Due sinistre

Sei stato alla manifestazione di Milano contro il razzismo.

A quella “a favore del razzismo”, invece, chi c’era?

Lavori in una start-up.

Hai un Mac. E un iPhone. E un iPad. E un abbonamento al BikeMi.

Dopo il lavoro, vai a fare yoga.

Non c’è nulla di male in tutto ciò, per carità.

Ma una volta i partiti della sinistra avrebbero guardato e pensato non a te bensì agli operai o a chi era in cassa integrazione. Ai problemi delle zone de-industrializzate.

Non al (cosiddetto) terziario avanzato o ai (cosiddetti) creativi.

Con l’iPhone.

Che costa come lo stipendio mensile di uno di quegli operai.

Quando lo portano a casa, lo stipendio.

Stavi con Hillary Clinton. Donna, democratica, amata da Hollywood.

Ci mancherebbe.

E con Joe Crowley, anche se sono quasi sicuro che non sai chi è.

Solo che a furia di mandare avanti le Hillary Clinton e i Joe Crowley, poi vince Trump. E Marine Le Pen. E Salvini. E se vi va di culo, ma proprio di culo, il Movimento 5 Stelle.

Joe Crowley era il rappresentante alla Camera (House of Representatives) del 14esimo distretto di New York, che si estende su un pezzo del Bronx e un pezzo di Queens.

Joe, però, viveva da 20 anni in Virginia. Vicino a dove lavorava, certo, a Washington.

Joe è stato sconfitto alle primarie dei democratici da una giovane donna di 28 anni.

Vedi, là le primarie le fanno per tutte le posizioni, non solo per dare la benedizione popolare a chi il partito ha scelto come segretario. E le liste non le decide il segretario, con chi deve andare “in quota Renzi” o “in quota Franceschini” o, addirittura, “in quota Orfini”. E nessuna Boschi viene paracadutata a Bolzano e nessun Casini viene imposto a Bologna.

Il sistema è tutto tranne che perfetto, intendiamoci.

Per raccogliere le firme necessarie a presentare una candidatura, ad esempio, chi è più abbiente assolda un’agenzia, che per 20 o 40 mila dollari fa il lavoro sporco per te.

Alexandria Ocasio-Cortez, 28 anni, figlia di portoricani lower class (non bassa, si dice più bassa, in inglese) non poteva certo permetterselo. Le ha raccolte da sola.

Ha battuto Joe Crowley — che poi molto sportivamente le ha dedicato una versione di Born to Run di Springsteen, e poi, ovviamente, ha strabattuto il candidato dei Repubblicani.

Se guardi il video — molto ben fatto, in uno spagnolo un po’ più rustico e in un inglese perfetto — della Ocasio-Cortez devi ammetterlo: ci sono due sinistre.

Repeat: ci sono due sinistre, e una delle due, quella vera, odia il New York Times.

Ci sono due sinistre, e un pezzo grosso di quella meno di sinistra dice che, visto ciò che sono i Repubblicani oggi, è ora di dare retta a quella (più) di sinistra.

Ci sono due sinistre, ma nessuna delle due dovrebbe essere a favore della Torino-Lione.

Vero, Zingaretti?

P.S.

Ah, c’è anche chi dice che la Ocasio-Cortez è la donna che farà vincere di nuovo Trump.

(io sono di quelli che pensano che solo la Clinton avrebbe potuto perdere con Trump).

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