I giornali, Google e Facebook

Non è incredibile che i giornali, dopo aver minacciato di azioni legali Google – per il quale peraltro dall’altro lato hanno fatto i salti mortali a livello di SEO – non abbiano nulla da dire riguardo a Facebook, dove si svolgono ormai le conversazioni sui loro articoli, conversazioni che hanno svuotato quasi del tutto la funzione del giornale online, e ridotto a mera commodity le notizie?

24 marzo 2012 -- 0 commenti

isn’t it ironic ?

Il Corriere della Sera che loda l’importanza di Facebook nel mobilitare i cittadini e convincerli a partecipare agli importantissimi Referendum di oggi. Certo, se avessimo aspettato voi tromboni buoni soltanto a mangiare i soldi del contributo statale per la carta…

13 giugno 2011 -- 0 commenti

Il NY Times, di carta solo la domenica?

Brillante analisi: il NY Times dovrebbe diventare digital-only (e, secondo me, rimanere gratis) durante la settimana, e continuare a stampare sulla carta solo la domenica. Interessante anche la stima dei ricavi da parte dei digital subscribers: 50 milioni di dollari, cioè il costo (!) del solo paywall. Io l’unica cosa che farei pagare sul NY Times è la possibilità di commentare gli articoli, offrendo però un sistema di prima classe di commenti, di sharing degli articoli con gli amici etc. Tutta roba, tra l’altro, che potrebbe dare un feedback utile a chi prepara poi la versione stampata della domenica.

28 marzo 2011 -- 0 commenti

Quello che i giornali non hanno capito

La prendiamo un po’ alla larga. Sai chi è Franco Rossi? Davvero non lo sai? Secondo me è uno dei pochi giornalisti seri che si occupano di calcio in tv. Ma a cosa serve questo sito, con i suoi 13.849.755 utenti dal 2002 in bella mostra? Secondo me, serve solo a far arrabbiare chi lo paga molto di più per andare in tv di quanto non potrà mai guadagnare dalla pubblicità sul web.

Peggio ancora, questo sito è un vero spreco: in un Paese di gente che paga per avere non solo i pronostici su come andrà la Borsa, il che succede un po’ ovunque, ma addirittura per farsi dare i numeri giusti del lotto, perchè non provare a mandare via SMS a pagamento il pronostico di Franco Rossi sulle due partite del Totocalcio che potrebbero riservare delle sorprese?

Perchè, insomma, non cercare di fare qualcosa di B2C, invece di provare a guadagnare due soldi col banner delle vacanze a Montepulciano? Similmente, perchè i giornali insistono a voler fare sul web solo le stesse cose che fanno sulla carta, salvo poi a prendersela con altri? Con Google, con chi legge saltando da un sito all’altro, con i cattivoni che non vogliono pagare etc?

Leggo dei direttori dei nuovi giornali, siano essi IlPost o Lettera43 poco cambia, che ragionano, per così dire, di break even a un certo numero di pagine viste, e mi pare davvero di essere tornato a 10 anni fa. I commenti stessi servono solo a fare pageview. Non sento, invece, nessuno che parla di comunità dei lettori e di cosa si potrebbe vendere a questa comunità dei lettori.

Nel caso vi doveste rendere conto di aver sbagliato prima di aver finito i soldi, io sono qui.

22 settembre 2010 -- 4 commenti

Il Post: un ritardo incolmabile?

Leggo questo post di Massimo Russo. Via Dario Salvelli leggo che anche altri stanno per lanciare dei nuovi giornali web-only, Lettera43 e altri ancora. Purtroppo per loro, io penso che sia troppo tardi.

Troppo tardi, almeno, per lanciare un giornale generalista basato sul portare a casa traffico e utenti grazie all’indicizzazione dei contenuti su Google – e perchè, poi, voler fare un giornale del genere? Ma questa, pur interessante, è un’altra domanda. Troppo tardi perchè quando senti dire che l’Huffington Post è partito 5 anni fa e oggi fa 30 milioni di dollari di fatturato, la parte importante è: è partito 5 anni fa. Oggi, è troppo tardi. Esattamente come sarebbe troppo tardi per lanciare il network Blogo.

