Paesi seri: il Brasile
Ti ricordi Stefano Boeri che due anni fa si lamentava di zone di Milano in mano alla ‘ndrangheta, e di zone in cui le condizioni di vita erano “come nelle favelas”? Cosa è stato fatto per queste zone, nella città che si appresta, purtroppo, a fare Expo 2015? Nei Paesi seri, le cose le fanno.
A Rio de Janeiro, sede delle Olimpiadi del 2016, hanno lanciato il programma Morar Carioca (Abitare Rio). Nuove case per i poveri, servizi per le favelas, e finalmente non più solo funivie e trenini svizzeri per andare sul Pao d’Açucar o a vedere il Cristo sul Corcovado, ma anche per le favelas.
Immagino che qualcosa si stia pur facendo per Expo2015. Lo spero. Ma la comunicazione non è certo il loro forte.
Ci ho vissuto fino al ’91. Ricordo ancora oggi, nitidissimamente, Lula ed il suo collega Vicentinho sopra un camion, con megafono, ad urlare contro la ditta dove lavorava mio padre “gringos filhos da puta, vai pra casa!”…all’epoca era molto sentito lo sfruttamento da multinazionale/FMI e allegra compagnia.
Fino a quando ho vissuto a Sao Paulo ho visto quattro cambi di valuta, cruzeiro, cruzado, poi cruzeiro novo e poi real…ogni volta si levava un moltiplicatore di 1000 contro il dollaro e via così, nei supermercati l’attività più in voga era rimettere l’eticchetta dei prezzi vista l’inflazione (mensile!) che toccava il 30%…arrivavi in cassa a pagare e spesso c’erano tre/quattro prezzi su un prodotto.
Il cambiamento che c’è stato è incredibile, sopratutto sociale. La classe media è finalmente emersa, credo sia una conseguenza della crescente scolarità e di una redistribuzione della rendita che, seppur ancora lacunosa, c’è indubbiamente stata.
Mi piacerebbe molto tornarci a vivere, eppure i problemi di violenza e crimine sono ancora terrificanti, mio padre stesso è stato rapinato in centro 12 volte, coltello o pistola puntata addosso, a leggere i quotidiani locali c’è da aver paura. Il traffico a Sao Paulo poi è veramente da follia.
Ora hanno uno sviluppo fortissimo, parte di merito è stato il completo affossamento dell’Argentina (grazie FMI! :( ), ma da Collor de Mello in avanti hanno veramente ripulito il sistema politico da tantissimi corrotti, proprio come noi…
Questa operazione si iscrive nel quadro di una più ampia politica di pulizia avviata dal governo per tentare di “bonificare” le zone più pericolose della megalopoli, in vista della Coppa del mondo di calcio 2014 e dei Giochi olimpici del 2016. In totale sono stati 1300 gli uomini impegnati nell’operazione, compresi i 500 agenti utilizzati per circondare le favelas.