Migranti

Ma quelli che fanno le “marce per i migranti” — per chi scappa da una guerra, o per chiunque voglia venire qui? — li hanno mai visti gli anziani o gli stessi immigrati ai quali in teoria vogliono tanto bene rovistare fra i resti dopo il mercato?

Ma quelli che… Anche quando sono arrivati gli immigrati dal Sud… O quelli che “anche noi siamo emigrati in America”… si rendono conto che allora servivano braccia e oggi, fra crisi e progresso tecnologico, invece ne servono sempre di meno?

Si rendono conto che, nonostante una lingua in teoria in comune, non è andata tanto liscia, dai brillanti cartelli “Non si affitta ai terroni” fino alla diffusione, complice anche la geniale idea del soggiorno obbligatorio per i mafiosi, delle mafie al Nord?

Si rendono conto che, mentre loro fanno guerre per l’uso della parola (inventata) sindaca e per i cessi separati per i transessuali, importiamo gente come i turchi di Berlino, che comprano spose-schiave dodicenni dalle campagne della Turchia?

Si rendono conto che l’Europa è già sovrappopolata e che in Africa, almeno secondo le stime di Hans Rosling, nel 2000 c’erano 1 miliardo di persone, nel 2050 ce ne saranno 2 e nel 2100 ce ne saranno 4? Dove li mettiamo? Tutti a casa della Boldrinova?

2 Responses

  1. al 22 May, 2017 / 18:56

    Ohi! Quanti luoghi comuni tutti insieme! Sono stato per un po’ indeciso se considerarlo un post ironico/sarcastico ma penso che non lo sia…

    > li hanno mai visti gli anziani o gli stessi immigrati rovistare fra i resti dopo il mercato?
    Sì, visti.

    > si rendono conto che allora servivano braccia e oggi, fra crisi e progresso tecnologico,
    > invece ne servono sempre di meno?
    In Italia ci sono grossomodo l’8% di immigrati, la maggioranza di questi sono arrivati negli ultimi 30 anni. Trent’anni di crisi e di progresso tecnologico. Anni in cui in teoria non servivano braccia aggiuntive. Epperò di questi immigrati ne sono state assorbite milionate. Fidati che se non c’è lavoro gli immigrati se ne vanno, come è testimoniato dal forte calo degli ultimi anni (e dal fatto che anche adesso la stragrande maggioranza neanche si ferma in Italia). Se ne sono andati e se ne stanno andando in tanti verso paesi che offrono maggiori opportunità.

    > fanno guerre per l’uso della parola (inventata) sindaca
    Hei, TUTTE le parole sono inventate! E TUTTE sono state inventate quando servivano.
    Mettiamo che tu faccia il pubblicitario, saresti contento che tutti ti chiamassero pubblicitaria? Non credo. Così alle sindache non piace essere chiamate sindaco (non a tutte ancora). Ma è bellissimo e chi non apprezza questa distinzione è solo perché non ha capito che è solo questione di rispetto da una parte e abitudine dall’altra. Pensa agli spagnoli che dicono “profesor” e “profesora”. Quando lo sentii per la prima volta mi sembrava molto ridicolo. In realtà ci si abitua in fretta e con l’abitudine ciò che prima sembrava ridicolo diventa la cosa più naturale del mondo…

    > Si rendono conto che l’Europa è già sovrappopolata…
    Esattamente. Dobbiamo prendere coscienza delle problematiche della sovrappopolazione (e impegnarci tutti per risolverle), ma forse anche che gran parte dei problemi che causano le migrazioni li abbiamo creati noi mondo ricco e sovrasviluppato. E magari anche che le migrazioni insieme con il cambiamento climatico e l’innovazione tecnologica sono i problemi che dobbiamo risolvere in questo secolo.
    Le lamentazioni come quelle di questo tuo post possono anche essere comprensibili ma solo se sono un punto di inizio di un percorso di presa di coscienza per contribuire a trovare soluzioni a questi problemi altrimenti restano uno sfogo fine a se stesso molto goffo un po’ ridicolo.

    • Massimo 22 May, 2017 / 19:10

      No, non era un post ironico. Neanche il tuo commento, temo.

      Professore e professoressa esistono anche in italiano.

      Il mio dentista, un uomo, deve insistere per farsi chiamare dentisto?

      Lasciamo perdere le “problematiche”, che preferisco i problemi.

      E, ancor più, le soluzioni. La soluzione sarebbe: che vengano tutti qui?

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