Il Post ce la farà? E’ possibile, ma di certo finora non sono riusciti a creare un giornale davvero diverso, ove diverso non vuol dire solo fatto con WordPress, low-cost e con un mix di articoli propri e cose scopiazzate, ma con il vero e forte coinvolgimento di una piccola e coesa comunità di lettori che commentino spesso e volentieri, e che siano anche ben felici di pagare per poter usufruire di servizi avanzati di comunità. Ove, però, per avanzati si intenda advanced e non left over ;-)

E lettera43? A me le dichiarazioni di break even a 80 milioni di pagine visualizzate ricordano in tutto e per tutto la New Economy. Già che ci sono, tanto vale che si scelgano un ranocchio come logo. Se dovessi puntare dei soldi su questo settore, e ne farei anche a meno, in tutta onestà, li metterei di sicuro sul piatto di Luca. Luca Lani, intendo, perchè Luca sa come ottenere traffico, e il suo progetto di informazione locale CityNews ha il merito di provare ad attaccare un settore poco coperto.

9 settembre 2010 -- 11 commenti

duplice preghiera @ilpost.it

1) non è possibile forzare wordpress in modo che, per chi lo voglia, non debba più essere necessario fare login ogni volta che si arriva sul sito?

2) non è possibile, poi, far sì che, cliccando sul mio nickname dalla home, io possa vedere gli ultimi commenti che ho inserito e gli eventuali commenti inseriti dopo il mio commento?

30 agosto 2010 -- 3 commenti

distopie di carta

Ti ricordi di coloro che, anni fa, ci mettevano in guardia riguardo al possibile rischio di un sistema di informazione digitale in cui ognuno di noi si sarebbe scelto solo l’informazione che voleva, e il punto di vista che preferiva, e avrebbe iniziato a vivere in un mondo in cui pensava che tutti la pensassero come lui, o forse addirittura che dovessero per forza pensarla come lui?

Ecco, quel mondo era di carta. Benvenuto a La Repubblica. O Il Giornale. O La Padania.

25 agosto 2010 -- 7 commenti

The Times: -90%

Grandi, grandissimi. Incuranti della lezione presa da El Pais lo scorso decennio, hanno deciso di passare il giornale a pagamento. Risultato: -90%. The Guardian ringrazia.

20 luglio 2010 -- 5 commenti

Sciopero, il venerdì

Un venerdì di luglio. Il venerdì del weekend della finale del campionato del mondo di calcio. Solo coincidenze e cattiverie? Può essere. Qualcuno mi dovrebbe spiegare, però, perchè, invece di scioperare, non hanno fatto un numero speciale in cui spiegare bene e a tutti e in modo semplice perchè sono contro la Legge-bavaglio, e perchè non l’hanno stampato nel doppio delle copie, e distribuito gratuitamente, e non un venerdì a caso, ma il giorno in cui la gente comune – quelli che non leggono mai i giornali, e guardano solo Fede in tivù – va in Posta a ritirare la pensione o a pagare le bollette…

Non ci hanno pensato? Non lo vogliono fare? Non possono permetterselo? Sono morti.

9 luglio 2010 -- 4 commenti

Quasi quasi mi abbono ;-)

Se mi fanno sentire il rumore delle pagine quando sfoglio il giornale digitale, mi abbono. D’altronde, sono solo 15 euro al mese per avere ciò che posso avere sul web gratis, con in meno il filtro che mi viene da Google News o dai blog che linkano ai singoli articoli.

Anni fa, qualcuno diceva che il valore su Internet e, più in generale, in questo mondo iper specialistico e con infiniti campi di sapere, non è dato dal sapere tutto, ma dal sapere cercare, puntare a, trovare e poi capire le informazioni che ci possono servire.

Sarà un caso, ma chi ha provato a creare dei siti in cui fosse presente tutto, da AOL in poi, ha fallito, mentre è andata abbastanza bene una certa società che puntava solo verso siti esterni che potevano corrispondere a ciò che stavamo cercando…

Ed eccoli, i giornali elettronici, il quotidiano digitale, come dice Repubblica. Invece di aprire il giornale per davvero con dei commenti intelligenti – basta usare un sistema serio di commenti e far pagare chi vuole commentare! – a cui rispondano anche gli stessi giornalisti, con link ai blog che riprendono i propri articoli, con link alle proprie fonti, con link ad altri e anche opposti punti di vista su altri giornali, fanno un bel giornale di carta, ma sullo schermo del computer, così che non te lo puoi portare al cesso, su cui non puoi scarabocchiare nulla, e che non serve quando ti si allaga la cucina. Bravi!

4 maggio 2010 -- 2 commenti