Pubblicità regresso

Chi mi spiega perchè questa pubblicità non venne autorizzata

mentre questa, vista oggi in metrò a Milano, è ok?

22 luglio 2011 -- 7 commenti

7 Commenti

  1. 1 Matteo said at 14:59 on luglio 22nd, 2011:

    che oltre tutto quest’ultima è pure brutta come immagine

  2. 2 Massimo said at 15:01 on luglio 22nd, 2011:

    oltre che di una volgarità impressionante.

    p.s.
    Lo Yomo è meraviglioso, il Muller fa cagare.

  3. 3 Fabio C said at 23:04 on luglio 22nd, 2011:

    +1 per Yomo :D

  4. 4 mORA said at 19:10 on luglio 28th, 2011:

    Perché nella prima si vedono le sise.

  5. 5 Massimo said at 21:55 on luglio 28th, 2011:

    mentre in tivù o nelle pubblicità, mai.

    forse perchè nella prima a essere crocefissa è una donna.

  6. 6 mORA said at 14:11 on luglio 29th, 2011:

    In TV non saprei perché non ne posseggo una dal 1996.

    Ora, fuori dallo scherzo: se vuoi far passare un messaggio devi adattarti al mezzo. Secondo te è più grave che l’abbiano rifiutata o che il messaggio non sia stato reso pubblico?

    Ecco, io penso la seconda.
    Allora siccome quel messaggio era importante, andava evitato ogni appiglio per farselo rifiutare.

    Faccio un esempio: se vai ad un colloquio di lavoro ti lavi o no?
    No, e non ti prendono.
    Eh, ma io non sarei me stesso, e loro mi stanno discriminando.
    È vero, ma intanto non t’hanno preso.
    Allora ti lavi, magari solo quel giorno, e ti fai assumere; poi si vedrà.

    Posso essere non condivisibile, ma spero di non essere frainteso.

  7. 7 Massimo said at 17:19 on luglio 29th, 2011:

    > Secondo te è più grave che l’abbiano rifiutata o che il messaggio non sia stato reso pubblico?

    Forse col rifiuto è stato reso pubblico – almeno a chi ha la testa per capirlo – più di quanto non sarebbe successo con la campagna pubblicitaria. La cosa grave davvero è che viviamo inun paese che ha bisogno di campagne di questo tipo, e in cui mettere una donna al posto del figlio di Maria scandalizza la gente più di quanto la gente non sia scandalizzata dai numeri della violenza sulle donne.


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