Fan error

Volevo portare i bookmark dal Thinkpad al Mac – un segno che sto cedendo. Di quelli su Firefox ho un backup, ma di quelli su Opera e dei pochi su Chrome no. Solo che ha ceduto prima il vecchio Thinkpad. Provo ad accenderlo, mi dice “Fan error” e si spegne subito. Cosa posso provare a fare? Thx.

9 novembre 2011 -- 5 commenti

Is it old?

Ask yourself not if you have something brilliant, original, deep or thought-provoking to contribute to the global conversation. Ask yourself if you can tweet or retweet something new, or at least not too old, so as to look in the know and not to look dumb with your mates. Welcome to the Twitter era :-/

8 novembre 2011 -- 0 commenti

Sto provando un Mac (di nuovo)

E non mi piace. Immagino che lo rimanderò al mittente, come già ho fatto nel 2007 con quello bianco, un orribile pezzo di plastica che ho rispedito a Apple nel giro di 24 ore. Il Macbook Air come hardware è assolutamente di un altro mondo, ma ha comunque almeno tre grossi difetti:
1- è algido (al tatto, alla vista, come sensazione complessiva)
2- non ha il tasto ‘cancel’ (solo back, alla faccia dell’usabilità)
3- ha il tasto enter/return troppo piccolo

Sto provando a tenere duro e a vedere se mi abituo al sistema operativo, che pure a prima impressione come minimo trovo strano. Diciamo pure che non mi piace. More later.

update:
4- per non parlare del trackpad senza tasto destro, dio bono…

7 novembre 2011 -- 9 commenti

Caro Giuliano, non sfonderò specchietti…

Ma sarebbe il caso che tu facessi qualcosa per difendere i ciclisti -> leggi tutto da Marco.

6 novembre 2011 -- 0 commenti

Requiem of sorts

Mi sembra la giornata giusta, visto il calendario. Mi sono avvicinato ai temi di web, marketing e comunicazione a inizio duemila, con il Cluetrain Manifesto. Rimango convinto della bontà di gran parte delle tesi ivi esposte. Amo, in particolare, l’idea di Doc Searls su cosa conta sul web, the need to know, and the need to buy. Sono ancor più un fan di Gonzo Marketing di Chris Locke, secondo me il migliore dei 4 Beatles del web. Verso maggio di quel fatale anno, ho saputo di ciao|com, l’unica dotcom senza il dot. Ho mandato una lettera di presentazione interessante, ma sono finito lo stesso a fare merda, cioè marketing. Web marketing, che ai tempi faceva anche figo. Finita la bella esperienza di ciao, avrei dovuto mollare il colpo. Non l’ho fatto, ed è stata una pessima idea. La verità è che gran parte del cosiddetto web commerciale è ancora figlio delle promesse irrazionali e isteriche di quegli anni. Rimane un mercato, oltre che per chi ne capisca qualcosa di motori di ricerca o per chi sia interessato alle supercazzole duepuntozero e a fare fan su Facebook per PepsiCola, quasi solo per chi vende spazzatura, aka pubblicità, o compra spazzatura, vuoi per chi non ne capisce molto, vuoi per la feccia dell’umanità, dating, porno, poker, scommesse. L’unica frontiera intellettualmente interessante è quella della trasformazione della pubblicità che non funziona in qualcosa che funziona. Nella nostra società putrescente, il settore più interessante é quello dello smaltimento dei rifiuti.

2 novembre 2011 -- 0 commenti

don’t do evil, eh? :))))

Se vuoi attivare Adblock su Chrome, ti chiede (versione 2.4.22) accesso a tutti i tuoi dati su tutti i siti (“Your data on all websites”) e quello che fai sul web (“Your tabs and browsing activities”). Bravi.

Update: Adblock Plus for Google Chrome™ (Beta) – Version: 1.1.4 non fa di questi scherzi.

1 novembre 2011 -- 9 commenti

Le aziende e il web

[prova, prova-a-a]

Presenza sul web

idealmente, si dovrebbe cercare di essere presenti sul web ma capendo lo spazio in cui si sta operando e le sue regole, dare prima di chiedere, rispondere alla email di curiosi e clienti, offrire servizi e/o contenuti e punti di vista interessanti sul proprio sito e poi magari vendere.
Nei fatti, più spesso ci si comporta come gli arroganti ultimi arrivati che non capiscono nè lo strumento nè l’ambiente, e che vorrebbero solo vendere e senza seguire le regole di questo nuovo ambiente e senza offrire nulla a nessuno. Stranamente, spesso non si raccoglie molta simpatia.

