Mr. Jones

dot-coma
“…gli è tutto sbagliato, tutto da rifare…” – Gino Bartali

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Cruel en el cartel
la propaganda manda,
cruel en el cartel
y en el fetiche de un afiche de papel
se vende la ilusiòn,
se rifa el corazòn.

Homero Expòsito, Hector Stamponi, Afiches (1956)

Ancora dubbi sul fatto che la “pubblicità” abbia un valore di segno negativo? (ovvero: che è solo una rottura). No, non sono riuscito a incantarvi con lo spagnolo? Ecco una storiella – vera! – di una cosa che è successa negli States …

Circa 1 anno fa Ruthie legge un articolo nel Seattle Times: sembra che un giorno una donna abbia pagato due caffè: il suo e un caffè per la prossima persona dietro di sè; e sembra che per l’intera giornata la cosa sia andata avanti così: ogni persona scopriva di avere un caffè gratis pagato da uno sconosciuto, e ricambiava la gentilezza pagandone uno al prossimo arrivato.

Ruthie è un appassionato di Internet, e ha un proprio Weblog, o diario personale creato attraverso il servizio di Blogger e che tiene aggiornato giorno dopo giorno e sul quale scrive un po’ di tutto.

Un weblog, meglio un insieme di weblog, rappresentano forse l’essenza del Web e il vero spirito del Web. La società che ha creato Blogger – www.blogger.com – si chiama Pyra – www.pyra.com. Il successo è stato tale che anche chi non aveva un proprio spazio web l’ha chiesto – e Pyra l’ha offerto: gratis ma con pubblicità, su www.blogspot.com; oppure a pagamento ma senza “junk”, spazzatura, come non si vergognano a dire. Ruthie ha pensato: questa di chi mi legge è molto più una comunità di quella improvvisata di quelle persone che si sono pagate il caffè a Seattle. Perchè non fare qualcosa di carino per il prossimo? Ad esempio, pagare $ 9.95 per “liberare” dalla pubblicità un weblog “amico” di un argomento che gli interessa di un perfetto sconosciuto. Così, Ruthie ha deciso di “liberare” 49forever. A sua volta, questa persona ci racconta nel proprio weblog, di aver deciso di “liberare” The Way of Wayno

Altro che “micro-media” e “iper-targettizzazione”!!

Forse qui sta succedendo qualcosa di vero, di grande e di diverso che le aziende – dotcom comprese! – non capiscono o non vogliono capire; vero, Mr. Jones?

1) innanzitutto: il Web è essenzialmente non-commerciale! Anche se ci vorrebbero far credere che non è così … anche se parlano di “prodotti editoriali”, di “pubblicità” e di “contenuti a pagamento” – mp3: certo, come no! – e addirittura dvd on demand con FastWeb! – la verità è che il Web è peer-to-peer — pirla-to-pirla mi viene da dire vedendo i tanti simpaticissimi siti tipo bruzzi.com o bastardidentro.com — e che la sua “cultura” è fondata sulla gratuità, sul voler fare gratis qualcosa di bello e/ simpatico e/o stupido :-) per il prossimo! Attenzione, questo non vuol dire che tutto ci è dovuto gratis. Non certo da parte delle aziende; anzi, crollata la pubblicità dovremo sicuramente rassegnarci a pagare per i servizi a cui teniamo di più – magari presto mi toccherà pagare Topica per mandare questa newsletter…

Amen. Sopravviveremo.

Chi invece non sopravviverà è chi ha un business basato sui contenuti, siano essi da supportare con la pubblicità (sogni …) o da vendere direttamente agli utenti finali. Ernesto mi segnala una notizia incredibile: “Anche il porno traballa sul Web”. Cosa lo fa traballare? Tante “porno-casalinghe per gioco”. Ovvero: donne che si spogliano o molto di più per gioco, per scherzo, per sfizio.

GRATIS.

