la fine del gratis ?

dot-coma
“…gli è tutto sbagliato, tutto da rifare…” – Gino Bartali
—-
Vi ricordate le battaglie di Clarence circa 1 anno fa per
mantenere gli SMS gratis, nonche’ i loghi e suonerie gratis?
Fu solo un’operazione commerciale, o c’e’ dell’altro? E cosa
si nasconde davvero dietro la demonizzazione del “FREE”?
E’ stato tutto gratis, il gratis ha rovinato Internet. Cazzate.
In primo luogo, perche’ la gratuita’ – non il diritto ad avere tutto
gratis, bensi’ il fare alcune cose gratis per gli altri! – fa parte del
DNA profondo di Internet e, invero, della stessa natura umana.


In secondo luogo, perche’ nessuno ha mai obbligato nessuno a
dare via nulla gratis – tantomeno a pagare perche’ si utilizzassero
i propri servizi gratuiti! – e chi ha fallito col gratis dovrebbe
cercare di imparare da chi c’e’ riuscito, invece di lamentarsi…
Infine, non e’ vero che era tutto gratis. Le connessioni le abbiamo
sempre pagate, ad esempio, e il “Free Internet” altro non e’ stato
se non metodo alternativo di pagare con una percentuale sulle
tariffe telefoniche piu’ care d’Europa di Mamma Telecom i servizi
di ISP di tanti nuovi operatori come ad esempio Tiscali.
E ora… siamo davvero pronti a passare da un (supposto) modello
del tutto gratis a un (improbabile) modello del tutto a pagamento?
Beh… il porno e’ gia’ tutto-a-pagamento. Loghi-e-suonerie anche.
Ci mancherebbe altro, mi viene da dire. E spero rimanga cosi’.
Mi sembra ce ne sia fin troppa gia’ a pagamento, di sta roba…
Tolta la spazzatura, veniamo al resto, ovvero a contenuti e servizi.
Per i primi: forget it! Solo in pochi riusciranno a far pagare i
contenuti: Le Monde, The Economist, un giorno Clarence?, le
pubblicazioni di settore, FuckedCompany.com se vuoi tutti i gossip…
E i servizi? Saranno a pagamento? Beh… why not? In un mercato
maturo, mi sembra normale pagare non solo per la connessione,
ma anche per certi servizi accessori. Yahoo! Mail per me e’ un grande
servizio. Se solo mi togliessero quelle pubblicita’ sempre piu’ grandi,
piu’ brutte e piu’ inutili, io sarei disposto a pagare.
Domeus e Topica che uso per questa newsletter sono ottimi servizi.
Faccio fatica a capire come potrebbero chiedermi soldi per l’invio
di un’email al mese a 30 di voi (gia’: invitate qualcuno, cazzo!) ma
un giorno, magari… Blogger, gratuito, ha una versione Pro che costa
30 $ l’anno. Questi sono servizi utili e che puo’ aver senso pagare.
Altri “servizi”? Tutta la musica che vuoi in un click sul tuo computer.
Ora… lasciamo perdere che non funzionera’ MAI. Lasciamo perdere e
ridiamo pure di gusto, visto che Vitaminic sara’ anche quotata in borsa,
ma fattura si’ e no quanto il panettiere sotto casa…
Ridiamo pure, ma l’idea mi fa paura. Non compri piu’ il CD, compri il
diritto ad ascoltare quella canzone 1 volta per 0,5 Euro. Se suona il
telefono, cazzi tuoi. Se sei in paranoia e vuoi ascoltare Lucy in the
Sky with Diamonds 10 volte, benissimo: fanno 5 Euro.
Dico, vi siete mai fermati ad ascoltare le parole che usano, questi
signori? Dicono che la musica si “consuma”, proprio cosi’, come se
fosse una camicia che si stinge o un paio di jeans che diventano lisi.
E la verita’ e’ che vorrebbero che fosse proprio cosi’. Vorrebbero
toglierti la tua musica dalla mani e fare di te un “consumatore”, uno
che paga (e non possiede mai) cio’ che gli propinano attraverso il
tubo-Internet e la cui vita non serve che a “consumare” roba…
E c’e’ addirittura di peggio. Dovessero vincere loro, gli AOL e i MSFT,
tanto per essere chiari, finirai per “consumare” anche il software.
Ovvero: accetterai di castrare il tuo computer e di tornare indietro di
20 anni, di far ri-diventare il tuo computer uno stupido terminale che
si collega a un mainframe che ti fara’ pagare il software “a consumo”.
A quel punto, non solo finiresti per pagare molto piu’ del dovuto.
Saresti anche meno libero, legato con un rapporto di meravigliosa
*dipendenza* one-to-one al tuo fornitore dei servizi e di nuovo solo,
come davanti alla stupida TV, con meno contatti con gli altri naviganti,
senza piu’ la ragione stessa per la quale sei andato online.
Ma l’idea e’ proprio questa. Cosa ti interessa fare online? Email, IM,
incontrare persone, navigazione libera, coltivare i tuoi interessi? Ma
va! Molto meglio… un bel rapporto one-to-one con il tuo fornitore di
ogni tipo di servizi, no? Pensa che figata: puoi vedere pubblicita’
(interattiva: wow!), pagare per la musica, pagare per vedere il calcio,
pagare per il porno, pagare per il tuo oroscopo “personalizzato”…
Bello schifo, vero? No, no pasaràn! Ho dato un’occhiata alle statistiche
di marzo 2002: Jumpy, il mega-$$$$-portale del Grande Fratello, dell’
“entertainment”, del “sit back and enjoy the show”, della famigerata
“convergenza” (parallela? :))) Web-TV ha 1 milione di unique user.
Html.it, un sito originariamente messo su da un paio di ragazzi in
gamba e con una grande passione per il Web, un sito dove impari
a *fare* e a *creare* il tuo entertainment ha 1,8 milioni di user !
Quindi? Quindi: siamo alla resa dei conti, ma vinceremo noi!
No, non e’ solo questione di smettere di aver tutto gratis o di dover
pagare per alcuni servizi. Io ho l’impressione che siamo di fronte a
qualcosa di ben piu’ grande e piu’ fondamentale. Siamo vicini allo
scontro fra due concezioni antitetiche di cosa e’ e cosa sara’ Internet.
Insomma: uno spazio intimamente “nostro” e fortemente peer-to-peer,
oppure solo un tubo col quale spingeranno loro quello che vogliono?
Resistere!
Resistere!
Resistere!
Spazio-discussione:
http://www.quicktopic.com/13/H/dbFnEtLEnfn9

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *