Se il PD fosse…

Se il PD fosse un partito anche solo vagamente di sinistra, si partirebbe da qui, invece di lasciare che altri – inclusi, colpevolmente, gli stessi che volevano il reddito di cittadinanza – portino avanti follie come la “flat tax”.

Bisognerebbe discutere di come, quanto, quando, a chi, se una stessa cifra in ogni posto oppure no e un sacco di altre cose, invece di dire “15% di tasse per tutti e che il Signore o chi per lui ce la mandi buona”.

4 Responses

  1. Luca 16 June, 2018 / 07:47

    Ma perché vi preoccupate tutti del PD?

    • Massimo 16 June, 2018 / 08:10

      Non solo del PD — direi anzi sempre meno del PD — ma anche del PD.

      Perché?
      Perché ho votato per loro per 20 anni?
      Perché prendono ancora il 20% dei voti.

  2. Armando 22 June, 2018 / 18:25

    Non te la prendere, ma il reddito di cittadinanza non è un’iniziativa di sinistra.
    La questione è annosa, nel capitolo introduttivo della biografia di Minsky di Randall Wray si legge:

    Chapter 5 explores Minsky’s contributions on employment and poverty. While not as well-known as his work on the financial sector, this work—undertaken while he was at Berkeley—offered an alternative to the Kennedy–Johnson, orthodox Keynesian-based War on Poverty. From the beginning, Minsky argued that this “war” would fail because it did not contain a job creation component. For Minsky, the solution to most poverty is to eliminate involuntary unemployment. Hence he recommended a program based on the New Deal’s Works Progress Administration, which created 8 million jobs during the Great Depression. It might seem strange for Minsky to have spent much of the 1960s and early 1970s working on this topic—as it seems to be only tangentially related to his preoccupation with financial instability. However, Minsky believed that maintenance of full employment and reduction of poverty and inequality were essential to promoting financial and economic stability. We’ll see why in chapter 5.

    Il reddito di cittadinanza è l’equivalente moderno del panem et circenses. L’idea di razionare il lavoro è ormai andata oltre le intenzioni dei promotori e il reddito di cittadinanza è una carta che si pensa di potersi giocare se le cose peggioreranno ancora di più. Ma le politiche di piena occupazione sono un’altra cosa. Quelle sarebbero politiche di sinistra, non a caso il PD persegue politiche esattamente opposte.

    • Massimo 6 July, 2018 / 08:06

      Ciao Armando! Non solo non mi arrabbio, ma sono d’accordo. Dico solo che è una possibile soluzione. Quanto alle politiche di piena occupazione, mi chiedo: nuovi lavori (per fare cosa? Pagati come?) o ridistribuire quelli esistenti (almeno quelli di routine) facendo lavorare meno ore? Perché io non vedo come “di sinistra” — non, almeno, nel XXI secolo — neppure l’esaltazione del Dio Lavoro che si vede ancora in certe feste del Primo Maggio italiane simil-sovietiche…

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