Barcamp Bucureşti ?

Il prossimo BarCamp, con tanto di vino, pesto e grissini San Lorenzo, lo facciamo a Bucarest? I blog sono, o almeno dovrebbero essere, un’arma a doppio taglio. In teoria, non dovrebbe essere sufficiente offrire un po’ di tramezzini per poi poterla scampare quando ci sarebbe da parlar male di te. La storia di San Lorenzo è ormai nota. Non avevo visto, però, il post di Antonio.

Non sono un esperto di queste cose, ma mi pare improbabile poter parlare di collaborazione e contratti a progetto per batterie di venditori con turni e orari prestabiliti. Ergo, la multa se la sono meritata. Ora, è vero che siamo in Italia e la multa non la prendono tutti i contravventori e sempre, ma solo chi ha la sfiga di farsi beccare mentre commette l’infrazione, ma ancora…

Notevole, poi, il passaggio in cui Antonio dice che i signori di San Lorenzo hanno deciso non di licenziare e chiudere, ma di licenziare dove non si può lavorare per portare lavoro altrove: sposta i call center in Romania. Insomma, non smettono con la loro attività (e i profitti che arrivano loro da questa attività) bensì offrono un’opportunità ai giovani rumeni. Sono quasi commosso.

15 giugno 2007 -- 8 commenti

highlight ZenaCamp

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Direi tutto molto bello. Ma come si dice highlight in dialetto genovese? Eccoli: Palazzo Ducale; l’ottima organizzazione; le borse-regalo, neanche fossimo a Smau anni d’oro; alcuni interventi molto validi; rivedere persone che conosco; conoscerne di nuove, spesso aiutato in questo da chi conosco (grazie!); la pizzata; andar per vicoli con Alberto e Antonio, guidati (in tutti i sensi) da Cristiano; il baxito – o mojito col basilico – da Gigi.
Piccole cose così così: l’acustica della sala focaccia; un po’ di ressa dettata dal troppo successo la mattina; qualche intervento un po’ troppo lungo (secondo me bisogna fare che se dopo max 10 minuti – ma forse 6 minuti è anche meglio – non arriva la prima domanda e discussione sei out, figliolo). Il realizzare, a Camogli il giorno dopo, che la vera new economy è la focaccia ligure, e che non fatturerai mai quanto Cose Buone fa in focaccia…

30 aprile 2007 -- 5 commenti

fascisti sul web

Ehi, mica solo su Marte… avete visto chi ci sponsorizza domani a Zena? :-)
Chiedo venia: pensavo al Secolo d’Italia, il Secolo XIX non c’entra. Sorry.

27 aprile 2007 -- 9 commenti

dai, raccontatemi il barcamp

dai, che io non c’ero, ma non vorrei perdermi il traffico che arriva dal vostro linkarvi a vicenda ;-)

2 dicembre 2006 -- 41 commenti

Ma cos’è Assodigitale?

Il Vostro reporter per caso ha deciso di andare più a fondo e ha scoperto che Assodigitale è un’associazione. Facciamo una associazione anche tu ed io? Ci vogliono due minuti, e la Legge non prescrive alcuna formalità. Alcune associazioni, poi, chiedono il riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica per poter godere della personalità giuridica [vedi art. 12 C.C.]. Sul sito di Assodigitale non vedo scritto da nessuna parte che è una associazione riconosciuta. Immagino, quindi, siano una associazione non riconosciuta. Nè vedo, per essere precisini, un numero di partita IVA, mentre sarebbe obbligatorio metterlo sul sito. Ne hanno uno?
Navigando stamattina ho trovato questo bellissimo post di Marco Camisani Calzolari che ci parla dell’importanza del BarCamp in quanto anti-convengo, evento vero, geek e bottom-up, senza veline, hostess, nomi altisonanti e poi invece, dietro la facciata, solo le solite marchette travestite da presentazioni. Ora, visto che questa storia di Assodigitale non finisce di convincermi, e visto che Marco è stato l’ideatore e il conduttore di un programma di successo come DigiTalk che era, se ricordo bene, patrocinato da Assodigitale, io vorrei provare a chiedere lumi a Marco…
Quanto al BarCamp Turin, io, visto e considerato che lo organizza una persona di questa misteriosa associazione, non so neppure se me la sento di patrocinarlo come fa Matteo

12 ottobre 2006 -- 0 commenti

Assodigitale e BarCamp

Talebano, anticapitalista e permaloso. E contrario alla giacca e cravatta, come avete sottolineato tutti nei commenti. Cazzo, uno che non fa entrare una persona perchè è in giacca a cravatta, quello sì che è un talebano. Io, no. Giuro. Non so fare il nodo, ma quello è un altro discorso.
Assodigitale vuole sponsorizzare il BarCamp di Torino. Bene. Ne abbiamo bisogno? Per cosa? Il caffè? Le hostess? (e grazie ad Andrea per la focaccia dell’ultima volta). Se sì, cerchiamo uno sponsor. Che paghi. Non uno sponsor aggratis, che quello sono capace di farlo anche io.
Perchè se diciamo di sì solo per poter dire in giro oh che fighi che siamo, oh che bello, ci “sponsorizza” Assodigitale, facciamo la figura degli sfigati. Sembriamo quelli che, ai tempi, mettevano i banner di Amazon sul proprio sito per sembrare importanti, altro che web2.0.
Al BarCamp di Londra Yahoo!, eBay e la BBC hanno messo la sede e pagato tutti i pranzi. Lo stesso giorno in cui abbiamo fatto il BzaarCamp a Milano, in Irlanda hanno tenuto un BarCamp in questo bellissima struttura per start-up a Cork. Voglio dire: tirarsela fa molto Niu Economi, ma visto che il primo BzaarCamp è stato un grande successo, perchè non ci diamo un po’ un tono?