Parlano di voi

anche se non siete presenti sul web – sempre meglio dirlo, per quanto possa sembrare ovvio. Idealmente, si capisce che è una grande opportunità di ascoltare e capire cosa dicono di sè i propri clienti, fare una analisi di mercato vera (e gratis), conversare con i propri clienti e aprire l’azienda al mercato e lasciare che anche i dipendenti possano parlare con i clienti senza eccessivi filtri.
Nei fatti, più spesso si fa di tutto per confondere le acque, pagare falsi post positivi e far finta che tutto vada bene. Come in tutti i processi di propaganda e mistificazione, dalla pubblicità in avanti, anche qui è tutto top down, parla solo il “responsabile della comunicazione” e spesso addirittura ci si sceglie una agenzia esterna, pur di non abbandonare i filtri e gli artifici a cui si è abituati.

Social media (vogliamo far finta di essere amati)

idealmente, l’azienda cercherà di essere utile, aperta al dialogo e interessante, e verrà premiata per questo sforzo, seguita in quanto opinion leader del proprio segmento di mercato (ma per davvero, non solo come da comunicato stampa!) e linkata. Più spesso, l’azienda non farà nulla di interessante, non si aprirà al web, userà Twitter in modalità top-down e addirittura in outsourcing per linkare a comunicati stampa anni ’50 che non interessano a nessuno e pagherà per falsi fan su Facebook pur di illudersi ancora una volta che tutto va bene e che si può continuare a fare come 30 anni fa.

17 ottobre 2011 -- 0 commenti

Biciclettiamo Milano

Ieri sera a Palazzo Reale – ce ne saranno altri: ti aspettiamo! Riassunto: qui e qui. Video: qui. Le note positive: che questo evento ci sia stato; la grande partecipazione di pubblico; il fatto che vi sia un piano del Comune; l’assessore Maran, sereno e determinato, che mi ha fatto un’ottima impressione anche dal vivo; il Console dei Paesi Bassi, intervenuto, che va in ufficio in bici – noi, ti ricordo, abbiamo un Presidente della Provincia che ha fatto sapere a tutti che lui “vuole l’Audi”.

Le note negative: non sono sicuro di aver capito a cosa servono i prossimi 100-150 km di piste ciclabili, se l’obiettivo è di rendere tutti i 2.500 km di strade di Milano “percorribili in sicurezza in bici”, come ha detto Galli di Ciclobby. Obiettivo condivisibile, ma non ho capito a questo punto perchè mai i ciclisti invece di (o oltre a) 100km di nuove piste ciclabili (costose) non possano avere invece alcune strade minori tutte per sé – senza gas di scarico, grazie!

Altri lati negativi: la burocrazia, i tempi, i finanziamenti che bisogna raccattare un pezzo alla volta da Roma (“ah, se dipendiamo da Roma siamo messi bene”, sentito in sala); la mancanza, secondo me, di un piano strategico (quando fare cosa) e di marketing per vendere l’idea alla città; infine, qualche dubbio sul fatto che ce la si possa fare con un approccio così gentile, anche se questo della gentilezza è un po’ un marchio di fabbrica di Pisapia e dei suoi.

4 ottobre 2011 -- 0 commenti

Grottesco.

Il Presidente della Repubblica ha definito “grottesca” l’idea che possa esistere uno Stato autonomo Lombardo-Veneto, dimenticandosi, forse, di come il Ministro dell’Interno, il Ministro delle Riforme per il Federalismo e il Ministro della Semplificazione Normativa dell’attuale Governo a cui ha dato il suo ok siano espressione di un partito che punta, almeno a parole, esattamente a uno Stato autonomo tipo il Lombardo-Veneto più o meno allargato, comunque lo si voglia chiamare. Napolitano #fail.

1 ottobre 2011 -- 2 commenti

Chrome overtaking Firefox

So, Chrome will overtake Firefox by the end of 2011 and IE by the end of 2012? [it looks likely]

30 settembre 2011 -- 0 commenti