ah, lo shopping offline

Lo shopping offline è un mondo che ormai non capisco più. Vedo Messaggerie Musicali, e mi dico: lì una volta compravo i cd. Ora, al massimo una Lonely Planet. Passo davanti a Marcucci (elettronica) e non riesco a capire perchè uno dovrebbe voler comprare in un negozio fisico. Cioè, al limite da Mediastore se ti si rompe il mouse o devi prendere di corsa un disco esterno, ma il resto? Roberto Leon (abbigliamento) avrà quattro o cinque negozi in Corso XXII Marzo. E forse un paio di vetrine per uomo. Mi danno una cartolina che mi segnala l’apertura di ben due nuovi punti di vendita Tim. Ma come è possibile? Non ci trovi che pochi modelli. Ora vado a cercare il Motofone su un qualche sito di e-commerce indiano. E anche le librerie sono insidiose, che se acquisti qualcosa poi trovi fuori un amico senegalese che la sa più lunga di Amazon: chi ha acquistato qualunque libro è interessato anche a questo libro. Comunque, non è poi così male Milano con poche macchine. Ah, se solo i commercianti avessero un cervello!

12 Responses

  1. andrea 3 January, 2007 / 18:17

    > Ah, se solo i commercianti avessero un cervello!
    hai ragione, mediamente quella dei commercianti è una categoria che non mi piace: troppo abituati alle rendite di posizione e alla “asimettria di informazione” a loro vantaggio.
    però ci sono anche quelli bravi: vicino a casa mia a Parma c’è una gastronomia davanti alla quale ha aperto qualche anno fa un Esselunga, tutti predicevano per Romani (il nome della gastronomia, se passi da Parma te la consiglio) la chiusura da lì a poco.
    bene Romani nel giro di 2 anni ha raddoppiato il negozio, e da qualche anno ha aggiunto il forno per pane, focacce, etc.
    ovviamente ha puntato sulla qualità (anche perchè all’Esselunga se chiedi il prosciutto ti chiedono se lo vuoi di Parma o di S. Daniele, che da noi è una bestemmia in chiesa…) e sul servizio (ha anche il servizio B2B per i pacchi regalo: la parte IT consiste in un indirizzo mail…).
    e per quelli che pensano che il cross-selling l’abbia inventato Bezos: sullo scaffale dei vini Romani ha attaccato un cartellino con scritto con quale piatto di gastronomia si abbina…

  2. Massimo Moruzzi 3 January, 2007 / 18:33

    grande!
    secondo me piano piano a Milano rimarranno e riusciranno a farcela solo commercianti così, e commercianti così in teoria dovrebbero avere un pubblico abituato al bello, al fare shopping in modo tranquillo etc. e a non volere macchine fra le balle e quindi dai commericanti di oggi che pensano che un sabato senza auto sia peggio della venuta del diavolo passeremo a commercianti che vogliono 365 giorni senza auto… ma io sogno :-)

  3. Ste 3 January, 2007 / 20:09

    la categoria dei commercianti (nella quale rientro pure io, va da sé) spesso é miope. piccolo aneddoto: qui a Lecce, alcuni anni fa, una delle piú importanti, se non la piú importante, via del centro era aperta al traffico. quando il comune decise di chiudere l’accesso alle auto su quella via, ci fu una insurrezione da parte dei commercianti, come se il comune li stesse condannando a chiusura certa. tralascio come é andata avanti la cosa e finisco con una domanda retorica: e se il comune volesse riaprire la via al traffico? i commercianti sarebbero contenti?
    ;)

  4. Federiko Aka The Killer 3 January, 2007 / 21:31

    Ciao, sto facendo un giro di blog tramite blogroll :P
    Bello il tuo blog, e post molto divertenti :D

  5. antofu 4 January, 2007 / 11:49

    a proposito di motofone, puoi indicarmi il sito e-commerce dove trovarlo? grazie!

  6. Massimo Moruzzi 4 January, 2007 / 12:15

    io l’ho ordinato su shopping.indiatimes.com ma non sono così sicuro che per 5 dollari me lo spediranno fino in italia… vedremo. Altrimenti, ebay.in, ma anche lì tendono a spedire solo in India…

  7. simone 4 January, 2007 / 14:23

    se ce la fai a farlo arrivare avverti, mi raccomando.

  8. Massimo Moruzzi 4 January, 2007 / 14:26

    ditemelo, eh, che chiamo Motorola e chiedo di diventare distributore per l’Italia per il segmento blogger geek anticonformisti :)

  9. antofu 4 January, 2007 / 15:15

    “There are people who don’t need videos, music and Internet on their phones”, corrispondo alla descrizione :)

  10. Massimo Moruzzi 4 January, 2007 / 15:30

    io anche. o se me li danno devono essere di buona qualità, facili da usare, con tanto memoria e con wifi e il tutto a un buon prezzo, non come ora :-)

  11. Federico Fasce 4 January, 2007 / 22:23

    Ma allora i Senegalesi non stanno solo all’entrata della Feltrinelli a Genova. È un fenomeno glocal, ma pensa!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *