Peggio del Porcellum

Parliamoci chiaro: il Porcellum era una legge elettorale geniale.

Abusiva, certo, in quanto votata solo dalla maggioranza, pochi mesi prima delle elezioni e con il solo scopo di non far vincere Prodi nel 2006 – roba che neanche in Burundi.

Anti-costituzionale, come ci ha detto la Consulta con “soli” 8 anni di ritardo, perché con le liste bloccate (come il Renzuschellum) e con un grande premio di maggioranza (idem).

Però aveva un senso, quasi una sua eleganza. Con premio di maggioranza (esagerato) alla Camera (nazionale) e con tanti premi di maggioranza in ogni regione al Senato (delle regioni).

Se consideri che fu scritta da un federalista (a parole), ci si può vedere un disegno dietro, anzi era un piccolo capolavoro. E poi, certo, è servita allo scopo del padrone per il quale l’ha scritta.

Il Renzuschellum è una schifezza anticostituzionale simile (liste bloccate, enorme premio di maggioranza). L’unica vera differenza è che, mentre il Porcellum voleva, nel 2006, la parità fra i due schieramenti ma almeno rispettava e anzi per certi versi esaltava e portava a compimento il bicameralismo (e nel 2008 un vincitore c’è stato), il Renzuschellum vuole a tutti i costi un vincitore anche se gli schieramenti sono ormai tre, il che è una forzatura potenzialmente pericolosa, e riduce la contesa a una specie di voto per il “sindaco d’Italia” in cui basta però il 35% dei voti per vincere, trasformando l’Italia di fatto in una repubblica delle banane presidenziale e monocamerale.

NOTA:
Allende vinse le elezioni in Cile nel 1970 col 36,2% dei voti, ma ampi settori della società cilena – e ovviamente quel fdp di Nixon – non accettarono la cosa, e purtroppo non finì tanto bene. RIP.

22 gennaio 2014 -- 3 commenti

3 Commenti

  1. 1 Carlo M said at 16:35 on gennaio 23rd, 2014:

    bla bla bla bla.

  2. 2 Massimo said at 22:19 on gennaio 23rd, 2014:

    uno dei tuoi migliori commenti, Carlo ;-)

  3. 3 Armando said at 20:42 on gennaio 26th, 2014:

    Sono andato sul sito di Beppe Grillo e sono giunto alla conclusione che gli ultimi post non li ha scritti lui.
    Ad esempio, “Il Grande Bluff” è un’analisi abbastanza chiara, fatta chiaramente da chi è abituato a maneggiare certi dati macroeconomici.
    Se l’avesse scritto Grillo, all’analisi sarebbe seguita una proposta, cosa che invece non è avvenuta.
    In questo senso Grillo assomiglia di più a Berlusconi, una sorta di ghe pensi mi riveduta e (s)corretta.


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