Titanic FCA PSA

Solo 5 anni fa il manager canadese col maglioncino ci aveva raccontato che l’accordo con Chrysler era la grande mossa, la strada verso il futuro etc.

Adesso devono fondersi di nuovo, questa volta con PSA. Speriamo che questa volta abbiano almeno il buongusto di chiamare la nuova azienda FICA.

2 Responses

  1. gloutchov 19 December, 2019 / 13:02

    Tempo fa lessi un articolo di un analista del mercato automobilistico in cui si affermava che una azienda, per sopravvivere e sostenersi dopo il 2025, avrebbe dovuto raggiungere una quota produttiva di oltre 5 milioni di auto all’anno, e che probabilmente ci sarebbe stato spazio solo per 5 grossi gruppi industriali. Prima della fusione FCA era al settimo posto del mercato mondiale, con meno di 5 milioni di vetture all’anno (circa la metà di quanto producono singolarmente Toyota e Volkswagen). E prima ancora dell’accordo con Chrysler, FIAT faticava a raggiungere quota 2 milioni di vetture annue.
    Ora, con la fusione FCA+PSA, il gruppo raggiungerà il quarto posto tra i costruttori automobilistici, e supererà i fatidici 5 milioni di vetture annue.
    Non mi sembra un male per l’azienda… Poi se si vuole criticare a priori perché FIAT ha il passato che ha, e il presente che ha, eccetera eccetera… Bisogna anche ricordarsi che prima del famoso manager canadese col maglioncino, l’azienda era sull’orlo del fallimento. E senza di lui, forse, tutti i dipendenti che oggi vi lavorano, sarebbero nell’elenco di chi percepisce il reddito di cittadinanza… forse…

    • Massimo 19 December, 2019 / 16:57

      Sì, ovviamente anche io so, vagamente, di quel report.

      Ed è proprio quel report che critico.

      Ho già visto altri settori, per esempio quello dei ‘portali’, raccontare in giro che vi era solo spazio per i primi top-x portali, e poi invece si è scoperto che non ve ne era per nessuno.

      Invece di investire su qualità, nuove tecnologie etc, vogliono accorparsi sperando di riuscire così a sopravvivere. Io, oltre a essere contrario alle automobili, ho i miei dubbi.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *