I will survive

Qualcuno di voi ha per caso l’email del Cardinal Ruini? Volevo spedirgli questo video…

Qui forse lo si vede meglio: link. Update: siamo anche su LiberoBlog.
E pensavo… pensa se avessero fatto un video del genere col testimonial del loro, di franchising… il problema sono LE religioni. A noi sembra che il problema sia la loro religione solo perchè, anche se conta sempre troppo, tutto sommato qui in Europa la nostra ormai non conta più un cazzo.

26 Responses

  1. thomas 9 February, 2006 / 09:53

    ogni religione porta con se l’esclusione dell’altro, con un dio migliore. aborro gli integralismi, aborro le religioni. guarda i conflitti in corso. oggi sono magari legate al mondo islamico e il suo estremismo, le crociate? ql.no si ricorda i motivi delle crociate? il nazismo, qualcuno ricorda lo sfondo dei primi del novecento ed il peso dei semiti (e astio nei loro confronti) nelle istituzioni austro-ungariche? etnie… religioni… cattolici, musulmani, protestanti. irlanda del nord, bosnia, kosovo, ruanda, nepal, darfur, e poi piu’ indietro tutti conflitti riconducibili essenzialmente alla visione del mondo supportata da un “dio migliore”. le religioni sono oppio dei popoli? non lo so. so che sono il peggior male del mondo. Il regno animale vive molto piu’ pacificamente e meglio di noi, con forme più umane di convivenza dettate dalla natura e non da religioni inventate dall’uomo. toglietemi la religione, cattolica (e toglieteli quei cazzo di beni di merda che fra ior e possedimenti risolverebbero altro che la fame nel mondo…) toglietemi quelle lunghe strade africane devastate da missioni che sembrano risiko… con missione protestante, missione cattolica, missione islamica e differenze di “noi siamo migliori” insinuate nelle teste di tanti bambini che un domani per buoni che potranno essere saranno convinti che il supporto della loro religione li rende “migliori”. toglietemi la religione islamica, la religione protestante, la religione ebraica… ridatemi l’uomo che riesce a guardare al mondo senza la paura di essere solo, senza il bisogno di un dio. e vivremo tutti meglio!
    FANCULO LA RELIGIONE

  2. psiko 9 February, 2006 / 10:18

    Si, il problema sono le religioni. Quanto più le religioni del Libro, quelle che parlano in nome di un unico vero Dio rivelato. E non è che qui da noi le religioni non contino più un cazzo. È che si sono dovute adattare, hanno perso la loro furia pur di non scomparire. Perché non ci sono teocrazie o monarchie a cui appellarsi qui da noi. C’è una classe borghese, piuttosto incazzata, che vuole una religione pronta a dirgli che è si peccatrice MA che può e verrà salvata.
    La libertà, di qualunque genere, si strappa agli organi religiosi, al clero. Che poi, dopo, avendo perso ogni arma d’offesa, è costretto ad accettare i diritti umani. Ob torto collo.
    Ora l’ebraismo e (in parte, in parte) il cristianesimo riescono a ridere di se. L’islam no. Anche se lo ha fatto in passato. Ma dovrà farlo. Se non vuole crollare. Una perestroika dello spirito. Vedremo.

  3. Massimo Moruzzi 9 February, 2006 / 10:22

    bellissimo commento, grazie. concordo, le tre grandi religioni monoteiste e nate più o meno tutte nella stessa zona del mondo (che c’era robba cattiva, da quelle parti?) sono le più difficili e insidiose. un buddista non sarebbe mai andato sulla luna.

  4. Ruini 9 February, 2006 / 12:15

    Mi stavate cercando?

  5. Simone Brunozzi 9 February, 2006 / 13:49

    I miei due centesimi di opinione: credo che gli uomini abbiano sempre bisogno di gerarchia, di potersi distinguere tra di loro, tra “migliori” e “peggiori”.
    Macro: religioni, nazioni, etnie.
    Micro: automobile, gioiello, vestito, vacanza.
    Ipotizziamo che oggi sparisca la religione? Arriverebbe qualcos’altro. Anche io critico la religione, ma vorrei una soluzione migliore e più stabile prima di buttarla via.
    Ciauz

  6. Massimo Moruzzi 9 February, 2006 / 14:41

    insomma, siamo alle solite. abbiamo paura dell’individuo (che così spesso non c’è, in effetti).

  7. g. 9 February, 2006 / 14:49

    a me preoccupa invece l’assenza della RAGIONE. Anche in questi giorni in TV ho visto sfilare molti politici con vignette satiriche sulla madonna o gesù cristo onde provare che “anche loro bla bla”… Continuiamo a farci la guerra sugli scritti di libri che hanno oltre 2000 anni… g.

  8. Massimo Moruzzi 9 February, 2006 / 15:27

    >Continuiamo a farci la guerra sugli scritti di libri che hanno oltre 2000 anni
    e che sono stati cambiati e taroccati a seconda delle esigenze n volte, aggiungerei.

  9. aleilgreco 9 February, 2006 / 17:38

    dove è possibile trovare l’indirizzo del video in una di queste estensioni? WMA, WMV, WAV, AVI, MPG, MPEG, MP3.

  10. Valentina 9 February, 2006 / 18:33

    Sei sul sito di Libero. Lo sapevi?

  11. Stefano Hesse 9 February, 2006 / 19:13

    la cosa che piu’ dispiace e’ che il video non fa proprio ridere. Gia’ che ci giochiamo Cristo, almeno facciamo una roba di qualita’. La vignetta delle vergini perlomeno era carina.

  12. Massimo Moruzzi 9 February, 2006 / 20:40

    eh, Stefano, a passare col rosso… sarà che non fa ridere. io sto ancora male dalle risate.

  13. Simone 10 February, 2006 / 00:51

    …almeno lasciare traccia sull’asfalto dei pneumatici del bus avrebbe reso la cosa credibile. Comunque fa tranquillamente ridere anche un credente come me. Adesso vi lascio che devo tirare una molotov sul server che ospita javerprato.com.

  14. Emiliano Carlucci 11 February, 2006 / 17:50

    Pessimo gusto, Massimo. E non trovvo davvero cosa vi sia da ridere.
    Erano di cattivo gusto le vignette danesi. E’ di cattivo gusto questo filmato al quale hai dato immotivatamente risalto (a meno che le risate non siano un motivo sufficiente per farlo).
    Eppure la differenza fra le vignette danesi e il filmato su Gesù Cristo, sotto sotto, la conosci bene.
    E se non hai capito, ti invito a pubblicare un filmato altrettanto irrisorio su Maometto.
    Che bello, anche noi avremo il nostro Salman Rushdie! D’altronde ognuno si accontenta di quel che gli passa il convento :-)
    Reitero l’invito di qualche giorno fa: torna a parlare di Internet. Ti riesce meglio ;-)

  15. Massimo Moruzzi 11 February, 2006 / 18:35

    Emiliano, reitero quello che non ti ho detto qualche giorno fa: pensa agli affari tuoi. grazie.

  16. Emiliano Carlucci 12 February, 2006 / 00:29

    Suvvia, Massimo, non ti inacidire. Take it easy ^_^ Quando si ha un proprio blog e si decide di mettere un piazza e proprie idee, ci si espone inevitabilmente al pubblico elogio o alla pubblica gogna. Lo avrai messo in conto, no? ;-) E visto che sei il padrone di casa, immagino sarai più che disposto a trattare bene i tuoi ospiti, accettando anche le critiche, laddove siano costruttive.
    O forse preferiresti uno stuolo “yes man”, che spendono tempo e parole ad elogiarti? Mi pare una visione alquanto berlusconiana, non trovi?
    Comunque, visto che la tua risposta palesa una certa intolleranza nei confronti di chi non condovide le tue opinioni, ebbene ti annuncio che da oggi la penso come te!
    1) Gesù Cristo è un cialtrone. Evviva l’ateismo militante e il relativismo etico!
    2) Berlusca è il solo problema di un Paese che altrimenti se la batterebbe con UK, Francia e Germania. Meno male che fra pochi mesi vincerà Prodi e governerà l’Italia per un quinquennio rivoltandola come un pedalino!
    3) Dario Fo avrebbe dovuto essere il candidato sindaco di Milano per il centro sinistra. Solo così avremmo avuto qualche chance di battere la Moratti e cambiare una città che notoriamente funziona una schifezza. Quasi quasi ti invito a Roma, città che da sempre è governata da giunte di sinistra… tanto per ricordarti che la politica, qualunque colore abbia, è la stessa dappertutto.
    Credo, dopo tutto, che la frase infelice dell’ultimo commento (della quale mi rammarico, essendo da tempo tuo affezionato lettore) sia semplicemente frutto di nervosismo. Probabilmente ti sei accorto della totale mancanza di stile e di rispetto che hai mostrato nei confronti di una fetta della società italiana e dei tuoi lettori.
    Sbaglio? Bene, allora argomentalo. Sarò felice di leggere e magari di risponderti. Ma per favore, non dire “pensa agli affari tuoi”. E’ infantile.
    Con affetto e stima immutati.
    Emiliano

