Perchè, invece di cianciare di inutili “Ministeri per la Semplificazione” da trasferire al Nord, nessuno propone l’abolizione non delle province ma delle regioni, e la trasformazione di tutte le province che lo richiedano in province autonome, come Trento e Bolzano? Le regioni sono un falso storico. Abruzzo e Molise ora sono separate, ma rimangono strani artifici quali l’Emilia-Romagna e il Friuli-VeneziaGiulia, oltre alle due province autonome che formano, per così dire, il Trentino-AltoAdige. Il Veneto non esiste, è solo il retroterra di Venezia, Novara è probabilmente più lombarda di Cremona o Mantova, alla Lombardia è stata data una bandiera regionale, quella con la “rosa camuna” imposta da Roma (quella storica è quella bianca con la croce rossa poi usata dalla Lega prima dei deliri celtici e “padani” del Bossi), la Toscana esiste solo come definizione identitaria contro il resto del Paese, visto che fra di loro si odiano. Ovviamente, tutte province speciali, quindi nessuna speciale: l’unica che ha senso, Bolzano, una simpatica conquista coloniale dell’Italia fascista, che si riunisca pure col resto del Tirolo, se vuole. Perchè non ha nessun senso che prenda soldi in più dallo Stato Trento, la provincia storicamente più favorevole di tutte – l’unica, forse – all’unità d’Italia, o Aosta, quando è di sicuro più simile al francese il milanese che quella roba che parlano in Val d’Aosta! Idem per il Friuli Venezia Giulia, che non si capisce bene perchè debba avere dignità di lingua il friulano se non ne ha altrettanta il veneto – anzi, il veneziano! – una lingua che si parlava in tutto il Mediterraneo orientale, con una propria letteratura e in cui sono stati scritti per secoli e secoli trattati di pace…
Sono sorpreso che nessun giornale italiano abbia ancora scopiazzato quest’articolo di FC presentandolo come proprio. Nel caso qualcuno ne volesse parlare in Italia, il San Francisco Chronicle, uno dei giornali storici degli Stati Uniti, ci fa vedere come si fa con signorilità.
Leggo su Il Fatto i numeri della Torino-Lione, e rimango allibito: 57 km di tunnel; progetto del 1993, quando i passeggeri erano un milione e mezzo e la previsione per il 2002 era di 8.5 milioni (!), mentre oggi i passeggeri sono 750 mila; 2,4 milioni di tonnellate di merci trasportate, o meno di un quarto della capacità della linea, e in calo costante, come pure è in calo costante anche il trasporto su gomma sulla stessa tratta; progetto che dovrebbe partire entro il 2013 per la parte da Susa verso la Francia (ovvero 20 anni dopo il progetto) e che dovrebbe essere consegnato entro il 2023; la parte francese del tunnel invece dovrà essere operativa entro il 2035 (probabilmente, i francesi conoscono i nostri tempi). Costo: 14 miliardi di Euro per la parte da Susa verso la Francia, e altri 5 da Torino a Susa. Piccola nota: i costi della AV Roma-Firenze sono risultati essere alla fine 6 volte più cari del previsto, e quelli della Torino-Milano, 5 volte più cari. Leggo anche, sulla stessa pagina, che oltre al famoso “corridoio” Lisbona-Kiev, ne è previsto un altro chiamato “corridoio dei due mari” fra Genova e Rotterdam. La verità pura e semplice è che questa gente prende droga di cattiva qualità.
Torino-Venezia: bene. Milano-Napoli: bene. Per il resto, secondo me le Ferrovie dello Stato dovrebbero occuparsi dei treni dei pendolari, di ripristinare i vecchi treni InterCity ai vecchi prezzi e di istituire un servizio di car-sharing serio presso tutte le stazioni come stanno iniziando a fare le Ferrovie Nord, invece di menare il torrone con un’idea di “modernità” che sa tanto di anni ’50…
Google+ secondo me non è tanto un competitor di Facebook (al limite, una mossa difensiva) quanto un add-on di GMail. Come tale, è più probabile che miri – e riesca – a far fuori Twitter e Linkedin.
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