Bara Bröst

Grande Paese, un Paese in cui tutto o quasi – l’Università, il mercato del lavoro, le case per i giovani, i rapporti davvero alla pari fra i sessi, gli asili nido – va così bene che le donne – anzi, le ragazze giovani! – si battono per poter frequentare le piscine pubbliche in topless. La Giovanna d’Arco svedese è la ventiduenne Ragnhild Karlsson. Bara Bröst vuol dire just breasts (sono solo tette), non bare breasts come potrebbe sembrare. In Danimarca, la leader del movimento the Topless Front, Astrid Vang, vent’anni, è già riuscita a vincere a Copenhagen. Da noi, una battaglia del genere al massimo la fanno le cinquantenni, sia perchè siamo un Paese di vecchi, sia perchè le uniche che si vogliono mettere in topless sono, tragicamente, quelle che hanno perso l’attimo fuggente da un pezzo. Le ggiovani, quelle non vanno neppure alle manifestazioni in difesa della 194, che tanto se dovesse capitare a loro, se ne vanno a Londra con RyanAir, cercando di far sì che il momento dell’aborto coincida con i saldi da Harrods. Che tanto paga il papi, si spera, e gli inglesi faranno come hanno fatto a Barcellona o nella Repubblica Ceca per accogliere gli italiani che arrivano per fare la fecondazione assistita: assumeranno personale che parla italiano e ti faranno sentire a casa tua. Come se fossi in quel Paese civile che potrebbe essere l’Italia ma che ti stai lasciando scappare fra le dita.

29 marzo 2008 -- 3 commenti