i poveri salveranno il mondo ?

E il capitalismo, addirittura? C’è da pensarlo, quando vedi debiti con alta probabilità di insolvenza impacchettati come investimenti, o titoli di stato come quelli italiani, che servono a prestare ad Alitalia soldi che non rivedremo mai più, e che di fatto non sono quindi che un’altra tassa su chi ancora deve nascere…
Sei mesi fa ho deciso di prestare pochi dollari, assieme a un amico che fa il VC in campagna – nel senso che ha il cesso nei campi e che scende in campo anche lui, quando gli scappa – alla Signora Roeun Noy, una allevatrice di maiali in Cambogia. Ce li ha restituti con 6 mesi di anticipo, altro che Lehman Brothers.
Oggi ho preso quei soldi e li ho girati a Marcela, una ragazza che gestisce un beauty salon in Mozambico. In un’ora, abbiamo tirato su 600 dollari. E più giro su Kiva, più mi rendo conto che i soldi mancano solo a Lehman Brothers, che in giro di soldi ce ne sono fin troppi. Quelle che mancano, sono le occasioni di investirli.
A volte penso a un Kiva che mi riconosca dei tassi di interesse. Sarebbe un qualcosa di diverso, certo. Cambierebbe tutto, non solo in peggio e certo non solo in meglio. Prima o poi arriverebbero anche gli allevatori di maiali sub-prime, quelli che prendono i soldi e li investono in birra e donnine, su questo non ci piove.
Ma è sempre meglio che prestarli al Tesoro che li presta ad Alitalia che poi li regala a Colannino.

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