  17. Massimo Moruzzi 12 February, 2006 / 09:59

    Emiliano, tratto male tre tipi di ospiti: gli spammer, gli yes-man e quelli che vorrebbero fare il mio direttore editoriale. no grazie, non è un giornale, questo. e neanche una webzine.
    1.i cialtroni sono quelli che si sono appropriati del suo messaggio per costruire il più grande impero economico degli ultimi 2000 anni. per il resto, sì: evviva l’ateismo militante e il relativismo etico, se il “non-relativo” in base al quale decidere cosa è giusto e cosa no sono i dettami della chiesa.
    2 e 3.ma non eri quello contro il relativismo? Per uno contro il relativismo mi sembri un po’ troppo morbido con il Berlusca e soprattutto molto qualunquista quando dici che tanto sono tutti uguali, di qualunque colore siano… Quanto a Dario Fo, avremmo potuto avere un’alternativa al pensiero dominante (e sbagliato e perdente) macchine+tunnel+parcheggi, cosa che ora non abbiamo.
    >Probabilmente ti sei accorto della totale mancanza di stile e di rispetto che hai mostrato nei confronti di una fetta della società italiana e dei tuoi lettori.
    dì, ma stai scherzando o cosa? Guarda che mica sono il direttore del Corriere della Sera! E’ solo un blog e ci scrivo quello che voglio, chi se ne frega dei lettori e della società italiana.

  18. d o t - c o m a *:o) 12 February, 2006 / 11:23

    Javier Prato

    Vorrei, in questa santa domenica e a mo’ di fioretto perchè il Signore ci aiuti a battere la Juve, visto…

  19. Emiliano Carlucci 12 February, 2006 / 16:32

    Ecco il Moruzzi che leggo volentieri :-)
    Ognuno resta delle sue idee. Ma almeno non mi hai liquidato con un “fatti gli affari tuoi”.
    1) Totalmente d’accordo con te. La Chiesa è forse quanto di più lontano vi sia oggi dal messaggio vero di Gesù Cristo. Ma devi convenire, spero (nonostante le risate e l’ateismo), che il filmato è di cattivo gusto. Non sono musulmano, ma ho trovato assolutamente inopportune anche le vignette danesi. Boh… forse sbaglio io…
    2) Berlusca sta in pieno delirio arterosclerotico. Ho finito di dargli peso da tempo. E’ ora che governi l’altra parte politica. Ciononostante non sono di sinistra. Semplicemente amo l’alternanza. Trovo sia la soluzione migliore contro l’appiattimento politico, di qualunque colore esso sia.
    Per quanto riguarda Fo, ironizzavo sul fatto che un personaggio (per quanto intelligente possa essere) non basta per governare bene una città. Guarda Veltroni. Persona di provata intelligenza e senso civico. Ebbene, Roma è un delirio. I mezzi pubblici non funzionano, le strade sono piene di voragini, la pubblica amministrazione fa acqua da tutte le parti. Colpa sua?
    Non voglio fare il qualunquista, ma francamente mi viene da ridere di fronte all’idealismo di certe persone. Come quelli che hanno voluto a tutti i costi Cofferati sindaco di Bologna. E ora, con altrettanto slancio lo vorrebbero, buttare fuori…
    3) Hai ragione. Non sei il Corriere della Sera. Ciononostante il tuo blog è molto seguito e ritengo (personalissima opinione) che quando si superano certe soglie di utenza, bisognerebbe interrogarsi sul ruolo sociale che si esercita attraverso uno strumento di comunicazione. E quindi pensare non una, ma dieci volte, prima di postare. IMHO.
    Ti ringrazio per aver argomentato le tue affermazioni. Continuerò a leggerti con interesse e a “bacchettarti” nel caso in cui non mi trovi d’accordo con te. Spero lo considererai un atteggiamento comunque e sempre costruttivo.

