Il marketing digitale delle elezioni del 2018

Ho visto un bel post di Gianluca su Il marketing digitale delle elezioni del 2018.

Così, ho deciso di fare come si faceva quando eravamo delle blogstar: lo rilancio, e ti spiego in cosa non sono d’accordo. E, già che ci sono, gli copio pure il titolo del post.

Idee politiche a parte, non sono d’accordo su una cosa più importante: Gianluca dice che “il marketing di massa è tempo perso” e, al tempo stesso, sostiene l’uso di slide e storytelling.

Ma slide, perché la ggente non legge nemmeno le istruzioni, non è in grado di riflettere, ha bisogno di semplicità etc, e lo storytelling cosa sono, se non marketing di massa?

E siamo davvero sicuri che il marketing di massa non abbia senso?

Non è possibile invece che abbia un compito diverso rispetto al “Trumpgital marketing” che fa cambiare idea agli elettori il giorno prima delle elezioni?

Da una parte, comunicazione di marca sul medio periodo; dall’altra, direct marketing.

In questi giorni mi è capitato di vedere a Milano i manifesti elettorali di Riccardo De Corato, questa volta candidato alla Regione e non al Consiglio Comunale.

Non sono stato lì a fotografarli, ma li trovo senza problemi su Google. Sono gli stessi identici che usa da un pezzo, probabilmente da 15 anni.

Sono gialli, e gialli fin da prima che il colore giallo venisse associato al M5S. E’ lui che non capisce nulla, oppure quelli che a ogni elezione cambiano foto?

De Corato farà anche del “Trumpgital marketing”? Non lo so. I manifesti, però, sa farli.

1 Response

  1. Massimo 1 February, 2018 / 16:02

    Li trovo senza problemi con DuckDuckGo, a dire il vero :)

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