3 aprile 2007 ore 11:39 | Tag: myspace | Commenti: 6 Commenti
Pare che quei fenomeni che gestiscono le attività online del Senatore Repubblicano John McCain abbiano non solo usato un template MySpace senza darne credito a chi lo aveva fatto, ma anche preso a prestito la banda per mettere sul loro sito gli elementi grafici che hanno rubacchiato.
Ma per una volta c’è un po’ di giustizia e sono capitati male, che il titolare di template e banda non ha gradito e ha deciso di cambiare le immagini sul suo server e quindi sul sito di McCain e di farlo diventare a favore dei matrimoni gay, in particolare quelli fra passionate females… [link]
13 marzo 2007 ore 11:12 | Tag: Alice, myspace | Commenti: 8 Commenti
Il post a cui mi riferisco, ovviamente, è quello di Marco. A mio modesto parere non sono gli utenti che vanno spronati a mangiare solo marroni canditi italiani. Sarebbe più che sufficiente che fossero meno esterofile le aziende e i giornali italiani. Due esempi su tutti: Alice ha stretto accordi per i canali piccoli annunci e video con due società francesi, Vivastreet e Daily Motion. Non c’era modo di farlo con qualcuno in Italia? Forse sì, forse no. E la colpa, ammesso e non concesso che di colpa si possa parlare, non è solo loro, ma anche degli attori italiani che non sono stati propositivi abbastanza o che sono arrivati in ritardo. Secondo esempio: a leggere i giornali e a sentire le radio, sembra che a livello di siti di comunità e personal publishing esista solo MySpace. Non c’è nulla di italiano di cui si potrebbe parlare, per una volta? Ma, si sa, siamo il popolo più esterofilo del mondo, quindi…
10 ottobre 2006 ore 15:26 | Tag: google, myspace, napster, youtube | Commenti: 11 Commenti
Innanzitutto, secondo me hanno fatto bene perchè se lo potevano, e in un certo senso addirittura dovevano permettere. Se hai 10 miliardi di dollari cash, mica puoi metterli tutti sul Conto Arancio… (certo, se ne mettessero altrettanti nell’energia solare!)
A chi dice che sono tantini io dico che fra 1 miliardo di dollari e 1,65 miliardi non cambia nulla. Inoltre, un anno fa pensavamo tutti che Murdoch fosse pazzo a spendere un terzo di quella cifra per MySpace, e ora diciamo tutti che è stato un genio.
E MySpace uguale musica; YuoTube uguale film corti, spesso autoprodotti, video musicali (MTV is soooo ’80s!) e spot pubblicitari – testing degli spot, campagne viral, educational marketing, cioè un mercato direi potenzialmente ben più grande di quello della musica.
Vi sono dei rischi legali? Ah, certo che sì, ma penso che Google avrà sicuramente un buon ufficio legale. Di più, sono convinto che non avranno bisogno di usarlo. Torniamo indietro di qualche anno. Think Napster. Se non fosse scoppiata la bolla e Napster fosse stato comprato da Yahoo!, pensi davvero che le major avrebbero condotto una guerra totale contro un colosso del genere ? E’ sempre molto più facile mettere all’angolo una start-up, specie se in mano a un diciannovenne e a suo zio, che non una società che potrebbe arrabbiarsi e provare a scalarti in Borsa…
Articoli interessanti (e di parere contrario) : CNET – The Register – Computerworld
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