Occasione persa!

L’articolo sui fan in vendita che Marco è riuscito a far uscire sul Corriere è un’altra occasione persa di fare nomi e cognomi. E sì che sarebbe stato semplice: sarebbe bastato creare un algoritmo tipo quello di Klouchebag che ti dice quanto sono dei douchebag i tuoi amici (o i vari consulenti di twitter) per dirti che percentuale dei follower di ciascuna azienda sono probabilmente falsi. In due giorni di lavoro si fa. Coraggio, invece di continuare a cianciare di startup e VC e cazzate varie.

 

apdeit

Il Confuso ha le idee molto chiare su questo tema. Mi dice che l’algoritmo deve fare un conto semplice…

IF < follower di azienda > ha meno di 3 follower e ha twittato una volta sola un secolo fa o mai
THEN < agenzia di social markettin > ha inculato < azienda >

17 maggio 2012 -- 3 commenti

Twitter, spreading (Mc)Freedom

Click and keep “j” pressed. Don’t you feel freer already? Twitter and democracy. What a joke.

11 aprile 2012 -- 2 commenti

Le conversazioni sul web…

sì, “abbiamo Twitter”. Quanto siamo duepuntozero. Raramente rispondiamo alle email, e spesso invece paghiamo per false recensioni positive sui blog, ma twittiamo coi clienti. Se sei proprio fighissimo, usavi anche cotweet. Che ora è parte di un’azienda che si chiama ExactTarget…

1 febbraio 2012 -- 0 commenti

ah, la rivoluzione via Twitter!

Non esiste e non può esistere, ci dice Malcolm Gladwell. Di sicuro non c’è stata in Iran, che i tweet erano tutti in inglese e non in farsi e arrivavano dalla California. Ma c’è di peggio. Twitter opera censure. Pare che abbiano eliminato dalle classifiche l’hashtag #GodIsNotGreat, salito in seguito alla scomparsa di Christopher Hitchens, autore di un libro con quel titolo, perché i creduloni cristiani americani si sono messi a protestare e a minacciare violenze. Come in Iran, quello sì. Tali e quali.

19 dicembre 2011 -- 0 commenti

Su Twitter in azienda

Se la tua azienda usa twitter ma non risponde alle email, secondo me dovresti licenziare il responsabile marketing. Sta facendosi pubblicità con i tuoi soldi.

21 novembre 2011 -- 5 commenti

Is it old?

Ask yourself not if you have something brilliant, original, deep or thought-provoking to contribute to the global conversation. Ask yourself if you can tweet or retweet something new, or at least not too old, so as to look in the know and not to look dumb with your mates. Welcome to the Twitter era :-/

8 novembre 2011 -- 0 commenti

I due web

Non esistono “i social media”. Esistono due web: uno aperto, dove la guida per trovare quello che cerchi è Google, e uno recintato, su Facebook. Twitter è poco più di un sistema di condivisione di link con brevi notazioni, una variante distribuita invece che centralizzata, se vuoi, dei vari delicious, reddit e digg, uno dei tanti strumenti che popolano il primo dei due web, in larga parte aperto e usabile da Google. E già che ci siamo: il real-time search è poco più di una pippa mentale di nicchia.

A volta mi chiedo: ma in quale iperuranio vivono coloro che ancora parlano di “social media”?

6 agosto 2011 -- 3 commenti

Le Borse occidentali…

Il motivo per il quale crollano le Borse in Occidente non è così difficile da capire. Come disse una volta Bill Gates a una persona che gli chiedeva come diventare miliardario (in dollari)

Don’t do what I did. That money’s already taken.

Insomma: o ci inventiamo le auto volanti, o dobbiamo cambiare modello. Se investono 800 milioni di dollari in quella cagata di Twitter, è un segno che il sistema sta per crollare.

5 agosto 2011 -- 0 commenti

Chiaramente, non ho capito un cazzo

Twitter, sì, sai, quella roba lì inutile in cui hanno investito già diverse centinaia di milioni di dollari senza ricavare nulla ottiene un altro finanziamento da 800 milioni di dollari. Ma siamo impazziti?

20 luglio 2011 -- 4 commenti

i numeri di Twitter

No, non quelli su quanti user, quante celebrity, quanti tweet, quante nuove rivoluzioni via twitter. Quella roba lì la vedi già in meravigliose infografiche duepuntozero. No, i numeri veri. I soldi. Dunque: diciamo 1 milione di search al giorno, un super ottimista 10% di click sulle pubblicità (ovviamente non ci sono pubblicità su neppure la metà delle ricerche) e 10 centesimi a click: stiamo parlando di 10.000 dollari al giorno, o 3.65 milioni all’anno. I numeri sono migliori? Può ben essere. Dieci volte migliori? Venti? Trenta? Cento milioni di dollari all’anno? Quanti dipendenti hanno? 200 o 300? A 100 o 150 mila dollari di costo totale medio per dipendente? Da 20 a 45 milioni di dollari di spese, insomma? Sono numeri che giustificano un investimento in VC di 200 milioni di dollari? Io ho i miei dubbi. E tu?

19 luglio 2011 -- 4 commenti