio da quella dei mezzi pubblici di ATM, come pare che vorrebbero più di 2 cittadini europei su 3. Ma neppure questo è stato fatto.

Quindi: investimento di Milano per bici, motorini, auto e trabiccoli in sharing: Ø Euro.

Poi è arrivato il Covid-19

Poi è arrivato il Covid-19. O Sala, che non so chi dei due ha fatto più danni, in effetti.

E che grande idea ha avuto il sindaco ex city manager di Letizia Moratti? Ha deciso di stanziare 9.600 Euro di regalo a chiunque, anche milionario, volesse comprarsi un’auto elettrica. Anche un’auto elettrica che fa da 0 a 100 km/h in 2.8 secondi, tipo una Tesla.

E 4.000 Euro di regalo per chi vuole comprarsi una normale auto a benzina nuova!

Soldi pubblici per altre auto private, in una città che muore soffocata dalle auto.

La prossima volta che cianceranno dello sharing, qualcuno dica: La smetta, per favore!

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