dov’è Fon adesso? Martin, questa è un’occasione da non perdere: il medievale governo italiano dice che ai terremotati in Abruzzo “internet non serve”. Come Ahmadinejad.
Qui bisognerebbe davvero fare qualcosa, anche se non so cosa e come…
voi e la vostra idea di coprire Trastevere col wifi gratuito, che io a sti ammerreggani glielo facevo paga’ 3 euro all’ora, il wifi, e tanto loro dicevano… “how typical pizzeria bella Italia!”
Imbarazzante: è davvero un’operazione plug and play (se ti stai chiedendo: e tu? Io sono ancora senza scheda uai-fai). Adesso che è arrivata la Fonera, in teoria non dovrebbe più esistere un mercato per tutti quegli inutili router wifi. O sbaglio? Perchè sia davvero così, però, bisogna fare un accordo con uno dei grandi ISP. Non dico con Alice, ma almeno con Fastweb, Libero o Tiscali. Insomma, invece delle opzioni Bill e Linus – siete cattivissimi, vi amo! – bisogna iniziare a offrire un’opzione Renato: passare la fonera gratis a Tiscali, dar loro la possibilità di offrire ai loro clienti accesso senza fili gratis a casa e ovunque nel mondo e pagare il 50% di ciò che Fon guadagna dalle connessioni alla loro Fonera a Renato (che è un comunista, tra l’altro, e queste cose le dovrebbe apprezzare). Già che ci siamo, bisognerebbe offrire qualche Fonera gratis anche a quelli del Partito dei Comunisti Italiani che sono ancora a favore dell’invasione dell’Ungheria controrivoluzionaria coi carri armati marchiati CCCP, povere teste di cazzo che non sono altro…
ah, sì: presto recensione sul Samsung K5 che mi ha dato Andrea. Dura la vita dei blog tester ;-)
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