Malati di marketing

Ho comprato uno smartphone con android. Un LG Optimus One P500. Ottimo, direi, anche se la batteria dura quello che dura e lo schermo secca gli occhi al punto che non so se lo si può usare davvero per rispondere alle email o come navigatore.

Apple lo avrebbe chiamato LG android. Ne avrebbe fatto un modello solo. Poi, al momento di lanciare quello nuovo, con un filo di memoria e una importantissima righina azzurra in più, lo avrebbe scontato del 5% rispetto a quello nuovo dallo stesso nome.

Fossero tutti come Apple, le “scuole di marketing”, quei luoghi dove ti insegnano l’arte illusoria del “branding” e del “posizionamento” di prodotti perfettamente fungibili, avrebbero chiuso da un pezzo. Sarebbe bello. Basterebbe andare a scuola da Apple.

9 febbraio 2011 -- 1 commento

Senza la mela sarebbe perfetto

Gran bel giocattolo, l’Air da 11 pollici. Senza quella Mela alquanto pacchiana dietro lo schermo, sarebbe ancora meglio. Se ci potessi installare ubuntu e la batteria durasse 4 ore, sarebbe perfetto.

Bello, anche se di una bellezza diversa, anche il Toshiba AC100. E costa un quarto. Peccato solo per quel chiodo di sistema operativo che ci hanno voluto mettere su, quella roba chiamata android…

In generale, i notebook che vedi in giro sono di una bruttezza disarmante. Non capisco perchè nessuno provi ad attaccare con due prodotti semplici tipo l’AC100, un giocattolo da 10 pollici da 300-400 Euro e un notebook serio da lavoro da 13 al doppio del prezzo, un mercato Linux che potrebbe valere l’1% dei notebook venduti al mondo. I produttori di tutti quei notebook così brutti e indifferenziati, anche se parte di 4 linee diverse di prodotto per ogni produttore, stanno davvero così bene da non essere interessati a questa nicchia di mercato e a tutto il passaparola che può portare?

16 dicembre 2010 -- 8 commenti

Progetto irrinunciabile per Milano

Il Comune: Milano non può fare a meno di un Apple Store – e io che pensavo il contrario.
Ma ci rendiamo conto del livello a cui siamo arrivati, in questo paesotto di provincia?

Milano è la città, dopo New York, a cui Steva Jobs tiene di più per la progettualità architettonica, quindi non possiamo deluderlo

- Letizia Moratti

Te lo vedi, vero, il sindaco di Londra o di Barcelona a dire una roba ridicola del genere?

14 ottobre 2010 -- 11 commenti

il Facebook Phone

In tutto sto casino contro l’accordo Google-Verizon, ci si scorda che tutto ciò è un segno di debolezza da parte di Google. Non tanto tempo fa non si pensava che Google avrebbe lanciato addirittura una propria compagnia telefonica? Poi, il flop del Nexus One deve averli piegati a più miti consigli, e a comportarsi come una Apple qualunque, che con gli operatori fa accordi (anche se Apple non in violazione della net neutrality, va detto). Tra l’altro, cosa succederà il giorno in cui Facebook dovesse lanciare il prorio Facebook phone e vendere con gli operatori abbonamenti a 10 Euro al mese per l’accesso a Facebook e basta? E’ solo una mia impressione, o Google è, dei tre grandi (FAG, Facebook, Apple, Google), quello messo nettamente peggio per quanto riguarda Internet in mobilità?

