Ecco perchè dobbiamo difendere Internet (was: il porno)

Perchè in Italia un Senatore ha presentato una proposta di Legge per vietare esplicitamente l’istituzione di siti Internet – perchè non anche, che so, la costituzione di società, associazioni o circoli culturali, la firma di accordi e contratti, l’acquisto di pubblicità sui giornali o in televisione? – finalizzati a) alla istigazione al consumo, alla produzione o allo spaccio di sostanze stupefacenti; b) alla istigazione alla violenza e alla consumazione di reati; c) alla divulgazione o alla pubblicizzazione di materiale pornografico o di notizie o di messaggi pubblicitari diretti all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori di anni diciotto.

Perchè in Italia c’è questo fortissimo bisogno di criminalizzare Internet? Se la produzione, istigazione al consumo e spaccio di droga e sono vietate dalla Legge, non dovrebbe essere chiaro che è vietato fare quelle cose anche attraverso Internet? Perchè non portano avanti una proposta di Legge che dice che non si può costituire una S.p.A. avente come oggetto sociale lo spaccio di eroina? Perchè no? Eppure, una simile proposta di Legge sarebbe almeno formalmente meno inattuabile di questa, visto che le S.p.A. in Italia devono per Legge essere costituite davanti a un notaio, mentre i siti Internet – per quanto tempo ancora? – ancora no.

Tra l’altro, al punto c) vengono addirittura messi sullo stesso piano il porno – che non mi risulta essere vietato da nessuna Legge in Italia e che continua a essere diffuso in modo del tutto legale in TV, nelle edicole, nei sexy shop etc – e l’adescamento e lo sfruttamento sessuale di minori! Questa è solo l’ennesima crociata contro la Rete. Se vuoi difendere Internet, devi difendere il porno! Ciò che è legale fare offline, deve essere legale anche su Internet. Adesso aspettiamo con fiducia l’emendamento Ratzinger al punto c) che vieterà anche l’istituzione di siti Internet volti alla istigazione a comportamenti omosessuali e poi siamo a posto.

15 Responses

  1. zippole 15 June, 2008 / 14:54

    ehm non sono efferato in materia di leggi, pero’ il testo forse e’ stato frainteso. La frase riguardante il porno IO la leggo cosi’:
    (divulagazione o pubblicizzazione di porno)(o notizie o messaggi diretti all’adescamento o sfruttamento sessuale) di minori 18.
    Tutti gli “o” fanno riferimento IMHO a quel stesso target d’eta’, quindi mi sembra la legge sia coerente.
    Certo, c’e’ sempre la domanda sul perche’ si debba specificare internet… ma forse una volta acciuffato il furfante, questo si trova qualche capo di accusa in piu’ aggravandone la pena.
    L’altra faccia della medaglia, non usando internet, si fila un po’ piu’ lisci… LOL

  2. Massimo Moruzzi 15 June, 2008 / 15:49

    Forse – lo spero davvero! – hai ragione tu, anche se certo questi che scrivono le leggi non sono dei fenomeni a farsi capire…
    Quindi: non si può usare Internet per droga, violenza e altri reati non meglio specificati e pedofilia. Ora è nero su bianco.