E le “professioniste”? Boh, dura la vita. Come i “giornalisti”, o i “cantanti”, avranno tanti nuovi competitor “non ufficiali”. Fine del bollino blu. Adios, Chiquita. E c’è ancora chi parla di brand…

2) poi, ironia delle ironie, il Web è così libero e anti-convenzionale che sul Web c’è spazio per tutti e per tutto, anche per fare promozione commerciale – e – dare un ottimo servizio a chi vende – e – ai propri iscritti o visitatori.

Dove, se non su BuyCentral o TuttoGratis è in effetti possibile portare un potenziale cliente interessato direttamente alla pagina dove può acquistare il prodotto per sole 600 o 1.000 lire? – e – rendere profittevole l’azienda che vende la promozione – e – fare felice i propri utenti!

Ma questa non è pubblicità; BuyCentral è un servizio perchè mi aiuta a trovare il prezzo più basso; TuttoGratis un servizio che oltre a farmi trovare tante cose utili e gratis cerca buone offerte da offrire alla propria comunità.

Anything goes. Tranne il modello adottato dai più … Il problema è che la baracca è finita in mano a troppi Mr.Jones.

Super-consulenti, ad esempio … gente che vede solo “business” mentre il Web è in buona parte gioco; gente che di sicuro avrebbe bocciato eBay, con quel look fanciullesco e da “garage sale” di famiglia che ha contribuito invece a farne la fortuna; o TuttoGratis, con gli ormai mitici pianeti volanti (UFO??).

E poi “pubblicitari” che non concepiscono altro se non pubblicità e non hanno mai neppure pensato che il Web potesse essere altro se non un enorme “veicolo pubbblicitario”.

Targettizzato, però.

Caduti in disgrazia i banner, le email targettizzate sono la nuova frontiera. AAA cercasi: maschio, ariano, 35 anni, ricco, edonista, single, magari anche gay (no, non sono politically correct: sorry! – sì, ho rubato l’espressione a Gianmarco: ti devo una birra!).

Targettizzato secondo i miei desiderata, tra l’altro, non i suoi… Il maschio ariano vuole solo email riguardanti borsa e finanza? Beh… è un “target” troppo appetibile (…) per un extra gli mando anche un’offerta di un viaggio da sogno alle Seychelles, oppure gli mando la stessa offerta di una banca 3 volte di fila… tanto ho reso l’unsubscribe difficile…

Poi vi parleranno di “dialogo con i vostri clienti”, quando invece in effetti non state che perpetrando quel monologo e quello sproloquio iniziato con la propaganda totalitarista negli anni 30 e proseguita nel dopoguerra con la propaganda commerciale e che ha ormai invaso tutto…

Internet offre, fra le tante cose, anche la possibilità di superare tutto ciò. Una delle poche cose sensate che si è sentito dire tanto – e applicato poco … – è che sul Web la logica che funziona è la logica di PULL, non il PUSH a cui ci hanno abituati nel mondo “reale” (TV, carta stampata etc.).

La vostra pubblicità, targettizzata quanto volete, ci fa un baffo. Noi si va dove possiamo parlare dei nostri interessi, e magari anche dei vostri prodotti. Siete preoccupati della cosa? Désolé.

Non vi interessa partecipare alle nostre discussioni. Faremo senza.

La pubblicità non funziona, ma una raccolta di offerte come posso trovare su BuyCentral o su TuttoGratis o su eBates negli USA, sì. Addirittura, questa “pubblicità” diventa un contenuto di valore, esattamente come succede per le Pagine Gialle o per la sezione “lavoro” o “cercacasa” dei quotidiani.

Un’altra occasione mancata? Nessuna paura. Fra poco si riparte.

There must be somewhere out of here, said the joker to the thief,
There’s too much confusion, I can’t get no relief.
Businessmen, they drink my wine, plowmen dig my earth,
None of them along the line know what any of it is worth …

– Bob Dylan, All Along the Watchtower