il portale di Fastweb
Ora, è chiaro che io non ho fatto nessun Master in Digital Economy o cazzate del genere, ma mi risulta del tutto incomprensibile perchè Fastweb, un’azienda che vende connessioni internet, debba avere, nell’anno del signore 2011, un “portale” con tanto di “canali” di attualità, benessere, donna, economia, motori e simili cazzate, con “contenuti” probabilmente scritti da terzi e su cui provare a vendere pubblicità, senza riuscire quasi sicuramente neppure a ripagarsi i costi. Misteri.
26 giugno 2011 -- 6 commenti

Sono gli stessi che per cambiare il numero della carta di credito su cui viene addebitato il conto mi hanno obbligato a servirmi di un fax (operazione espletata pagando € 1,50 al tabaccaio).
Adesso che lo so mi spiego molte cose, in effetti.
Lo fanno evidentemente per rendersi trendy.
Io sono CLIENTE fastweb e quando cerco qualcosa sul sito – che erroneamente mi aspetto sia al mio servizio essendo appunto CLIENTE – non trovo mai un belino e perdo ogni volta diversi minuti per trovare quello che mi interessa.
Ma vuoi mettere la soddisfazione generale di tutta la dirigenza quando hanno sottoposto all’AD il portale superfigo?
Eiaculazioni di massa.
Esattamente.
Solo che non siamo nel 1999. Poveri noi.
Mmm…dimentichi la coda lunga. Ogni subscriber di Fastweb ha un cpa di decine di euro (almeno 150 euro direi). Basta che conti quanti subscriber fanno col portale (loro, tiscali, alice: stesso modello). Moltiplichi per 150€, aggiungi quei 4 soldi che fanno con il display e avrai la tua risposta. Ti assicuro che ci stanno dentro e se ci perdono la logica (so ’99) è quella del me too. Se lo fanno i miei peer lo faccio pure io, altrimenti perdo in acquisition sul business principale.
Ciao, 150€ per ogni nuovo cliente mi sembra tanto, anche se possibile (capirei i loro rossi).
Quello che capisco ancor meno, però, è che davvero riescano a fare subscriber ‘gratis’ grazie al loro ‘portale’. Cioè, mi chiedo incredulo, in quanti vanno su quel coso lì per leggere le ‘notizie’ e poi, convinti dalla bontà delle stesse, dicono, ma sì, dai, proviamo a cambiare anche ISP??*!
Io fossi in loro cercherei piuttosto di spendere qualche decina di migliaia di Euro per ottimizzare il processo di sign-up: usabilità generale, facilità nel comprendere ogni cosa e ogni passo etc. E, pur senza essere uno scienziato della materia, penso che mettere un “iscriviti” inequivocabile e grande come una casa in homepage darebbe loro risultati migliori che non cercare di attrarre nuovi clienti coi “contenuti”. Per me, i “contenuti” servono solo a cercare di rientrare di qualche spiccio (pochi Euro, se ci riescono del tutto) sul costo di acquisizione dei clienti già fatti, il che però secondo me è un po’ come arrendersi e pensare che il costo di acquisizione di detti clienti non sia migliorabile, il che però io credo essere assolutamente falso. Quindi: penso solo di poter rientrare di pochi sghei, e la verità è che così facendo finisco invece per spenderne più del dovuto in uscita per ogni nuovo cliente. IMHO.
(ah, e quanto è ridicolo che, nel 2011, non siano intelligenti abbastanza da capire che devono far vedere un sito diverso ai loro clienti rispetto a quello che fanno vedere a chi sta navigando con un altro ISP !)