  20. Massimo Moruzzi 12 February, 2006 / 19:21

    sì, le critiche sì. una supervisione editoriale invece no. non ho visto le vignette danesi. mi basta prendermela con la mia, di chiesa. il filmato è di cattivo gusto? forse per come il nostro finisce sotto l’autobus. per il resto, secondo me non lo è. e no – per carità! – non ho nessun ruolo sociale.
    che se no poi mi viene la sindrome da john lennon :)

  21. Saverio 8 April, 2006 / 22:25

    sentite mie cari da quanto ho letto voi dite che la religione è inutile per l’uomo e che volete abolire ogni forma di culto e ogni Dio e paragonate l’Uomo a un animale che se non avesse tutte queste religioni in cui credere il mondo sarebbe perfeto.. ma avete mai pensato al perchè è nata la religione? Magari perchè l’Uomo si differenzia dagli animali, magari perchè l’Uomo può pensare e chiedersi che senso ha la vita quale è il suo scopo a questo mondo e perchè a noi sono riservati privilegi così grandi di essere “in cima alla catena alimentare”. Magari voi siete di quelli che non credono a nulla, che magari pensano che tutto quello che ci circonda si sia creato così per caso e noi siamo solo degli inutili uomini rispetto all’enormità dell’universo e al suo insieme di processi di vita… Voi parlate tanto male della religione ma senza religione l’uomo sarebbe come una macchina pronta a commette qualunque azione pur di raggiungere il suo scopo primario ovvero la propria sopravvivenza. E’ vero nella storia la religione è stata usata come pretesto per espandere i più svariati regni dei popoli di questa terra basti pensare allo stato della chiesa alle crociate e pure alla Ghiad o guerra santa dei mussulmani ma queste sono i loro lati negativi perchè dovete sapere che a questo mondo tutto ha un lato positivo e un negativo. Per concludere io vi rispondo da cristiano dicendovi che la religione continua a essere praticata dall’uomo perchè questi si aspetta che in questa immensa società dove in realtà non conta la singola persona ma solo la comunità crede che qualcuno possa sostenerlo nei momenti di difficoltà di deboleza quando ogni cosa è perduta e l’unica cosa che rimane è la preghiera e il credere in qualcosa di superiore che darà un senso alla propria vita ricompensandoti quando sarà il momento…

  22. francesco martinelli 29 April, 2006 / 21:50

    ciao babbo

  23. Luigi Mancinelli 24 August, 2006 / 18:02

    >Voi parlate tanto male della religione
    >ma senza
    >religione l’uomo sarebbe come una macchina
    >pronta a commette qualunque azione pur di
    >raggiungere il suo scopo primario
    >ovvero la
    >propria sopravvivenza.
    Purtroppo è proprio questo che fa l’uomo e la religione non ha mai aiutato nella storia a cercare un comportamento diverso, ma solo a soddisfare il desiderio di molte persone di vivere da pecore seguendo pedissequamente un capobranco e rifiutandosi di pensare.
    La bibbia è un libro interessante perché i filosofi babilonesi che ne sono in gran parte autori erano persone di grande spessore ed inseriti in una possente tradizione di pensiero. Rileggendo in quest’ottica la genesi si possono cogliere delle stupende metafore: l’uomo perde il paradiso perché cessa di essere un animale nel momento in cui assaggia la conoscenza, una strada senza ritorno. Il dio che non voleva che l’uomo imboccasse quella strada promette il paradiso a chi imparerà ad ubbidire ciecamente e a non pensare. Un po’ diverso il discorso sul nuovo testamento in cui è difficile capire l’influenza del folgorato sulla strada di Damasco: dobbiamo ricordare che la scelta di alcuni vangeli (due ufficialmente scritti da discepoli di “seconda generazione”) in mezzo al mare della tradizione è una scelta molto successiva, quando ormai l’influenza di Paolo di Tarso e della sua visione “cupa e triste” del messaggio di Cristo era già dominante sulla chiesa di Roma.
    L’uomo dovrebbe imparare a pensare per comprendere come raggiungere quell’equilibrio ideale tra “conservazione dell’individuo” e “conservazione della specie”. Un mondo in cui ognuno pensa che il proprio interesse personale superi tutto si evolve come si è evoluto finora con crescite impetuose e crolli mostruosi. Il problema è che alla prossima botta rischiamo di ritrovarci veramente in un paesaggio di macerie ben peggiore di quello dell’alto medioevo. La religione non ha mitigato questo comportamento, ma anzi l’ha nei secoli di fatto esaltato. La religione non è “il messaggio di Cristo”: quello è difficilmente interpretabile (e lo è comunque soggettivamente) a causa delle fonti troppo incerte ed indirette, ma non è determinante. La religione è la struttura prescrittiva che ha prodotto stupendi fenomeni come la Santa Inquisizione, il mercato delle indulgenze ed altri esempi magnifici di “santo” comportamento.
    Saluti

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