  3. Fabio Metitieri 15 June, 2008 / 21:36

    Ma sul serio anche tu hai bisogno che qualcuno ti faccia l’analisi logica della frase? A me questi esercizi li facevano fare alle medie.
    ;-)
    Eppure e tra l’altro, se ne e’ discusso a lungo sul blog di Mantellini. E’ una legge un po’ contorta, un po’ strana, ma di certo non criminalizza il porno. Peraltro, gia’ oggi se passi del materiale porno a un minore (anche on line), anche materiale non pedofilo ma legale, e anche senza la volonta’ di adescarlo, commetti un reato (puoi salvarti se riesci a convincere il giudice che credevi che fosse un maggiorenne e che non potevi controllare).
    Per cui, nulla di scandaloso e nulla di nuovo sotto il sole, a parte il solito bisogno di “legiferare a parte” per Internet quando le leggi esistono gia’ e come se Internet fosse un mondo separato, dove la legge “normale” non arriva.
    Questo, tra l’altro, l’avevo provato a scrivere nei commenti di Mantellini, che e’ ormai arrivato al puro delirio censorio e cancella qualsiasi parere contrario al suo, a meno che non gli serva come controcanto di minoranza, da smentire e battere pubblicamente.
    E su questo mi interessa anche notare, e avevo scritto anche da Mantellini, che se una tale falsificazione della realta’ (con o senza cattiva volonta’) l’avesse fatta un giornalista sarebbe stato un unico coro di denunce, nella blogosfera, sull’incompetenza e sulla scorrettezza dei giornalisti.
    Se lo fa Punto Informatico, invece, tutto bene. Al massimo si e’ trattato di un piccolo refuso senza importanza.
    Anzi, qui il giro e’ stato piu’ interessante, perche’ e’ partito da Spinelli e da Punto Informatico, e’ stato subito rilanciato dai blog di Fuggetta, di Mantellini e di Minotti (che pure sarebbe un avvocato esperto di faccende legali e Internet….), con toni apocalittici di denuncia contro il tentativo di censurare la Rete (mi viene in mente Braida che gridava “Attentato!!!”), perche’ si sa, il gruppo dei bloggher ama lanciarsi nelle battaglie ideologiche (meglio se sono inesistenti).
    Quindi l’errorino e’ stato ripreso ancora da altri bloggher, che hanno copiato dall’uno o dall’altro senza fare alcun controllo, senza cercare il testo integrale della proposta, senza provare a riflettere.
    Ora, di tutto questo mi piacerebbe far notare che:
    1) l’informazione nella blogosfera italiana non funziona, perche’ il sistema e’ privo della capacita’ di correggersi. Anzi, perpetua e propaga gli errori, alla faccia della swarm intelligence.
    2) Se provi anche solo ad accennare a questi aspetti, un bloggher come Mantellini ti censura molto peggio dei censori che accusa tanto, dal promotore di questa legge a Guzzanti che filtra i commenti sul suo blog.
    E di nuovo, Moruzzi, riprendendo la vecchia discussione che facevamo ad aprile: credi sul serio che i blog, soprattutto questi blogh Vib italiani e con questi meccanismi – dalla denuncia tutta ideologica, all’imitazione a gregge l’uno dell’altro, alla censura per negare a tutti i costi i propri torti – siano “importanti nel produrre informazioni e opinioni”, come dicevi?
    Ciao, Fabio.

  4. Massimo Moruzzi 15 June, 2008 / 21:56

    mah, qui mi avete fatto notare l’errore riguardante il porno e si è andati avanti, senza censure o prese di posizione ideologiche, e continuando a notare invece questo strano atteggiamento che c’è nei confronti di Internet, questa idea che vadano fatte delle Leggi speciali solo per Internet, cosa alquanto ridicola e che a me puzza molto sia di demonizzazione, sia di un tutto italiano atteggiamento secondo cui una Legge non la si nega a nessuno, soprattutto una Legge che non serve a niente se non a fare scena. Forse qui godiamo ancora del bello di essere un blog piccolo, che ti devo dire.

  5. Fabio Metitieri 15 June, 2008 / 23:44

    Moruzzi, e’ solo che tu non sei un Vib e non sei allineato all’ideologia talebana di Bloggher Uber Alles. E non funzioni falsificando la realta’ per favorire la tua piccola combriccola.
    Insomma…. sei un drop out.
    ;-)
    Ah, e P.S: sto seguendo in streaming live la serata inaugurale del Festival Pucciniano, con orchestra e coro della Scala. In Second Life… ;-)
    Ciao, Fabio.

  6. Massimo Moruzzi 16 June, 2008 / 07:14

    sono un drop out, sì. Io ero già a letto a quell’ora lì, nella FL :-)

  7. Luca Spinelli 22 June, 2008 / 15:37

    Ciao ad entrambi, sono finito qui cercando opinioni sul ddl butti. Un breve commento. Come si diceva anche da Mantellini e sul mio sito, l’interpretazione che si è data del ddl è corretta (e condivisa con toni non più leggeri, fra gli altri, da Assoprovider). Personalmente penso si tratti di una delle tante leggi particolarmente imprecise e ambigue che è necessario segnalare e denunciare con decisione. Comunque, ovviamente, le critiche sono benvenute. ;) Un saluto. LS

