Più social network per tutti

Sta pippa dei social network sta veramente rompendo. Ha stra-ragione Massimo Mantellini. A quanti di questi siti sei iscritto? Da quanti trai un qualche vantaggio – in particolare da quanti di quelli del tipo in cui ti iscrivi e compili una lista di generalità e inviti i tuoi amici… e poi? Che fai?
Se c’è un futuro per questo tipo di applicazioni – e certo non è un futuro di massa, anche se in tanti vorrebbero vendere social network a tutti esattamente come anni fa hanno venduto portali a tutti – è piuttosto nel collaborative filtering. Amazon, Netflix o Pandora sanno che libri, film o musica vado a cercare, compro, leggo, vedo, ascolto e apprezzo, e me ne suggeriscono altri che sono piaciuti a persone che sembrano avere dei gusti simili ai miei. Ma non mi sono iscritto a questi servizi per fare social network – perchè va bene essere degli animali sociali, ma a tutto c’è un limite – bensì per comprare libri, noleggiare dvd o ascoltare la radio dal web. O no?

18 Responses

  1. Roberto Anderlini 8 March, 2007 / 15:25

    Il fallimento della gabinet-economy ha insegnato proprio poco……….

  2. PatBateman 8 March, 2007 / 15:43

    Massimo, probabilmente è colpa del fatto che tu e Mantellini siete vecchi e rincoglioniti ;)
    Io su MySpace mi ascolto band, vengo invitati ai concerti, alle mostre, ricevo avances, leggo i bollettini di Dazieri…cosa da ‘ggiovani insomma!

  3. Massimo Moruzzi 8 March, 2007 / 15:53

    Ciao Pat… ma sì, io, è vero, lo ammetto, sono vecchio e rincoglionito, ma di sicuro non così rincoglionito da avercela con MySpace, che è un “destination site”, e di grande successo.
    Ce l’ho, piuttosto, con chi va in giro da RCS o Mondadori o dalla Gazzetta di Mantova a dire che “anche voi dovete farvi il vostro MySpace e il futuro sono i social networksss etc”.

  4. Massimo Moruzzi 8 March, 2007 / 16:05

    cioè, MySpace per cose legate alla musica, LinkedIn per il lavoro, Orkut in Brasile per ciulare e Facebook negli USA per chi è studente e non c’ha un cazzo da fare ed è troppo brutto per frequentare il mondo reale hanno successo. Ma un sacco di altri hanno fatto flop e, soprattutto, da qui a dire che il futuro sono mille social network su ogni genere di sito di società che fanno altro nella vita ne passa, no? Mi sembra quando tutti dovevano avere una chat…

  5. marco 8 March, 2007 / 16:34

    Condivido la tua visione Massimo. Il social network è una grandissima cosa che permette di trovare persone con i tuoi stessi interessi e confrontarsi con loro.
    Ma il rischio di una bolla speculativa come quella del web 1.0 è palese. Ormai tutti devono fare social network… solo che poi quando spegni il computer e vai a berti una birra al pub se parli di informatica sei un’astronauta, se parli di web sei un segaiolo e se parli di social network sei un…

  6. P|xeL 8 March, 2007 / 17:18

    Come darti torto Massimo… personalmente evito quanto più possibile le iscrizioni a questo genere di “servizi”.
    Ciao,
    P|xeL

  7. Giordano 9 March, 2007 / 09:54

    Appena concluso un giro di lavoro in Australia e Nuova Zelanda. Metá delle riunioni, ad alto livello e con grandi aziende, le ho organizzate tramite Linkedin. Sempre tramite Linkedin ho negli ultimi mesi contattato persone che hanno portato alla chiusura di almeno 2 deal significativi.
    Quindi direi che, sí, almeno per lavoro i social network sono utili :)

  8. Massimo Moruzzi 9 March, 2007 / 09:57

    sì, e c’è chi va ai concerti con myspace e chi tromba con orkut. ma quanto senso avrà il social network – di lavoro, musica, incontri o altro – della gazzetta di mantova o fosse anche di corriere e repubblica?

  9. Novecento 9 March, 2007 / 11:10

    Nel far incontrare persone che condividono a priori degli interessi o delle caratteristiche (tipo abitare a mantova, leggere la gazzetta di mantova e slancio nel commentare gli articoli della gazzetta di mantova).
    Non credo che le offerte “fai un social network anche tu” siano tutte “creati il tuo MySpace”, quanto più “aggiungi qualche funzione di interattività, per permettere la partecipazione dei tuoi visitatori ai contenuti del tuo sito”.
    A me sembra perfettamente legittimo e sperabile. (Poi gli speculatori ci saranno sempre, speriamo solo di non farci fregare un’altra volta)

  10. Massimo Moruzzi 9 March, 2007 / 11:35

    vedremo. di sicuro, prima si muovono ad aggiungere le funzionalità che ha senso fare e meno si fanno abbindolare da sogni di grandezza e meno probabilità hanno di farsi fregare gli utenti da un eventuale newcomer2.0 che voglia occuparsi di mantova, ammesso e non concesso che qualcuno ci proverà, o che abbia senso provarci.

  11. PatBateman 9 March, 2007 / 11:41

    Cmq sia chiaro, concordo fino all’ultima parola
    sul boom del social networking ridondante e inutile.
    E quando chiudiamo il capitolo Social Network,
    dovremmo essere piuttosto lesti ad aprire quello sui “Mondi Virtuali” (brrrr….): Second Life e troiate dell’ultimo momento come il nuovo mondo Sony.

  12. SAPO!! 9 March, 2007 / 12:32

    La ggente dovrebbero usare dotcoma come un social network.

  13. Massimo Moruzzi 9 March, 2007 / 18:41

    l’avesse fatto anche Rutelli INVECE di fare quel portale del cazzo, gli avrei detto bravo!

  14. Maurizio Silvestri 10 March, 2007 / 19:28

    L’utilità dei mondi virtuali qualcuno me la deve spiegare prima o poi. Ho scoperto che c’è un sito (habbo.com) che è ottimo per spillare soldi ai ragazzini (queste categorie di social network sono molto trafficate dai teenager). Condivido anche il commento di Marco: tra coloro che frequentano assiduamente e fattivamente la rete (es. i blogger) si diffondono mode, tormentoni, ‘must’ etc., e si avverte la sensazione che tutto il mondo debba necessariamente seguire tali movimenti. In realtà se tu vai a chiedere alla gente in giro per la strada cosa sia un blog o se usa twitter o se è iscritto su myspace…beh, pochi ti sanno rispondere: la maggior parte delle persone ti guarda come se fossi un extraterrestre. Anzi, vorrei aggiungere che – almeno qui in Italia – la gente sta appena iniziando ad imparare ad usare la posta elettronica! Comunque il portale italia.it non è un’idea di Rutelli, ma dell’ex Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca.

  15. uk music 28 March, 2007 / 15:53

    L’informazione nel vostro site e realmente preziosa! Sono fan di musica e sempre cerco le ultime notizie.Apprezzo questo progetto, non ne sono tanti.
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