i numeri di Twitter
No, non quelli su quanti user, quante celebrity, quanti tweet, quante nuove rivoluzioni via twitter. Quella roba lì la vedi già in meravigliose infografiche duepuntozero. No, i numeri veri. I soldi. Dunque: diciamo 1 milione di search al giorno, un super ottimista 10% di click sulle pubblicità (ovviamente non ci sono pubblicità su neppure la metà delle ricerche) e 10 centesimi a click: stiamo parlando di 10.000 dollari al giorno, o 3.65 milioni all’anno. I numeri sono migliori? Può ben essere. Dieci volte migliori? Venti? Trenta? Cento milioni di dollari all’anno? Quanti dipendenti hanno? 200 o 300? A 100 o 150 mila dollari di costo totale medio per dipendente? Da 20 a 45 milioni di dollari di spese, insomma? Sono numeri che giustificano un investimento in VC di 200 milioni di dollari? Io ho i miei dubbi. E tu?

Ehm, i numeri non sono pubblici, ma si possono ricavare da varie fonti. Revenue: $40/45M nel 2010, $150M nel 2011, $250M nel 2012 (EMarketer)… Ha raggiunto i 300 dip nell’ottobre 2010, quindi ora saranno circa 400… Finora ha raccolto $360M (CrunchBase)… Se a Dicembre dell’anno scorso Twitter valeva $3,7B, chi c’ha messo $200M oggi ne sta virtualmente guadagnando 22 (SecondMarket). Dubbi? E’ la finanza baby ;-)
Considerando che, da buon blogger, sono andato a naso, non sono poi andato male, no?
Non sono d’accordo, ovviamente, con quello che scrivi sul valore. Non è valore vero; è pura speculazione e sono numeri di cartapesta. Perchè se no simili considerazioni valevano, per un certo periodo, prima del crollo, anche per theglobe.com, pets.com, etoys, webvan etc.
E’ uscito un articolo su techcrunch qualche settimana fa sui numeri di twitter, ripescalo perché non ho da parte la URL.
La morale dalla favola, che pure senza monetizzare niente, twitter è profittevole. Non a caso sia Google che Msft hanno deciso di staccarle i contratti di licenza che in sostanza la rendevano profittevole.
Insomma, qualcuno se la deve comprare :-)
concordo. Ma certo non per 10 miliardi di dollari…