Chi è il più cialtrone del reame?

Specchio, specchio delle mie brame, chi è il più cialtrone del reame?

Vediamo… puoi scegliere fra:

– Chris Anderson

– Elon Musk

– Mark Zuckerberg

Ma prima apriamo una simpatica parentesi: El Diario ci fa notare che più diventano ricchi, e più sembrano giovani. Musk ha ritrovato i capelli, come Antonio Conte; Bezos 20 anni fa sembrava un elfo e oggi sembra Putin che scuoia una tigre siberiana a mani nude…

Chiusa parentesi.

Il più intellettualmente disonesto secondo me è Chris Anderson, il sostenitore della “coda lunga”, che alla prova dei fatti è risultata essere una balla, della “rivoluzione del gratis”, che non ha dato grandi risultati, e addirittura della fine del metodo scientifico (!).

Zuck? Eh, no: bisogna avere un intelletto per essere intellettualmente disonesti, e quindi Zuckerberg, che per me è una specie di Renzi in ciabatte, è fuori concorso.

Zuck è, invece, il più pericoloso: è uno che studiava a Harvard in mezzo a migliaia di ventenni, e la sua grande idea è stata di creare un sito per… dare i voti alle compagne di corso. E’ uno che entrava nelle email altrui. E’ uno con profondità intellettuale uguale a zero e che ha la responsabilità dei dati di vita, morte e miracoli di 2 miliardi persone.

Peggio di tutto, Zuck, con quella sua strana ossessione per “connettere” il mondo — e poi? Che succede se quella “connessione” serve a incitare la pulizia etnica in Myanmar? — a me ricorda un po’ Alden Pyle, il giovane neolaureato di The Quiet American:

I never knew a man who had better motives for all the trouble he caused.

E Musk? Preferisco Taco Carlier, il fondatore delle bici VanMoof. Musk è il tecnopaninaro per eccellenza. Leggi cosa pensa di Musk e della Silicon Valley Zeynep Tufekci.

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