Gli sfruttatori

Gli sfruttatori non sono solo gli orribili figli di puttana del caporalato digitale.

Ogni tanto penso ai 600 mila immigrati irregolari del periodo d’oro del renzismo. Che tu sappia, qualcuno al governo ha previsto e finanziato dei corsi di italiano pubblici — non in chiesa, che magari credono a un altro Belzebù! — per queste persone?

Oppure penso al portinaio del mio stabile, srilankese, lavoratore serio e simpaticissimo. È in Italia da 10 anni. Se qualcuno ha provato del tutto a insegnargli l’italiano, bisogna farlo smettere, che era davvero uno scarso. Ogni tanto mi chiede quanto prende all’ora uno che fa un lavoro diverso. Un imbianchino, o uno che monta la finistre, che so. E io penso: cazzo, ma col tuo livello di italiano, mi sa che è dura anche fare l’imbianchino.

Gli sfruttatori sono quelli che lo considerano “un portinaio”, e non invece una persona che al momento sta facendo il portinaio, ma che potrebbe passare a fare altro nella vita.

Gli sfruttatori sono quelli che dicono che “ci pagheranno le pensioni”, sottointendendo che questi la pensione non la vedranno mai, perché dopo 20 anni qui, torneranno a casa loro.

Senza considerare che se è vero che è così per tanti — è la norma srilankesi e brasiliani, per dire — per altri non è così, e rimarranno in Italia, e le pensioni le prenderanno.

Amici di sinistra, fate coming out! Ditelo chiaramente: li stiamo sfruttando! Il capo di Forza Italia ormai si occupa del Monza Calcio, coraggio che c’è ancora spazio a destra!

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