Purtroppo a volte i markettari indovinano il nome giusto e ci fregano. Però vedere giunte di sinistra, a Milano come a Barcellona, tessere le lodi della cosiddetta “sharing economy” mi lascia perplesso. Certo, la sharing economy suona proprio bene.
La realtà però è diversa. La realtà è che non è condivisione. E’ affitto di una stanza perché non riesci più a starci dentro con le spese, e cedi quindi il tuo letto in cambio di soldi a uno sconosciuto che poi se ne va lasciando dei peli pubici nel tuo lavello.
La sharing economy era Couchsurfing, che aiutava giovani e discinte ragazze nipoti o pronipoti di quelle signore anime pie che hanno salvato i nostri nonni nella ritirata dalla Russia a vedere l’Italia e a conoscere giovani attratti dal pelo di colore biondo.
Airbnb è un business. Punto e a capo. Che la “sinistra” lo voglia legalizzare mi va bene; ma che voglia anche provare a rendere sexy un business che ha un effetto negativo sugli affitti, con gente benestante che comprerà case per affittarle, mi pare vergognoso.
E non è tutto…
Non so se te ne sei accorto, ma da quando è stato lanciato il car sharing, di Area C non si parla praticamente più. Area C era scomoda e poco popolare presso ampi segmenti della popolazione. E’ stata aggirata con un sistema che consente di “Entrare in centro”.
E no, non sono contro il car sharing. Sono cliente regolare di Share’n’go e saltuario sia di Enjoy, sia di car2go. Il problema non è il car sharing in sé; ma come si è scelto di fare il car sharing (per entrare in centro) e cosa ci si aspetta dal car sharing (i miracoli).
Ma di questo parleremo in un prossimo e articolato post. Il pm10, intanto, è alle stelle. Ma a Palazzo Marino preferiscono parlare di “sharing economy” e città “capitale dello sharing”. E delle auto parcheggiate sui marciapiedi non parla nessuno, che è una roba da gufi.

Sharing Economy: un’altra bella parola, svuotata completamente dal suo vero significato. Bella sintesi di @dotcoma https://t.co/NaPhKvdvYE
Sulla cosiddetta SE ti suggerisco vivamente:
Tom Slee, What is yours is mine, OR Books, 11/2015
http://www.orbooks.com/catalog/whats-yours-is-mine-by-tom-slee/
Mi incuriosisce, ma non l’ho ancora comprato, Steve Melia, Urban Transport Without the Hot Air: Volume 1: Sustainable Solutions for UK Cities
Qui una recensione: https://boingboing.net/2015/12/03/urban-transport-without-the-ho.html
Grazie per i link, Jan!