11 ottobre 2006 -- 21 commenti

è arrivato lo sponsor

Ma non porta nè trofei nè premi in denaro. Altro che Wimbledon… Ne avevo già sentito parlare giorni fa, ma leggo da Matteo che è vero, purtroppo. Il Barcamp di Turin sarà sponsorizzato da Assodigitale. Pensa che carini, ci daranno il loro patrocinio (neanche fossero la Presidenza della Repubblica, e neanche ce ne facessimo qualcosa neanche di quello, di patrocinio!) e faranno comunicazione attraverso il loro sito (tipicamente letto dalle segretarie degli AD che si fanno da loro stampare gli articoli più interessanti) e presso i loro associati e amici. Io non vengo. Voglio un pubblico di geek. Le giacche e cravatte le vado a incontrare, e volentieri, a IAB Forum, sperando di essere loro gradito ospite anche dopo questo post. Vi dirò di più. Se Simone organizza un BarCamp ad Assisi lo stesso giorno, non solo gli dò il mio Alto Patrocinio e faccio comunicazione presso i miei lettori e associati, tutta gente che sa di cosa stiamo parlando, ma offro anche una copia di dotcoma DA BOOK a tutti coloro che vorranno intervenire.

11 ottobre 2006 -- 13 commenti

dopo il bzaarcamp

Ci sarà il BarCamp di Torino, certo. Accorriamo numerosi, ok. E… avreste potuto dircelo, che va di moda il dialetto (Turin), che avremmo scritto anche noi Milàn ! ;-)
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Ma perchè non proviamo a fare qualcosa di pratico, a dare una soluzione ad alcuni dei temi e problemi emersi a Milano e che ora riemergono con forza? Gaspar critica questo post di Andrea. Giustamente, secondo me. Andrea prova a rispondere, ma è dura. In primo luogo, perchè Andrea ammette che il suo pagerank, tolti i link dalla homepage, è passato da 5 a 6. Sarà un caso, ma io ora provo a togliere dal mio blogroll il link all’unico blog italiano con pagerank 7, che mi dà un po’ fastidio che al posto di un blogroll ci siano da lui solo pubblicità di Amazon e iTunes… In secondo luogo, perchè la pagina coi link che dice essere pagerank 6 nel post è già scesa a pagerank 5. E la cosa non mi sorprende affatto, se consideriamo che è una pagina a cui non linka nessuno – noi si linka alla tua home – e da cui invece partono molti link verso l’esterno. Infine, il discorso di Andrea potrebbe anche non quadrare, anche se non sono sicuro di questa cosa, quando dice che il blogroll l’ha spostato perchè è powered by Bloglines. Voglio dire, tutto sto casino per raccontarci come aumentare il pagerank, e poi i link – va bene che sono i link ai siti degli altri – li lasciamo gestire da uno script esterno, invece di mettere tutti gli <a href= per bene a manina ?

9 ottobre 2006 -- 19 commenti

Bzaarcamp Milano : un successo

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Grazie, innanzitutto, a Riccardo che dopo essere stato a un BarCamp a Londra è venuto a Milano per organizzare il primo BarCamp italiano e a Marco di Apogeo per la sede e questi due libri.
Ho rivisto con piacere i soliti (a me) noti: Mafe e Vanz, Gaspar in versione maestro tai-chi, Stefano e Guidone, Ludovico, Enrica, Andrea, Sergio, Giorgio e Giorgio, Onino (uno senza un blog, pensa un po’). Ma sono di più quelli che non avevo ancora incontrato di persona, dal neo-laureato (complimenti!) Antonio che conosco da forse 5 anni e che con Ludovico ha dato luogo a una infinita (ma interessante) discussione sui libri di carta e non, a Matteo, Marlenek, Antonio, Tiziano, Simone, Alessio che ci ha parlato di GTD, Nicola che ha fatto un intero blog usando del.icio.us (oh, se non è così ditemelo ma non prendetemi troppo per il culo, eh ,-) e poi ancora, i due fondatori di duespaghi (sorry, mi sono perso i nomi) e Claudio di Scrive.it durante l’intervento dei quali si è parlato anche di soldi, nella speranza che non abbia del tutto ragione Marco. Che è un problema che abbiamo anche noi con Ennunci anche se non abbiamo scritto beta da nessuna parte, sai. Fra le altre discussioni: i Maestrini: quando crollerà l’investimento pubblicitario in televisione? Secondo me, solo quando a decidere dei budget sarà gente che ha una profonda conoscenza di Internet, perchè, come noto, questo Paese pullula di manager che si sono scottati con Internet e, viceversa, finora mi sa che nessuno è mai stato licenziato per aver comprato spot in tivù…
Tag: , , . (ma secondo te perchè Technorati non mi fila?)

1 ottobre 2006 -- 5 commenti