quick blog reactions

Se usi anche tu lo script di Technorati invece dell’ormai pare quasi defunto trackback, Salvatore mi ha svelato un piccolo trucco per rendere le tue pagine più veloci: invece di mettere tutto il codice di Technorati dove vuoi che escano le blog reaction ai tuoi post, metti solo la seconda parte, e la parte fra script e chiudi script mettila invece nel footer della pagina. Facendo così, il javascript si ripassa i link delle blog reaction una sola volta e solo una volta che la pagina si è caricata tutta invece di dieci volte (se hai dieci post in homepage) e mentre carichi la pagina.

3 maggio 2007 -- 6 commenti

lei non sa chi sono io

o anche: domande2.0
Ieri alla conferenza di Edelman e Technorati, Marco è stato interrotto mentre stava provando a fare una domanda – ma scusi, lei chi è? Niente di grave. Ma: è così importante? Della maggior parte delle persone che hanno fatto domande ieri, in effetti, a me è rimasto in testa solo il nome o la società. Risultato raggiunto. Ecco, è proprio qui il problema. L’importante sarebbe fare una domanda interessante (e in 30 secondi). A meno che tu non debba fare un disclaimer – lavoro per loro, siamo competitor diretti, sono stati miei clienti – chissenefrega chi sei. Per me puoi anche essere uno che passava di lì ed è entrato perchè aveva freddo. Se fai una domanda intelligente, stai sicuro che poi vengo io a chiederti chi sei e cosa fai! Se, viceversa, la brevitas non è il tuo forte, o vuoi dire che il relatore non capisce nulla o fare paragoni con i casi trattati dalla tua azienda etc, va benissimo. Ma fallo sul tuo blog. Se sei interessante, ti leggeremo volentieri.
Se non sai di cosa stiamo parlando, vatti a vedere le slide della presentazione da Lele.

14 ottobre 2006 -- 3 commenti

Technorati – e noi

Sono stato alla convention dei blogger belli e famosi. Massimo, Luca, Andrea ed io eravamo tutti in tiro, tutti belli e truccati perchè ci avevano detto che saremmo stati co-star per un giorno.
Invece, non ci ha filati nessuno.
Qualcuno – Giorgio, ad esempio, ed ecco che arriva il suo post – mi ha detto che secondo lui Technorati ha fatto uno spottone. Secondo me no; a me la presentazione è piaciuta molto. Certo, Peter è molto slick, molto impostato e markettaro. Certo, sono cose che sentiamo da sei anni. Certo, continuano – ma perchè? – a usare la parola influential che in inglese vuol dire sia influente, sia autorevole, come ha giustamente fatto notare Roberto Dadda e come dice anche la Maestrina. Ma io sono contento di essere andato (anche ma non solo per il piacevolissimo pranzo dopo).
Veniamo alle cose che sono state un disastro.
Noi. Noi, quelli dall’altra parte della cattedra. Finita la presentazione di Technorati, sono partiti gli spot. Ad Maiora, Ninja Marketing, Text100 – e una lunga serie di lunghe domande. Non sono un esperto di spot, quindi non voglio provare a dare lezioni di spot a nessuno. Ma sarebbe meglio non farli, gli spot. Quanto alle domande, bisogna fare UNA sola domanda, non tre. E deve durare 30 secondi, non 5 minuti – che 5 minuti è la durata di un intervento alle Nazioni Unite, non di una domanda. E bisognerebbe ricordarsi che se chiedi UNA cosa – in 30 secondi – li inchiodi. Ti devono rispondere. Se ne chiedi tre e ci metti cinque minuti a farlo, stai dando loro carta bianca.

13 ottobre 2006 -- 22 commenti