Le mezze fighe

Avrei potuto intitolare questo post “Le milanesi imbruttite in palestra”. Oppure: “Storie vere di vita non vissuta milanese”. Invece, ho scelto: Le mezze fighe.

Ho l’ottima abitudine di non ascoltare mai la musica in palestra. Le cazzate che senti se sei un minimo presente valgono da sole il prezzo dell’abbonamento.

Mesi fa sento parlare di una che conosco per nome. Ci salutiamo, ma solo metà delle volte. E’ una bella ragazza del Sud ma ormai pienamente milanesizzata.

Non giriamoci intorno: sono le peggiori. Quasi allo stesso livello di quelle brasiliane che dopo due mesi a Milano hanno la borsetta Louis Vuitton. Meus Deus!

A un certo punto, uno tira fuori il cognome di questa ragazza. Stranamente non ho lasciato il telefono nell’armadietto. Facebook, login, nome + cognome.

Foto interessanti. E’ più gnocca di quello che pensavo o ha un fidanzato-schiavo fotografo? In metà delle foto, però, si auto-tagga #LongLegs. Ossignùr.

Fast-forward a oggi, domenica 10 febbraio. Vedo una che conosco. Ci siamo fatti il filo fin troppo a lungo, ma come tutte le milanesi semi-fighe è fidanzata.

Il concetto di semi-figa è diverso da quello di mezza-figa. Il primo è estetico; il secondo, comportamentale. Behaviourhal, come dite voi del diggital.

Sto correndo sul nastro. Le faccio un cenno di saluto. Risponde con un semi-saluto, con quell’indifferenza studiata che dev’essere l’ultima cosa che ha studiato.

Ma il bello deve ancora venire. Sul nastro di fianco a me sta correndo uno che deve avere l’età di suo papà ma che pare essere un suo fan su Instagram.

“Le ultime foto che hai postato sono proprio fuori norma”, le dice. Io rido. Lei imbarazzata. Lui pensa che non abbia capito. Glielo ripete. Rido di nuovo.

Perché, diciamocelo, viviamo in tempi meravigliosi.

1 Response

  1. Daniele 10 February, 2019 / 21:34

    Escilo il profilo!

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