E non mi piace. Immagino che lo rimanderò al mittente, come già ho fatto nel 2007 con quello bianco, un orribile pezzo di plastica che ho rispedito a Apple nel giro di 24 ore. Il Macbook Air come hardware è assolutamente di un altro mondo, ma ha comunque almeno tre grossi difetti:
1- è algido (al tatto, alla vista, come sensazione complessiva)
2- non ha il tasto ‘cancel’ (solo back, alla faccia dell’usabilità)
3- ha il tasto enter/return troppo piccolo
Sto provando a tenere duro e a vedere se mi abituo al sistema operativo, che pure a prima impressione come minimo trovo strano. Diciamo pure che non mi piace. More later.
update:
4- per non parlare del trackpad senza tasto destro, dio bono…
“I costi dell’Open Source” avrebbe fatto ancora più scena, ma mi sembra che possa bastare anche così. Prima, però, una domanda: tu il Mac l’hai comprato con la garanzia estesa a 3 anni? Ovviamente copre qualsiasi problema e anche le p.iva etc, vero? (se lo compri da FNAC, come privato te lo garantiscono 2 anni anche senza questa extra tangente, ma come p.iva no).
Già, sta per succedere. D’altronde, ho un T40 con la stessa ram del mio smartphone che non uso (mi tengo stretto il Nokia C5), il lettore ottico rotto, una batteria che dura circa 60 secondi, un sistema operativo (Jaunty) che non riceve aggiornamenti da un anno e sul quale non girano più neppure le ultime uscite di Opera e Chrome – Epiphany, però, va benissimo; quanto a Firefox, sono fermo al 3.6.
Nell’ultimo anno e mezzo circa ho comprato provato a comprare e poi rivenduto come meglio ho potuto due Thinkpad usati su eBay sui quali le nuove (ai tempi) versioni di Ubuntu davano problemi, e comprato e rimandato subito al mittente un Vaio (batteria che ballava) e un notebook prodotto apposta per Ubuntu (batteria ad alta capacità che sporgeva, ma dalle foto non si vedeva).
E il tutto per cosa? Per provare a usare hardware che varia dall’orribile al brutto e un sistema operativo che fa di tutto per scimmiottare OS X, e che sembra più interessato a puntare – senza alcuna possibilità di vincere, visto anche il divario in fatto di hardware – al 20% degli utenti Apple invece che all’1% degli utenti Windows? Insomma, direi che è ora, e che ho dato fin troppo.
Lancia degli strani suoni, perde la connessione web, sta davvero tirando le cuoia. Il dubbio: un ultimo tentativo con un Ubuntu made in Puglia o mi compro un MacBook Air e non se ne parla più?
Four years ago, Steve Jobs’ company, now called “Apple, Inc”, dropped the “Computer” part from their original name of “Apple Computer, Inc”. Now that they’re making 50% of their income and even more of their profits from one single product – and by having only 4.9% worldwide market share in that product category! – they should officially be called the iPhone Company.
E poi sperare di riuscire a fare soldi vendendo un proprio prodotto “hardware più software” concorrente di Apple e indirizzato verso le (grandi e noiose) aziende. Perchè? Perchè Bing perde soldi ogni volta che qualcuno fa una ricerca, e non ho ancora capito come farà a fare soldi…
Lose a few cents every search and make money on the volume?
E perché il mercato dei consumer generici a cui si indirizzavano una volta non esiste più. Quel mercato sarà distrutto da Chrome OS esattamente come il mercato di Nokia sta crollando sotto i colpi di Android. La società che nel 1995 ha comprato i diritti di Start Me Up per il lancio di Windows 95 ora è Stuck between a rock – and a hard place. Fra l’incudine e il martello. Fra Apple e Google.
You know a field is red hot and ripe for innovation when everybody starts suing everybody else over just about anything: Microsoft sues Barnes & Noble over the Android-based Nook; Apple sues Amazon.com – the only company with .com in their name proper not to have folded – over using App Store, which apparently is a trademark, in connection with their mobile software developer program.
Nokia deve decidere se prendere soldi per vendere Windows 7 Mobile ai propri utenti (più probabile) o per consegnare i propri utenti a chi è in grado di vendere loro pubblicità (android e Google). HP ha deciso tempo fa, quando ha comprato Palm, di provare a fare l’esatto opposto, e cioè di costruirsi un futuro indipendente tanto da Microsoft quanto da Google, e provare a fare tutto in casa, come Apple.
Ho comprato uno smartphone con android. Un LG Optimus One P500. Ottimo, direi, anche se la batteria dura quello che dura e lo schermo secca gli occhi al punto che non so se lo si può usare davvero per rispondere alle email o come navigatore.
Apple lo avrebbe chiamato LG android. Ne avrebbe fatto un modello solo. Poi, al momento di lanciare quello nuovo, con un filo di memoria e una importantissima righina azzurra in più, lo avrebbe scontato del 5% rispetto a quello nuovo dallo stesso nome.
Fossero tutti come Apple, le “scuole di marketing”, quei luoghi dove ti insegnano l’arte illusoria del “branding” e del “posizionamento” di prodotti perfettamente fungibili, avrebbero chiuso da un pezzo. Sarebbe bello. Basterebbe andare a scuola da Apple.
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