  8. Fabio Metitieri 22 June, 2008 / 21:51

    Spinelli Luca, anche tu, torna a squola a studiare analisi logica. La mia prof delle medie ti avrebbe fatto stare di fianco alla lavagna con le braccia in alto per 15 minuti (ai miei tempi si usava ancora).
    Comunque…. dai, la verita’ e’ che Punto Informatico ama le crociate. Per cui, comunque, a voi fa comodo solo una certa lettura dei fatti.
    Assoprovider, se sai leggere, propende per l’interpretazione solo contro all’adescamento, poi nota che una legge in tal senso sarebbe inutile, e nota che il testo forse e’ ambiguo, per cui chiede un chiarimento a Butti.
    E’ del tutto FALSO che Assoprovider condivida la tua interpretazione. Ma a te fa comodo raccontarla cosi’.
    Perche’ fa notizia. Invece, la solita legge inutile contro chi cerca di adescare un minore con materiale porno (legge che gia’ c’e’) non fa notizia e non scatena reazioni indignate e crociate.
    Tu, molti degli altri che scrivono su Punto Informatico, i vari Mantellini, siete tremendi, peggio di chi fa cronaca locale sui grandi quotidiani: sempre pronti a distorcere i fatti pur di finire in prima pagina…. O, nel caso dei bloggher, pur di sostenere e difendere solo quello che e’ ideologicamente “buono e giusto”. Oggi la neutralita’ della Rete, ieri il Wi Fi, l’altro ieri il Voip.
    Giusto oggi Mantellini, dopo anni, rettifica e precisa che Wi Fi non e’ alternativo alla telefonia cellulare (come ha sostenuto prepotentemente e ostinatamente per anni, come un mulo bendato), ma che e’ in “uno spazio intermedio”. Finalmente, e bonta’ sua… Ammesso e non concesso che almeno lui capisca che cosa vuol dire “spazio intermedio” (io non tanto…)
    Siete solo dei talebani. E la verita’ e la realta’ dei fatti sono soltanto degli scomodi orpelli, del tutto optional…
    Ora, passi per Mantellini, ma tu che pretendi di fare il giornalista dovresti vergognarti. Idem il “direttore” e la “redazione” di Punto Informatico. Non e’ cosi’ che si fa informazione.
    Ciao, Fabio.

  9. Luca Spinelli 23 June, 2008 / 02:33

    Caro Fabio. Non è facile rispondere ad una sequela di insulti che con la critica circostanziata ha poco a che fare. Ma ci si prova. Una cosa posso dirti, il tono che talvolta usa PI non lo condivido io stesso. Inoltre, come dovresti sapere, il titolista, così come chi scrive gli occhielli, non sempre è l’autore, anzi (questo è uno di quei casi). Tuttavia la libertà e la fiducia che PI dà agli opinionisti è davvero totale, così come la sua capacità di trovare la notizia pur essendo una redazione piccola senza finanziamenti terzi alla pubblicità. Perciò, come ogni testata indipendente e gratuita, ha pregi e difetti. Ma, per lo stesso motivo, ognuno dev’essere criticato a sè ed è assai sciocco fare un calderone come fai tu. Parliamo del sottoscritto, a nome di altri non potrei. Negli editoriali mi si chiede un’opinione e un’opinione do. Lo stile è volutamente ironico e tagliente: ma ciò che scrivo è sempre strettamente documentato da fonti e tempestato da link esterni per permettere al lettore di approfondire, verificare, criticare e farsi un’idea differente. Non solo: a differenza di molti giornalisti, parlo quasi sempre solo di settori che conosco approfonditamente. Mi piacerebbe, perciò, rispondere a critiche documentali nel merito degli argomenti. Poi, ovviamente, l’errore è sempre in agguato, ma si cerca di fare il meglio in onestà e trasparenza, mettendo a nudo anche ferocemente ciò che si reputa ingiusto, e mettendoci la faccia (i vantaggi a fare ciò, per il sottoscritto, ti garantisco che non sono molti). Per ciò che concerne assoprovider, ti invito a rileggere con onestà il secondo paragrafo in cui si pone il medesimo out-out con toni, fra l’altro, assai simili. Non credo sia questo il punto, tuttavia. Un saluto,
    LS

