A one-trick pony
Un breve e spero chiaro post per tutti coloro che ancora insistono a dire che Google ha una sola fonte di entrate. Innanzitutto, sono due, visto che parliamo di Adwords e Adsense. In secondo luogo, mi risulta che anche Microsoft ne abbia poi solo due, Windows e Office. In terzo luogo, e soprattutto, lo scopo di GMail, Google Maps o Google Docs, esattamente come pure lo scopo di Android, Chrome e, prima o poi, di Chrome OS, non è quello di fare fatturato, ma di danneggiare le entrate dei competitor, come ad esempio Microsoft e Apple, di creare strumenti che possano diminuire la dipendenza di Google stessa da prodotti o servizi dei competitor, come Windows, IE, Firefox e l’iPhone, e, ancor più, di cambiare le regole del gioco. Prima di Android, Microsoft vendeva il proprio sistema operativo, anche se magari fortemente scontato sui netbook a causa dell’arrivo di Linux, ai venditori di hardware. Nel 2011 ha firmato un accordo con Nokia un po’ diverso: sarà Microsoft, la stessa azienda che diceva di non capire come Google potesse impegnarsi a creare un sistema operativo open source per i cellulari senza avere dietro un modello di business, a pagare 1 miliardo di dollari a Nokia per poter mettere Windows Mobile 7 sui cellulari della casa finlandese, e sperare poi, immagino, di guadagnare soldi sulle ricerche fatte con Bing, un motore di ricerca che perde 2 miliardi di dollari all’anno…

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