17 agosto 2010 -- 0 commenti

In: News that isn’t

Android-powered phones outsell Apple’s iPhone. Of course, this is important news for developers. But don’t reach for your handkerchief, for there’s really no reason to pity “poor Apple”. If smart phones represent 50% of the mobile phone market in the US, which either is or will be true very soon, this means that Apple, which before 2007 was selling exactly zero mobile phones, is (or will soon be) selling over 10% of all mobile phones in the US, or just shy of the number of Android-powered phones sold by Motorola, Samsung, Sony Ericsson, LG and HTC – combined. And not only that, but they’re doing so with just two models (the iPhone 3GS and the iPhone 4), charge a premium price, spend zero or close to zero on marketing (at least from what I see here in Europe), get a share of the mobile data traffic they generate from mobile operators, acquire your credit card details and often are able to sell you some stuff via the iTunes store, too. Poor Apple! ;-)

3 agosto 2010 -- 0 commenti

iPhone e Tiscali Freelosophy

Dieci anni dopo, Apple ha fatto più o meno quello che aveva fatto Tiscali nel 1999. Faccio aumentare le chiamate verso un tuo numero fisso con un servizio di connessione Internet dial-up perchè non mi faccio pagare nullain più dagli utenti per il servizio di ISP, e tu Telecom Italia mi retrocedi una parte del tuo aumentato guadagno. Faccio navigare gli utenti anche dal telefonino perchè finalmente la cosa ha più o meno senso, con un iPhone, e in più costringo gli utenti ad abbonarsi con te perchè il mio telefonino funziona solo con te, e AT&T mi retrocede parte dell’aumentato guadagno. Semplice e geniale.

14 luglio 2010 -- 1 commento

E poi parlano di marketing…

Mentre Apple sta passando dall’iPhone 3G(S) all’iPhone 4, dal prodotto vecchio a quello nuovo, insomma, HTC ha in vendita 20 modelli diversi di smartphone touchscreen, più altri 7 touchscreen ma con anche tastiera fisica, e altri 4 solo con tastiera fisica. E diversi sistemi operativi, ovviamente. I nomi di questi 31 (trentuno) modelli spaziano da Viva a Magic a Hero, Advantage, Snap, Mini, Smart, Dream, Desire, Legend e Wildfire, più una ventina di altre sigle alfanumeriche. Cosa può pensare una persona ragionevole?

- che hanno una (o più) persone che nella vita si occupano di scegliere i nomi, anche perchè decidere la scala del valore fra Legend e Wildfire non è banale.

- che uno sano di mente potrebbe dire: ma vai in mona, io mi compro un iPhone e non se ne parla più! La scelta diventa iPhone o non iPhone. Apple ringrazia.

- che quando poi escono i prodotti nuovi, i tuoi utenti, ormai scafati perchè hanno scelto fra 30 modelli, non si faranno convincere tanto quanto quelli di Apple.

Ma, come noto, le persone ragionevoli raramente studiano marketing, e raramente passano anni a farsi seghe mentali con teorie su branding, scelta del consumatore, consumer e prosumer, nicchie di mercato, CRM etc. Quindi, Apple ringrazia.

12 luglio 2010 -- 1 commento

The four prevailing models

The open web, links, pagerank (Google); the closed web, likes, the social graph (Facebook); apps, share of traffic, share of sold content (Apple); maps, location services, sharing other people’s bookmarked places (Nokia). And nothing else matters.

19 maggio 2010 -- 0 commenti

Jobs vs. Wozniak

The iPad [...] is also Jobs’ final triumph, the final step in Apple’s evolution away from Wozniak and toward a closed model.

[...] it is meant for consumers not users, and as such has far more in common with the television than the personal computer.

from: Slate

8 aprile 2010 -- 0 commenti

i quattro grandi (b2c)

Vi ricordate di quando si parlava di una lotta a tre fra Google, Yahoo! e Microsoft sul web? Oggi è a due. E impari, ma secondo me non scontata. Fra Google e Facebook. Sui cellulari, è a tre, fra Apple, Google e Nokia. Queste sono le quattro grandi. Poi vi sono ottimi player di nicchia. Yahoo! è il miglior portale al mondo e un ottimo network di pubblicità, ma margini di crescita esplosivi non ne vedo. Skype è una fantastica compagnia telefonica internazionale peer to peer. EBay un profittevole marketplace e un ottimo strumento per i pagamenti (PayPal). Amazon il più grande ecommerce del mondo e un innovativo servizio di hosting. Gli altri, purtroppo per loro, contano poco o nulla.

16 febbraio 2010 -- 0 commenti