  10. Luca Spinelli 23 June, 2008 / 02:50

    Un piccolo add, inviato in risposta alla tua email.
    Mi spiace sinceramente tu abbia quest’impressione, e temo sarà difficile fartela cambiare (per il sottoscritto, anche perché per gli altri non posso parlare e sarebbe più onesto ti rivolgessi a loro). La mia opinione è questa: le vicende e i fatti di cui parlo nei vari editoriali sono così grotteschi e mettono così a nudo l’inadeguatezza di buona parte della politica italiana, da meritare la durezza che uso, a costo di farmi le inimicizie che già mi sono fatto. Credo, anche, che sia ben più grave che in Italia si critichi l’opinione di un autore piuttosto che i fatti che presenta (corredati sempre, fra l’altro, da fonti raggiungibili in un click).
    Un saluto,
    LS

  11. Fabio Metitieri 23 June, 2008 / 03:42

    Certo Spinelli, le tue esagerazioni sono solo “durezze meritate da vicende grottesche”, mentre la mia indignata critica e’ soltanto “una sequela di insulti”. Ovvio.
    Peraltro, non mi pare che un invito a vergognarti sia un insulto; io semmai la definirei un’accusa… Come del resto e’ un’accusa e non un insulto il dire che scrivete spesso distorcendo i fatti – e scusa se ti associo ad altri, ma veramente io vedo un chiaro denominatore comune – o per motivi ideologici o per inseguire lo stesso scandalismo di alcuni professionisti della cronaca.
    Detto questo… il comunicato Assoprovider e’ li’, il tuo pezzo su Punto Informatico e’ on line, idem il testo della proposta di legge, e la lunga discussione che del tuo pezzo e’ stata fatta nei commenti del blog di Mantellini pure.
    Chi ha voglia di giudicare leggera’ e si fara’ una propria opinione in merito.
    Ah, e a una mail privata, di solito, si risponde in privato….
    Ciao, Fabio.

  12. Luca Spinelli 23 June, 2008 / 07:45

    In un caso la critica è rivolta da un quotidiano ad un’istituzione. Qui ed ora – invece – si sta parlando vis a vis. Spero noterai la differenza di comportamento che le due situazioni dovrebbero compotare. ;)
    Parlare di “squola”, falsità, gesti di comodo, disinformazione, distorsione dei fatti, talebani, sensazionalismo, vergogne… non mi pare solo una semplice “accusa”, ma non è grave. ;)
    Mi spiace tu la veda così. Parlare di disinformazione quando ogni articolo è stracolmo di fonti non mi pare giusto. Anche per i grattacapi che certi articoli comportano. Se vuoi contestare nel merito dei fatti, comunque, sono felice di difendere le mie opinioni, se sei convinto della malafede, della falsità, dell’ignoranza e così via… temo invece di poter fare davvero poco.
    Ciao,
    LS

