In cosa può diventare il numero 1? Search? No (Google). Libri? No (Amazon). Video? No (YouTube). Amici? No (Facebook). Film? No (Amazon, Apple o Netflix – a meno di comprare Netflix). Musica? No – a meno di comprare Spotify. News su un certo numero di categorie, tipo Finance o Sport? Forse, ma bisogna sbrigarsi, altrimenti Yahoo! finirà per rimanere solo un attore B2B che vende pubblicità.
Un servizio super: salva gratis e tieni aggiornati i tuoi documenti: iscriviti anche tu! Ma è possibile che una società di 65 persone valga 10 miliardi di dollari, o i due terzi di quello che vale Yahoo?
Bing si mangia piccole quote di mercato di Yahoo! ma Google domina sempre di più.
Per Yahoo, che dopo aver dato in outsourcing a inizio decennio il search a Google, ora lo dà in via ormai definitiva a Microsoft? Per gli utenti, che si ritrovano un servizio meno buono? Per Microsoft, che lascia che sia Yahoo a occuparsi della vendita della pubblicità sul search?
Now we know what Yahoo! had in mind when they bought del.icio.us three years ago:
> move the service to a lame domain name.
E’ uno di quei casi in cui ti chiedi: come ho (hanno) fatto a non pensarci prima?
Flickr e del.icio.us – che è meglio di qualunque altro strumento di search, se hai poco spazio o poca voglia di fare una query complessa – sull’iPhone, e iTunes finalmente sul web, e distribuito attraverso Yahoo! Music e tutti i portali di Yahoo! nel mondo. E’ una coppia perfetta. Certo, sarà un modello di tipo walled garden come AOL di una volta, ma sui cellulari è così che funziona.
Con Yahoo! SearchMonkey arriva l’Open Search. Wow. Squilli di tromba. Io faccio fatica a capire. E c’è pure una sezione per i site owners, aka i technically-impaired, quindi almeno quella dovrei capirla. Ma quello che proprio non capisco è perchè non hanno offerto alcune feature semplici semplici ma che mancano alla grande G. Con Google Coop posso cercare su n siti o su prevalentemente n siti. I risultati li vedo però sull’interfaccia di Google, come se fosse uno dei loro normali servizi di search this site. Se vuoi personalizzare (poco) la cosa, paghi.
A partire da 100 dollari all’anno per cercare su sole 5.000 pagine, senza pubblicità – e senza la possibilità, se così scelgo, di tenere la pubblicità e ripagarmi il servizio con quella (costa fino a 2.000 $ e più) e senza poter inserire dei link a mano sopra i risultati. Ma era così difficile per Yahoo! offirire un servizio che cerchi su tutti i siti e su tutte le pagine che voglio, che tanto sono già nell’indice, con un look and feel customizzabile, lasciandomi scegliere di tenere o no la pubblicità a destra e lasciandomi inserire dei link sopra con scritto “link scelto dall’editore” ?
Non so se ha senso, ma di sicuro ha più senso che non il contrario. E non solo compra MSN, ma distribuisce Office Live cercando di arrivare prima di Google a distruggere Office, che se qualcuno sta per distruggere il tuo business, tanto vale provare a distruggerlo tu stesso prima di loro.
Come fai a sapere che in azienda c’è un markettaro di troppo? Facile. Leggi.
Ma dovrebbe esserci un limite a tutto, non pensi?
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