NO TAV
Torino-Venezia: bene. Milano-Napoli: bene. Per il resto, secondo me le Ferrovie dello Stato dovrebbero occuparsi dei treni dei pendolari, di ripristinare i vecchi treni InterCity ai vecchi prezzi e di istituire un servizio di car-sharing serio presso tutte le stazioni come stanno iniziando a fare le Ferrovie Nord, invece di menare il torrone con un’idea di “modernità” che sa tanto di anni ’50…
3 luglio 2011 -- 15 commenti

perchè non allargare l’argomento?
blocchiamo il trasporto su gomma e incentiviamo il trasporto a lungo raggio (tav) della merce via ferrata la notte
e si vede che l’europa intera è legata agli anni 50 e l’unico proiettato verso il futuro sei tu.
la verità è che siete fuori dal mondo (e dall’europa).
TALR, allora (trasporto a lungo raggio) ;-)
@Carlo: “siete”? siete chi?
massì massimo attacchiamoci alle paroline dai.
Ma no, invece. Dimmi pure chi ssaremmo “noi” contrari alla TAV.
Non so, magari mi pensi di sinistra. Magari pure da centro sociale :)))
non credo che voi contrari alla tav siate di sinistra, direi che siete solo dei bischeri, con rispetto parlando.
primo:
la val di susa non è proprietà degli abitanti della val di susa. essendo il territorio della valle per larghissima parte area demaniale pubblica, su cui transitano merci e persone per/da tutto il territorio nazionale, il parere degli abitanti della valle conta quanto quello di qualsiasi altro cittadino italiano. sicché non possono essere gli abitanti della val di susa a decidere se si deve o non si deve fare un’opera che riguarda l’italia intera.
secondo:
se si vuole ridurre il traffico di merci su gomma, che ingolfa le nostre strade ed è responsabile di gran parte dell’inquinamento che soffoca le città, le pianure, e le valli (inclusa la val di susa) si dovrebbe essere favorevoli a quest’opera ferroviaria. l’attuale linea ferroviaria è sottoutilizzata perché ha pendenze incompatibili con il moderno trasporto merci basato su container. in alternativa tieniti camion e autotreni e amen.
terzo:
le valutazioni sull’utilità futura di un’infrastruttura basate esclusivamente su proiezioni dei dati odierni hanno poco valore. prima che si costruisse la ferrovia roma-milano e il tunnel dell’appennino (quello della linea storica eh, non dell’alta velocità) nessuno andava in treno da roma a milano. prima che si costruissero le seggiovie nessuno andava a sciare. prima che si costruissero le lavatrici il bucato si faceva a mano nei lavatoi, e la tua bisnonna si spaccava la schiena. si chiama progresso amigo.
quarto:
non mi va ora di tirar fuori il manuale di economia internazionale, ma ti assicuro che il mondo sta meglio se ci sono più scambi internazionali di merci, di qualsiasi genere, primarie e secondarie, e ti assicuro altresì che c’è una correlazione positiva fra il progresso del genere umano e l’aumento degli scambi internazionali. che in un mondo ideale tu debba mangiarti i pomodori del tuo orticello è una stronzata galattica che solo un cervello bacato come quello di grillo può pensare. questo succedeva nel medioevo, quando la gente credeva al demonio, i nobili vivevano nei castelli e i frati giravano sotto la pioggia in saio e cappuccio a redarguire voi peccatori (“voi”, ovvero tu e gli altri contrari alla tav).
conclusione: chi è contro la tav è per uno sviluppo che sa tanto di anni 50, ma anni 50 del 1300.
non sono solo gli abitanti della valle a essere contro quest’opera, esattamente come non sono solo i cittadini di Reggio Calabria o Messina a essere contro il Ponte; camion e autotreni iniziamo a contrastarli in Italia, poi magari faremo anche ferrovie internazionali; la linea completa, se non ho capito male, è la Lisbona-Kiev, vedi tu; e infine, sì, meglio i pomodori del mio orticello che quelli che arrivano via aereo dal Cile. La verità è che si fanno i mega progetti perchè ci sono i soldi:cambiare le cose davvero, invece, implica sporcarsi le mani con le cose piccole, e senza tangenti.
sporcarsi le mani con le piccole cose senza tangenti? ma di che cosa stai parlando? se non sai di che cosa stai parlando forse sarebbe meglio tacere non trovi?
il tunnel della torino lione è definito “di base” perché permette di attraversare le alpi tra italia e francia a bassa altitudine, con un profilo “di pianura”, cioè con pendenze ridotte (12 ‰ contro il 30 ‰ della linea storica). il tunnel serve quindi per realizzare un linea alta capacità-alta velocità che risulti appetibile per il trasporto merci. sono caratteristiche che l’attuale linea non ha (per questo motivo essa è sottoutilizzata).
la linea inoltre abbrevierà in maniera netta i tempi di percorrenza fra l’italia nord-occidentale e la francia (lione e parigi) mettendo il treno in competizione con auto e aereo, e contribuendo notevolmente a un riduzione delle emissioni.
il progetto è stato completamente rivisto negli ultimi 5 anni, accogliendo numerose richieste delle popolazioni locali e dei comitati che avevano espresso critiche nei confronti dell’opera. i francesi sono già molto avanti e hanno già quasi completato i tratti ferroviari di loro competenza. ma evidentemente i francesi sono dei coglionazzi legati a una modernità in stile anni 50…
negroponte spiegava già 10 anni fa che, contrariamente alle panzane che dice grillo, le nuove tecnologie permetteranno alle persone di spostarsi di più e non di meno, perché la necessità di essere ancorati fisicamente a un ufficio e aun luogo di lavoro sarà via via sempre meno rilevante. le persone si potranno muovere sempre più liberamente, portandosi dietro ciò che serve loro per essere connessi, e la gente avrà quindi bisogno di più infrastrutture, di muoversi di più di quanto non lo faccia oggi, e di maggior rapidità di movimento. lo stesso dicasi per le merci.
un treno veloce è la risposta migliore a queste necessità, se si vogliono combattere veramente le macchine, i camion e gli autotreni (anche in casa nostra). l’alternativa invece è ancorarsi a vecchi slogan e all’aria fritta del benaltrismo.
ciao
ah, beh, se lo dice Negroponte…
vedo che sei specialista in commenti vuoti, vabbè.
Ho fatto un Master. Piuttosto, i numeri quelli sì che sono interessanti…
Il progetto del car-sharing di FNM, che è in mano ad una società di stretta osservanza di Compagnia delle Opere, sappiamo come finirà e che criteri di trasparenza adotterà.
oh cazzo che brutta notizia che mi dai (compagnia delle opere).
Se vuoi ti posso fornire in pvt notizie dettagliate… :(