  13. Fabio Metitieri 23 June, 2008 / 08:02

    Oh, si’, Spinelli, dimenticavo… e lo scrivo solo per i lettori piu’ appassionati di questi commenti, quelli a cui forse interessano piu’ dettagli e meno misteri.
    Nella mia mail ***privata*** che ti ho spedito, a cui tu hai risposto qui, ***in pubblico***, dicevo – e sinceramente, era proprio una domanda, ***in privato*** – di essere attonito e di non capire se tu (e altri che qui in pubblico non mi pare giusto elencare) siete solo persone che proprio sono del tutto prive di professionalita’ oppure delle persone (cito a memoria e mitigo la frase) non sempre in buona fede.
    Be’, tra il fatto che PI mi ha cancellato un commento, tra il fatto che alcuni bloggher (che scrivono su PI – OK, no in effetti e’ quasi uno solo, ma non diciamo chi) ormai mi censurano in modo selvaggio, anche quando scrivo “Salve”, e il fatto che se ti mando una mail privata tu mi rispondi in pubblico, fregandotene di ogni netiquette…. Cosa dovrei pensare? Dimmelo tu….
    Hai pensato che io volessi una risposta pubblica a una mail privata? E perche’?
    Anche perche’ il bloggher che mi censura piu’ selvaggiamente (non diciamo chi, ma solo che il suo nome inizia per M e prosegue con antellini), qualche tempo fa e’ arrivato al delirio di cancellarmi un commento, per poi darmi del “bugiardo come sempre” (sic), e proprio su quel commento cancellato (dove non dicevo nulla di strano, tra l’altro), su cui mi ha quindi bloccato ogni altra possibilita’ di commentare, o rispondere, o difendermi.
    Comportamento palesemente da querela. Anche considerando che io, su quegli argomenti su cui mi ha dato del “bugiardo come sempre”, mi guadagno il pane.
    Lui no, fa il radiologo. Per cui in Rete e sul suo blog puo’ scrivere tutte le tavanate che vuole. Scrivere a braccio sul blogh, per lui, e’ un divertimento; se si sputtana troppo, dopo anni che scrive tavanate incredibili, tanto continua a fare le sue radiografie e pazienza, cosa gliene frega…
    Si e’ divertito per qualche anno.
    Ripeto: cosa dovrei pensare, del giro di Punto Informatico? E sarebbero questi (si’, te compreso), quelli che stanno costruendo il futuro dell’informazione in Italia, come sostengono i propugnatori del citizen journalism e del blogghing?
    Tra l’altro, vedo on line che anche tu, come Mafe, come molti altri bloggher Vib (uuuhh, Valdemarin, per esempio?), lavori piu’ che altro come consulente. Noi “bastardi-venduti-markettari di giornalisti”, se non lo sai, magari faremmo la fame, ma non ci presteremmo come consulenti, non nel settore su cui scriviamo, per correttezza.
    Siamo scemi, vero?
    Te lo dico cosi’, non che io voglia criticarti…
    Detto tutto cio’, OK, secondo me tre secondi di Rete4 si mangiano trecento anni di bloggher (e quando la blogopalla Tramezzinara lo capira’ sara’ sempre troppo tardi), ma, se il futuro dell’informazione tecnologica in Italia sono Punto Informatico, Apogeonline e i bloggher, con “professionisti” come te, Annunziata, Mantellini e Mafe, per favore ditemelo che emigro.
    Perche’ io, che non sono un talebano, che non ho interessi in gioco, che non scrivo secondo i dettami di un’ideologia o seguendo gli interessi di una cordata del quartierino, a una corretta informazione ci tengo. Come cittadino, voglio dire.
    E se il futuro e’ della filosofia “Punto Informatico” e “Bloggher Vib”, meglio scappare, e alla svelta.
    Anche perche’… dai, lavorate tutti gratis, come ha chiesto anche Maistrello ai suoi allievi raccolti in SL per Apogeonline… Per cui basta. Fine del professionismo. Si parte con i dilettanti, con il marketting selvaggio negli articoli, con le palle ideologiche, lo scandalismo, le crociate…
    E scusatemi se critico e dico che questo futuro non mi piacerebbe.
    Ciao, Fabio.

  14. Luca Spinelli 23 June, 2008 / 21:01

    Fabio, se hai rancori con altri blogger, scrivigli. Se hai rancori con Punto Informatico, scrivigli. Se hai rancori con te stesso, scriviti.
    Le sciocchezze che vai dicendo su di me sono totalmente campate per aria – non ho mai fatto il consulente (se non per l’università e con percorsi diversi) – e dimostrano una profonda supponenza e una preoccupante tendenza a vedere complotti dappertutto (tanto per dirti: non conosco Mantellini).
    Credevo avessi qualche critica documentata nel merito dell’articolo ma vedo che non ne hai, e me ne dispiaccio. Sarei stato felice di controbattere serenamente.
    Spero vorrai accettare un paio di consigli dal basso della mia incommensurabile ignoranza:
    1. Se il web italiano non ti piace fai qualcosa per cambiarlo invece che lamentarti, o prenditi sul serio ed emigra.
    2. Prendi un paio di camomille la sera, e un paio la mattina. Se poi, tra i mille impegni e le indistruttibili certezze, troverai anche tempo per un sorriso qua e là: vivrai più a lungo. ;)
    Buona fortuna,
    LS

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