dopo il cabarettista, ora un economista
Mille parlamentari, e non uno che ne capisca qualcosa di economia e che sia in grado di ottenere la fiducia degli altri parlamentari prima, e dei mercati poi. E’ il momento dei ‘tecnici’. Gente che sa fare qualcosa, insomma, non solo andare in tivù a sbraitare e litigare per raccogliere voti. Passata l’emergenza, però, i politici rivorranno il loro posto. E gli italiani da bravi torneranno a votarli.
13 novembre 2011 -- 8 commenti

Tu ponderavi di votare Lega alle ultime elezioni, adesso fai la morale agli italiani :D
mai votato Lega quando era alleata al Silvio. Può piacere o meno, ma il problema nord/sud esiste, indipendentemente da Berlusconi o dalla Lega.
E non sto facendo la morale a nessuno, dico solo che purtroppo la cosa più probabile è che fra 1 anno si tornerà a votare i soliti partiti, gente – anche la Lega ma non solo la Lega – brava solo a evidenziare i problemi, ma non a risolverli, con il risultato di ritrovarsi un paese percorso da sempre più fratture (cleavages, tipo: capitale/lavoro; lavoro/rendita; nord/sud; laici/di chiesa; giovani/vecchi) che rendono impossibile la composizione degli interessi e il governo del paese.
La frattura nord sud esiste, ma forse è sopravvalutata.
E’ vero che nel sud l’illegalità è giunta a livelli ormai da paese senza Stato, ma non è che il Nord in quanto a evasione fiscale (torno dall’Emilia, terra di evasori…) e malgoverno stia messo meglio.
Io vivo a Sesto e non posso credere che al mondo esista un’amministrazione pubblica peggiore di questa; fatta non solo di fannulloni ma anche di violenti e di arroganti.
Secondo me si andrà a votare molto prima di un anno. Sei mesi credo siano anche troppi per il nuovo esecutivo.
La mia speranza è che gl’italiani si rendano conto, in massa, che esiste un’alternativa a tutta questa classe dirigente, che si rendano conto che là fuori c’è di meglio.
Mi viene in mente Orwell mentre scrivo queste righe: “Una classe dirigente continua ad essere tale soltanto fino a quando è in grado di nominare I propri successori.”
Pensateci.
Ma chi sarebbe questa alternativa?
Non esiste ora, lo so :(
La mia speranza è che si presenti qualcosa di nuovo. Qualcosa con volti mai visti prima d’ora. Persone che non siano politici di professione.
Utopia, lo so.
A proposito di corruzione nel nord, volevo portare l’esempio di un operaio edile morto a 200 metri da casa mia mentre lavorava ad erigere l’ennesimo monumento al capitalismo oldriniano. Lessi la notizia a suo tempo, anni fa, ma adesso l’ho cercata su internet e nonostante abbia digitato di tutto non l’ho trovata. Imbarazzante, vero?
Io ricordo benissimo che costui – secondo quanto riportato dai giornali locali – morì per aver lavorato dopo diversi giorni di pioggia (o dopo un temporale torrenziale, questo particolare non lo ricordo) finendo sotto una macchina movimento terra che in un paese civile non avrebbe mai potuto usare in quelle condizioni climatiche.
Questo per ricordare che l’Italia è una e che la mafia e la camorra comandano la vita della gente, intendendo dei poveri e degli indifesi, ovunque, nel sud sanfedista come nel nord dove amministratori senza pudore si fregiano del titolo “Città Medaglia d’oro della resistenza”, come se i partigiani fossero morti per garantire ai disgraziati un comodo decesso 60 anni dopo la Liberazione. O il furto generalizzato delle risorse pubbliche…
Ultime dalla Città Medaglia d’Oro della Resistenza.
In viale Casiraghi domenica fanno una festa.
I marciapiedi, sui quali è consentito posteggiare, dovranno essere liberati dalle auto per fare spazio alle bancarelle.
Oggi hanno messo gli avvisi lungo la via.
Quindi, chi ieri ha posteggiato tranquillo la sua auto sul lato est della via è convinto di potercela tenere fino a mercoledì prossimo, quando ci sarà il nuovo lavaggio della strada.
Certo, se costui abita nella via, probabilmente vedrà i cartelli; ma se abita in un’altra via e ha usato il viale solo per parcheggiare, e per tornare a casa non passa di lì, si vedrà l’auto rimossa e dovrà spendere fra tutto almeno un 200 euro se non di più.
Cosa impedisce ai vigili – pardon, alla polizia urbana – di mettere i cartelli con un certo anticipo?
Io un’idea ce l’ho.
E secondo me, i magistrati dovrebbero fare precise indagini al riguardo.
Però, quello che voglio ribadire è un concetto molto semplice: Sesto è nel nord Italia e la sua Polizia Urbana non è in grado (non lo è mai stata, hanno sempre avvertito in ritardo…) di compiere un’operazione facile facile come piazzare dei cartelli in tempo utile.
Il divario, quindi, non è fra Nord e Sud, ma fra chi è un ladro e chi non lo è.
Se al Governo sono i ladri, non c’è speranza, al Nord come al Sud.